Petizione per la tutela e la riqualificazione degli spazi della Scuola Maggini di Ancona


Petizione per la tutela e la riqualificazione degli spazi della Scuola Maggini di Ancona
Il problema
I bambini non votano, ma hanno diritto a essere ascoltati
Petizione per la tutela e la riqualificazione degli spazi della Scuola Maggini di Ancona
La recente vendita di una parte dell’area esterna della scuola Maggini di Ancona, comprendente il boschetto e parte degli spazi verdi, per la realizzazione di parcheggi a servizio di un intervento edilizio privato, ha sollevato forte preoccupazione tra molti genitori e cittadini.
Siamo consapevoli che la decisione urbanistica sia ormai stata presa e che il progetto sia destinato a realizzarsi. Tuttavia riteniamo che questa vicenda abbia evidenziato un problema più profondo: le esigenze e il punto di vista dei bambini e delle bambine che vivono quotidianamente questi spazi non sono stati minimamente presi in considerazione.
Gli spazi esterni di una scuola non sono semplicemente superfici disponibili, ma una parte essenziale dell’esperienza educativa: luoghi di gioco, movimento, socialità, crescita e contatto con la natura.
Per questo motivo chiediamo che, almeno per quanto riguarda gli spazi rimasti, questa situazione diventi un’occasione per restituire attenzione, qualità e partecipazione alla vita della scuola e dei suoi alunni.
In tutta Italia esistono esperienze significative di coinvolgimento dei bambini nella progettazione degli spazi urbani e scolastici. Ascoltare i più giovani non è solo un gesto simbolico: è un modo concreto per costruire città più vivibili, più attente ai bisogni delle persone e più giuste per tutti.
Per questo motivo chiediamo alle istituzioni locali e agli enti competenti di impegnarsi sui seguenti punti:
1. La riqualificazione degli spazi esterni rimanenti della scuola, in particolare il campetto di cemento, affinché diventi uno spazio più sicuro, accogliente e adatto alle attività dei bambini.
2. La garanzia che il cantiere e le attività connesse all’intervento edilizio non interferiscano con le attività scolastiche, assicurando condizioni di sicurezza, riduzione di rumori e polveri durante l’orario scolastico e percorsi protetti per studenti e famiglie.
3. L’avvio di un percorso di ascolto e partecipazione dei bambini e della comunità scolastica per la progettazione e il miglioramento degli spazi esterni rimanenti.
4. La realizzazione di un percorso sicuro e dedicato per i bambini che colleghi la scuola al parco di Villa Beer, affinché le classi possano, a turno e in sicurezza, utilizzare questo spazio verde per momenti di ricreazione e merenda all’aperto. A questo scopo chiediamo anche la presenza della polizia municipale negli orari di ricreazione o di attraversamento.
5. L’avvio di forme di partecipazione e democrazia consultiva dedicate ai più giovani, che permettano a bambini, ragazze e ragazzi di esprimere il proprio punto di vista sugli spazi e sulle scelte che riguardano la loro vita quotidiana, sul modello delle esperienze dei consigli dei ragazzi attive in molte città italiane negli anni passati.
6. Realizzare dei patti di collaborazione attraverso il Regolamento per l'Amministrazione condivisa per il quale "il Comune promuove il coinvolgimento delle scuole di ogni ordine e grado, dell’Università e degli enti di ricerca quale scelta strategica per la diffusione ed il radicamento delle pratiche di collaborazione nelle azioni di cura e rigenerazione dei beni comuni".
7. L’impegno dell’amministrazione comunale a riconoscere il valore educativo e sociale degli spazi scolastici e non all’aperto, tutelandoli come parte fondamentale della vita della scuola.
Questa petizione nasce con uno spirito costruttivo: chiediamo alle istituzioni di lavorare insieme alla scuola, alle famiglie e agli stessi bambini per migliorare gli spazi rimasti e trasformarli in luoghi più sicuri, vivi e accoglienti.
Perché una città che ascolta i bambini è una città migliore per tutti.
E perché i bambini non votano, ma hanno comunque diritto a essere ascoltati.

