#NUOVAPOLITICAPLANETARIA UNA NUOVA POLITICA PLANETARIA PER UN'ETICA DELLA COOPERAZIONE

PETIZIONE CHIUSA

Questa petizione aveva 449 sostenitori

Il problema

Una nuova politica planetaria per un’etica della cooperazione

1. Di fronte ai problemi planetari c’è bisogno di una “nuova etica” - al di là delle diverse culture e religioni – ispiratrice di una “nuova politica mondiale”.

2. Il fenomeno della globalizzazione, la complessità delle problematiche mondiali – prime fra tutte il “cambiamento climatico” e il “degrado ambientale” – richiedono il costituirsi di un’indispensabile “coscienza planetaria”.

3. L’“etica di guerra” – giustificata spesso per gli interessi dello Stato-Nazione – è oggi superata dall’interconnessione economico/commerciale e dall’imprescindibile cooperazione fra tutti i popoli e tutti i continenti, specie nell’ambito della ricerca scientifica e delle innovazioni tecnologiche, volte a contrastare il surriscaldamento ambientale e la fame.

4. La lotta è necessaria ma non più fra blocchi di Stati, ancorati alla vecchia logica, residuo anacronistico delle due guerre mondiali, ma per salvaguardare le risorse e le bellezze della nostra Terra, per garantire alla future generazioni vivibilità e felicità.

5. La politica – sia sul piano territoriale sia su quello mondiale – deve promuovere un’educazione al rispetto e alla cooperazione tra persone e popoli, nella consapevolezza che solo da questo ne possano trovare giovamento tutti.

6. Alla base formativa dei bambini e dei giovani diventa necessaria un’organizzazione reticolare della conoscenza, generando un “apprendimento collaborativo”, attraverso il quale bambini/e e giovani possano condividere pensieri e sentimenti con gli altri, per un superiore bene comune, di cui la pace fra i popoli ne è una condizione.

7. Tutto ciò è volto a produrre una “politica della biosfera”, volta a mettere in connessione tutti gli esseri umani – oggi possibile con Internet - facendoli percepire come un unico organismo vivente.

8. I programmi di educazione mondiali devono rendere indispensabile una “empatia globale”, capace di creare una “coscienza biosferica”.  

9. Solo considerando la nostra madre Terra come un imprescindibile “bene comune”, potremo intervenire in maniera efficace per la salvaguardia del nostro pianeta, impegnando tutte le forze socio-culturali, la ricerca scientifica e la produzione tecnologica per un’evoluzione etica, volta al benessere materiale e spirituale per tutta l’umanità. 

10. La logica della guerra non può che essere sostituita dalla logica della cooperazione.

Il nostro intento - con questo messaggio - è quello di far riflettere tutti i  governanti sul fatto che le guerre sono assolutamente non convenienti e contrastanti con l’interesse delle singole nazioni, in quanto tutte parti di una unità globale, ormai interconnessa a livello economico, sociale e spirituale. 

      La sensibilizzazione delle popolazioni e la pressione sui governi sono fondamentali, per conseguire questo obiettivo epocale, che è ormai vitale per il nostro pianeta Terra.

Gaetano Mollo - Già professore ordinario di Filosofia dell'Educazione - Università degli Studi di Perugia

Luigi A. Macrì - Già Preside/Dirigente scolastico di Istituti di ogni ordine e grado.      

A new planetary politics for an ethics of cooperation

1. Faced with planetary problems, there is a need for a "new ethics" - beyond the different cultures and religions - inspiring a "new world politics".

2. The phenomenon of globalization, the complexity of world problems - first of all "climate change" and "environmental degradation" - require the establishment of an indispensable "planetary consciousness".

3. The "ethics of war" - often justified for the interests of the Nation-State - is today overcome by the economic / commercial interconnection and by the essential cooperation between all peoples and all continents, especially in the field of scientific research and technological innovations, aimed at combating environmental overheating and hunger.

4. The fight is necessary but no longer between blocks of states, anchored to the old logic, anachronistic residue of the two world wars, but to safeguard the resources and beauties of our Earth, to guarantee livability and happiness for future generations.

5. Politics - both on a territorial and a global level - must promote education in respect and cooperation between people and peoples, in the awareness that this is the only way to benefit everyone.

6. At the educational basis of children and young people, a networked organization of knowledge becomes necessary, generating a "collaborative learning", through which children and young people can share thoughts and feelings with others, for a greater common good, of which peace among peoples is a condition of this.

7. All this is aimed at producing a “politics of the biosphere”, aimed at connecting all human beings - now possible with the Internet - making them perceive as a single living organism.

8. World education programs must make a "global empathy" indispensable, capable of creating a "biospheric consciousness".

9. Only by considering our mother Earth as an essential "common good", will we be able to intervene effectively for the protection of our planet, engaging all socio-cultural forces, scientific research and technological production for an ethical evolution, once to material and spiritual well-being for all humanity.

10 The logic of war can only be replaced by the logic of cooperation.

Our intent - with this message - is to make all rulers reflect on the fact that wars are absolutely inconvenient and in contrast with the interest of individual nations, as they are all parts of a global unity, now interconnected at an economic level, social and spiritual.

The awareness of the populations and the pressure on governments are fundamental to achieve this epochal goal, which is now vital for our planet Earth.

Gaetano Mollo - Former full professor of Philosophy of Education - University of Perugia                                         

Luigi A. Macrì - Former headmaster of schools of all levels                              

 

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LUIGI ANTONIO MACRIPromotore della petizione

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