

PETIZIONE PER L'INTRODUZIONE DELL'AGGRAVANTE DI RESIDENTICIDIO


PETIZIONE PER L'INTRODUZIONE DELL'AGGRAVANTE DI RESIDENTICIDIO
Il problema
PETIZIONE PER L'INTRODUZIONE DELL'AGGRAVANTE DI RESIDENTICIDIO
Chiediamo al Parlamento della Repubblica Italiana di introdurre nel sistema delle aggravanti comuni una specifica fattispecie di residenticidio.
Per residenticidio intendiamo i casi in cui l'uccisione di una persona sia causata o concausata dal suo essere percepita come appartenente alla popolazione residente, occidentale, europea, eurodiscendente, bianca, cristiana o comunque autoctona del Paese in cui il fatto viene commesso.
La peculiarità di tale delitto non risiede nell'origine della vittima ma nel movente dell'autore (il residenticidio non indica l'origine della vittima ma il motivo per cui è stata uccisa)
Come reato culturalmente motivato, il residenticidio si configura quando una persona viene colpita in quanto simbolo di un mondo percepito come nemico: l'Occidente, l'Europa, la civiltà dei residenti. In tali casi l'omicidio può essere motivato da odio antioccidentale, razzismo antibianco, ostilità identitaria o visioni islamiste radicali orientate alla contrapposizione tra comunità.
La vittima viene trasformata in un bersaglio simbolico. Attraverso il suo corpo si colpisce idealmente la società intera che essa rappresenta.
Riteniamo che tale fenomeno debba essere riconosciuto e nominato, non per alimentare ostilità verso i migranti, ma per comprendere e contrastare una particolare forma di violenza identitaria che oggi tende ad essere sottovalutata o rimossa. I sentimenti di estraneità ostile che portano alla violenza contro i residenti riguardano solo una parte dei migranti e dei loro discendenti, e riconoscerli è il primo passo per distinguere tra i migranti che scappano dalla guerra e quelli che la guerra la portano, tra i migranti che vogliono integrarsi e quelli che vogliono sottometterci, tra chi viene animato da buone intenzioni e chi viene armato di odio antioccidentale. Comprendere questa differenza è il primo passo per imparare a trattare meglio i primi e a sanzionare meglio i secondi.
Una società democratica deve essere capace di riconoscere tutte le forme di odio identitario, anche quelle che si dirigono contro la popolazione residente.
Per questo chiediamo l'introduzione dell'aggravante di residenticidio nell'articolo 61 del Codice Penale come segue:
«11-octies. L'avere commesso il fatto, contro un cittadino o un residente stabilmente integrato nel territorio nazionale, per motivi di odio antioccidentale, razzismo antibianco, o in esecuzione di visioni fondamentaliste o islamiste radicali, da parte di chi manifesta un background culturale di estraneità ostile contro l'Occidente e rifiuta i modelli laici e costituzionali della società ospitante».
NB: il concetto di "islamismo radicale" non implica nessuna equazione o identificazione con l'Islam in generale: gli islamisti radicali sono la parte dei musulmani per cui l'orientamento religioso non si limita alla scelta personale (che va rispettata e tutelata) ma è inteso come visione politica totalitaria del mondo, in una prospettiva di conquista e sottomissione dell'Occidente, di sostituzione dei sistemi laici di diritto positivo con il diritto religioso espresso dalla legge coranica, la sharia.
(Nella foto Pamela Mastropietro, ragazza italiana violentata, uccisa e fatta a pezzi da un irregolare nigeriano che non avrebbe dovuto trovarsi sul territorio nazionale)
Questa proposta costituisce una particolare applicazione del riconoscimento del concetto di xenocidio, inteso come uccisione dell'altro, dello straniero in quanto tale.
Bibliografia
2021 Antonello Ciccozzi, “Diversità che non arricchiscono: la questione dell’estraneità ostile nei reati culturalmente motivati”, Dialoghi Mediterranei, n. 51, Istituto Euroarabo di Mazara del Vallo, http://www.istitutoeuroarabo.it/DM/diversita-che-non-arricchiscono-la-questione-dellestraneita-ostile-nei-reati-culturalmente-motivati/
2023 Antonello Ciccozzi, Muri e ponti. Migrazioni e polarizzazione, Edizioni di Pagina, Bari.
2023 Antonello Ciccozzi., “Alterità e rischio: se il fascismo viene dal Sud del mondo”, Dialoghi Mediterranei, n. 64, Istituto Euroarabo di Mazara del Vallo
http://www.istitutoeuroarabo.it/DM/alterita-e-rischio-se-il-fascismo-viene-dal-sud-del-mondo/
2024 Antonello Ciccozzi, A., “Oltre la cultural blindness: migrazioni, estraneità ostile, fascismo esotico”, Palaver, vol. 13, n. 2, Università del Salento,
http://siba-ese.unisalento.it/index.php/palaver/article/view/29385
2026 Antonello Ciccozzi, "Xenocidio, polarizzazione, rimozioni", Palaver 15, Università del Salento
http://siba-ese.unisalento.it/index.php/palaver/article/view/32792/26637