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Il problema
I bambini non votano, ma hanno diritto a essere ascoltati
Petizione per la tutela e la riqualificazione degli spazi della Scuola Maggini di Ancona
La recente vendita di una parte dell’area esterna della scuola Maggini di Ancona, comprendente il boschetto e parte degli spazi verdi, per la realizzazione di parcheggi a servizio di un intervento edilizio privato, ha sollevato forte preoccupazione tra molti genitori e cittadini.
Siamo consapevoli che la decisione urbanistica sia ormai stata presa e che il progetto sia destinato a realizzarsi. Tuttavia riteniamo che questa vicenda abbia evidenziato un problema più profondo: le esigenze e il punto di vista dei bambini e delle bambine che vivono quotidianamente questi spazi non sono stati minimamente presi in considerazione.
Gli spazi esterni di una scuola non sono semplicemente superfici disponibili, ma una parte essenziale dell’esperienza educativa: luoghi di gioco, movimento, socialità, crescita e contatto con la natura.
Per questo motivo chiediamo che, almeno per quanto riguarda gli spazi rimasti, questa situazione diventi un’occasione per restituire attenzione, qualità e partecipazione alla vita della scuola e dei suoi alunni.
In tutta Italia esistono esperienze significative di coinvolgimento dei bambini nella progettazione degli spazi urbani e scolastici. Ascoltare i più giovani non è solo un gesto simbolico: è un modo concreto per costruire città più vivibili, più attente ai bisogni delle persone e più giuste per tutti.
Per questo motivo chiediamo alle istituzioni locali e agli enti competenti di impegnarsi sui seguenti punti:
1. La riqualificazione degli spazi esterni rimanenti della scuola, in particolare il campetto di cemento, affinché diventi uno spazio più sicuro, accogliente e adatto alle attività dei bambini.
2. La garanzia che il cantiere e le attività connesse all’intervento edilizio non interferiscano con le attività scolastiche, assicurando condizioni di sicurezza, riduzione di rumori e polveri durante l’orario scolastico e percorsi protetti per studenti e famiglie.
3. L’avvio di un percorso di ascolto e partecipazione dei bambini e della comunità scolastica per la progettazione e il miglioramento degli spazi esterni rimanenti.
4. La realizzazione di un percorso sicuro e dedicato per i bambini che colleghi la scuola al parco di Villa Beer, affinché le classi possano, a turno e in sicurezza, utilizzare questo spazio verde per momenti di ricreazione e merenda all’aperto. A questo scopo chiediamo anche la presenza della polizia municipale negli orari di ricreazione o di attraversamento.
5. L’avvio di forme di partecipazione e democrazia consultiva dedicate ai più giovani, che permettano a bambini, ragazze e ragazzi di esprimere il proprio punto di vista sugli spazi e sulle scelte che riguardano la loro vita quotidiana, sul modello delle esperienze dei consigli dei ragazzi attive in molte città italiane negli anni passati.
6. Realizzare dei patti di collaborazione attraverso il Regolamento per l'Amministrazione condivisa per il quale "il Comune promuove il coinvolgimento delle scuole di ogni ordine e grado, dell’Università e degli enti di ricerca quale scelta strategica per la diffusione ed il radicamento delle pratiche di collaborazione nelle azioni di cura e rigenerazione dei beni comuni".
7. L’impegno dell’amministrazione comunale a riconoscere il valore educativo e sociale degli spazi scolastici e non all’aperto, tutelandoli come parte fondamentale della vita della scuola.
Questa petizione nasce con uno spirito costruttivo: chiediamo alle istituzioni di lavorare insieme alla scuola, alle famiglie e agli stessi bambini per migliorare gli spazi rimasti e trasformarli in luoghi più sicuri, vivi e accoglienti.
Perché una città che ascolta i bambini è una città migliore per tutti.
E perché i bambini non votano, ma hanno comunque diritto a essere ascoltati.

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Petizione creata in data 16 marzo 2026