

PETIZIONE POPOLARE Per la tutela e la salvaguardia del Porto Storico di Tricase


PETIZIONE POPOLARE Per la tutela e la salvaguardia del Porto Storico di Tricase
Il problema
Noi cittadine e cittadini residenti e non nel Comune di Tricase, profondamente legati alla storia, alla cultura e alle tradizioni del nostro territorio, esprimiamo il nostro fermo dissenso nei confronti delle opere di installazione di piattaforme e pontili sulla banchina del Porto Storico di Tricase.
Il nostro Porto non è una mera infrastruttura commerciale o un parcheggio per imbarcazioni turistiche: è un bene comune monumentale, ufficialmente riconosciuto come EcoMuseo dalla Regione Puglia, è stato modello internazionale di tutela ambientale e culturale preso a riferimento anche dalla FAO. Da generazioni, questo luogo rappresenta l'identità collettiva della nostra comunità, preservato nella sua purezza anche grazie a storiche sorgenti d'acqua dolce che consentono la tradizionale balneazione dei tricasini, una consuetudine sociale e antropologica di cui si ha testimonianza a partire da fine ’800, sopravvissuta fino ad oggi nonostante il tentativo di comprimere questo storico costume con l’introduzione del divieto di balneazione del 2012, incurante dell’usanza storica della comunità locale. Consuetudine che oggi rischia di essere cancellata per sempre in favore di interessi privatistici. Non possiamo accettare che venga snaturata completamente la vocazione natural, culturale e storica del luogo in cui siamo cresciuti e che abbiamo il dovere di tramandare integro ai nostri figli.
I SOTTOSCRITTI CITTADINI CHIEDONO CON FORZA AL SINDACO E AL CONSIGLIO COMUNALE:
1. L'IMMEDIATA SOSPENSIONE DEI LAVORI e la verifica approfondita di tutte le autorizzazioni concesse alla ditta privata, accertando l'impatto paesaggistico, ambientale e monumentale delle strutture sulla banchina storica.
2. LA RIMOZIONE delle piattaforme già posizionate, al fine di ripristinare lo stato originario dei luoghi e garantire il libero accesso pubblico alla banchina.
3. CHE LO SPECCHIO ACQUEO identificato attualmente come area balneabile SP1 nella tavola1 della delibera comunale n°1121 del 19/05/2026, venga allargato e riconosciuto formalmente come nella tradizione balneare tricasina da diverse generazioni, come lo era fino al 2012, divenendo una PISCINA URBANA NATURALE.
4. DI RIDEFINIRE LO SPAZIO DESTINATO ALLE IMBARACAZIONI, riportandolo alla configurazione precedente, per non modificare il tradizionale water front e tutelare dall’inquinamento la zona balneabile.
Tricase, lì 26/05/2026

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Il problema
Noi cittadine e cittadini residenti e non nel Comune di Tricase, profondamente legati alla storia, alla cultura e alle tradizioni del nostro territorio, esprimiamo il nostro fermo dissenso nei confronti delle opere di installazione di piattaforme e pontili sulla banchina del Porto Storico di Tricase.
Il nostro Porto non è una mera infrastruttura commerciale o un parcheggio per imbarcazioni turistiche: è un bene comune monumentale, ufficialmente riconosciuto come EcoMuseo dalla Regione Puglia, è stato modello internazionale di tutela ambientale e culturale preso a riferimento anche dalla FAO. Da generazioni, questo luogo rappresenta l'identità collettiva della nostra comunità, preservato nella sua purezza anche grazie a storiche sorgenti d'acqua dolce che consentono la tradizionale balneazione dei tricasini, una consuetudine sociale e antropologica di cui si ha testimonianza a partire da fine ’800, sopravvissuta fino ad oggi nonostante il tentativo di comprimere questo storico costume con l’introduzione del divieto di balneazione del 2012, incurante dell’usanza storica della comunità locale. Consuetudine che oggi rischia di essere cancellata per sempre in favore di interessi privatistici. Non possiamo accettare che venga snaturata completamente la vocazione natural, culturale e storica del luogo in cui siamo cresciuti e che abbiamo il dovere di tramandare integro ai nostri figli.
I SOTTOSCRITTI CITTADINI CHIEDONO CON FORZA AL SINDACO E AL CONSIGLIO COMUNALE:
1. L'IMMEDIATA SOSPENSIONE DEI LAVORI e la verifica approfondita di tutte le autorizzazioni concesse alla ditta privata, accertando l'impatto paesaggistico, ambientale e monumentale delle strutture sulla banchina storica.
2. LA RIMOZIONE delle piattaforme già posizionate, al fine di ripristinare lo stato originario dei luoghi e garantire il libero accesso pubblico alla banchina.
3. CHE LO SPECCHIO ACQUEO identificato attualmente come area balneabile SP1 nella tavola1 della delibera comunale n°1121 del 19/05/2026, venga allargato e riconosciuto formalmente come nella tradizione balneare tricasina da diverse generazioni, come lo era fino al 2012, divenendo una PISCINA URBANA NATURALE.
4. DI RIDEFINIRE LO SPAZIO DESTINATO ALLE IMBARACAZIONI, riportandolo alla configurazione precedente, per non modificare il tradizionale water front e tutelare dall’inquinamento la zona balneabile.
Tricase, lì 26/05/2026

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Petizione creata in data 27 maggio 2026