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Il problema
PETIZIONE PER L'INTRODUZIONE DELL'AGGRAVANTE DI RESIDENTICIDIO
Chiediamo al Parlamento della Repubblica Italiana di introdurre nel sistema delle aggravanti comuni una specifica fattispecie di residenticidio.
Per residenticidio intendiamo i casi in cui l'uccisione di una persona sia causata o concausata dal suo essere percepita come appartenente alla popolazione residente, occidentale, europea, eurodiscendente, bianca, cristiana o comunque autoctona del Paese in cui il fatto viene commesso.
La peculiarità di tale delitto non risiede nell'origine della vittima ma nel movente dell'autore (il residenticidio non indica l'origine della vittima ma il motivo per cui è stata uccisa)
Come reato culturalmente motivato, il residenticidio si configura quando una persona viene colpita in quanto simbolo di un mondo percepito come nemico: l'Occidente, l'Europa, la civiltà dei residenti. In tali casi l'omicidio può essere motivato da odio antioccidentale, razzismo antibianco, ostilità identitaria o visioni islamiste radicali orientate alla contrapposizione tra comunità.
La vittima viene trasformata in un bersaglio simbolico. Attraverso il suo corpo si colpisce idealmente la società intera che essa rappresenta.
Riteniamo che tale fenomeno debba essere riconosciuto e nominato, non per alimentare ostilità verso i migranti, ma per comprendere e contrastare una particolare forma di violenza identitaria che oggi tende ad essere sottovalutata o rimossa. I sentimenti di estraneità ostile che portano alla violenza contro i residenti riguardano solo una parte dei migranti e dei loro discendenti, e riconoscerli è il primo passo per distinguere tra i migranti che scappano dalla guerra e quelli che la guerra la portano, tra i migranti che vogliono integrarsi e quelli che vogliono sottometterci, tra chi viene animato da buone intenzioni e chi viene armato di odio antioccidentale. Comprendere questa differenza è il primo passo per imparare a trattare meglio i primi e a sanzionare meglio i secondi.
Una società democratica deve essere capace di riconoscere tutte le forme di odio identitario, anche quelle che si dirigono contro la popolazione residente.
Per questo chiediamo l'introduzione dell'aggravante di residenticidio nell'articolo 61 del Codice Penale come segue:
«11-octies. L'avere commesso il fatto, contro un cittadino o un residente stabilmente integrato nel territorio nazionale, per motivi di odio antioccidentale, razzismo antibianco, o in esecuzione di visioni fondamentaliste o islamiste radicali, da parte di chi manifesta un background culturale di estraneità ostile contro l'Occidente e rifiuta i modelli laici e costituzionali della società ospitante».
NB: il concetto di "islamismo radicale" non implica nessuna equazione o identificazione con l'Islam in generale: gli islamisti radicali sono la parte dei musulmani per cui l'orientamento religioso non si limita alla scelta personale (che va rispettata e tutelata) ma è inteso come visione politica totalitaria del mondo, in una prospettiva di conquista e sottomissione dell'Occidente, di sostituzione dei sistemi laici di diritto positivo con il diritto religioso espresso dalla legge coranica, la sharia.
(Nella foto Pamela Mastropietro, ragazza italiana violentata, uccisa e fatta a pezzi da un irregolare nigeriano che non avrebbe dovuto trovarsi sul territorio nazionale)
Questa proposta costituisce una particolare applicazione del riconoscimento del concetto di xenocidio, inteso come uccisione dell'altro, dello straniero in quanto tale.
Bibliografia
2021 Antonello Ciccozzi, “Diversità che non arricchiscono: la questione dell’estraneità ostile nei reati culturalmente motivati”, Dialoghi Mediterranei, n. 51, Istituto Euroarabo di Mazara del Vallo, http://www.istitutoeuroarabo.it/DM/diversita-che-non-arricchiscono-la-questione-dellestraneita-ostile-nei-reati-culturalmente-motivati/
2023 Antonello Ciccozzi, Muri e ponti. Migrazioni e polarizzazione, Edizioni di Pagina, Bari.
2023 Antonello Ciccozzi., “Alterità e rischio: se il fascismo viene dal Sud del mondo”, Dialoghi Mediterranei, n. 64, Istituto Euroarabo di Mazara del Vallo
http://www.istitutoeuroarabo.it/DM/alterita-e-rischio-se-il-fascismo-viene-dal-sud-del-mondo/
2024 Antonello Ciccozzi, A., “Oltre la cultural blindness: migrazioni, estraneità ostile, fascismo esotico”, Palaver, vol. 13, n. 2, Università del Salento,
http://siba-ese.unisalento.it/index.php/palaver/article/view/29385
2026 Antonello Ciccozzi, "Xenocidio, polarizzazione, rimozioni", Palaver 15, Università del Salento
http://siba-ese.unisalento.it/index.php/palaver/article/view/32792/26637

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Petizione creata in data 18 giugno 2026