

PETIZIONE PER L'INTRODUZIONE DELL'AGGRAVANTE DI MIGRANTICIDIO
Il problema
PETIZIONE PER L'INTRODUZIONE DELL'AGGRAVANTE DI MIGRANTICIDIO
Chiediamo al Parlamento della Repubblica Italiana di introdurre nel sistema delle aggravanti comuni una specifica fattispecie di migranticidio.
Per migranticidio intendiamo i casi in cui l'uccisione di una persona sia causata o concausata dal suo essere percepita come migrante, straniera o discendente di migrati.
La peculiarità di tale delitto non risiede nell'origine della vittima ma nel movente dell'autore (il migranticidio non indica l'origine della vittima ma il motivo per cui è stata uccisa).
Come reato culturalmente motivato, il migranticidio si configura quando una persona viene colpita perché identificata come appartenente ad una comunità estranea, indesiderata o minacciosa. In tali casi l'omicidio è motivato da odio xenofobo, razzismo, suprematismo etnico, etnonazionalismo o altre ideologie fondate sulla negazione della pari dignità umana e una concezione radicalmente etnocentrica dell'appartenenza.
La vittima viene trasformata in un bersaglio simbolico. Attraverso il suo corpo si colpisce idealmente l'intera comunità migrante.
Riteniamo che tale fenomeno debba essere riconosciuto e nominato, non per favorire logiche identitarie contrapposte, ma per contrastare una forma di violenza che aggredisce le basi stesse della convivenza democratica.
Una società democratica deve essere capace di riconoscere tutte le forme di odio identitario, anche quelle che si dirigono contro chi arriva da altri Paesi e cerca di costruire una nuova vita nella comunità di approdo.
Per questo chiediamo l'introduzione dell'aggravante di migranticidio nell'articolo 61 del Codice Penale come segue:
«11-novies. L'aver commesso il fatto, contro un migrante, un richiedente asilo o un loro discendente, in quanto percepito come estraneo alla comunità nazionale, qualora il delitto sia motivato da ideali suprematisti, xenofobi, razzisti, o sia commesso nell'ambito di condotte finalizzate al disconoscimento della dignità umana del migrante, dello straniero e al rifiuto generalizzato della sua presenza nella società»
(Nella foto Sako Bakari, bracciante maliano, sfruttato e ucciso in quanto migrante)
Questa proposta costituisce una particolare applicazione del riconoscimento del concetto di xenocidio, inteso come uccisione dell'altro, dello straniero in quanto tale.
Bibliografia:
2023 Antonello Ciccozzi, "Muri e ponti. Migrazioni e polarizzazione", Edizioni di Pagina, Bari.
2026 Antonello Ciccozzi, "Xenocidio, polarizzazione, rimozioni", Palaver 15, Università del Salento.
http://siba-ese.unisalento.it/index.php/palaver/article/view/32792/26637

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Il problema
PETIZIONE PER L'INTRODUZIONE DELL'AGGRAVANTE DI MIGRANTICIDIO
Chiediamo al Parlamento della Repubblica Italiana di introdurre nel sistema delle aggravanti comuni una specifica fattispecie di migranticidio.
Per migranticidio intendiamo i casi in cui l'uccisione di una persona sia causata o concausata dal suo essere percepita come migrante, straniera o discendente di migrati.
La peculiarità di tale delitto non risiede nell'origine della vittima ma nel movente dell'autore (il migranticidio non indica l'origine della vittima ma il motivo per cui è stata uccisa).
Come reato culturalmente motivato, il migranticidio si configura quando una persona viene colpita perché identificata come appartenente ad una comunità estranea, indesiderata o minacciosa. In tali casi l'omicidio è motivato da odio xenofobo, razzismo, suprematismo etnico, etnonazionalismo o altre ideologie fondate sulla negazione della pari dignità umana e una concezione radicalmente etnocentrica dell'appartenenza.
La vittima viene trasformata in un bersaglio simbolico. Attraverso il suo corpo si colpisce idealmente l'intera comunità migrante.
Riteniamo che tale fenomeno debba essere riconosciuto e nominato, non per favorire logiche identitarie contrapposte, ma per contrastare una forma di violenza che aggredisce le basi stesse della convivenza democratica.
Una società democratica deve essere capace di riconoscere tutte le forme di odio identitario, anche quelle che si dirigono contro chi arriva da altri Paesi e cerca di costruire una nuova vita nella comunità di approdo.
Per questo chiediamo l'introduzione dell'aggravante di migranticidio nell'articolo 61 del Codice Penale come segue:
«11-novies. L'aver commesso il fatto, contro un migrante, un richiedente asilo o un loro discendente, in quanto percepito come estraneo alla comunità nazionale, qualora il delitto sia motivato da ideali suprematisti, xenofobi, razzisti, o sia commesso nell'ambito di condotte finalizzate al disconoscimento della dignità umana del migrante, dello straniero e al rifiuto generalizzato della sua presenza nella società»
(Nella foto Sako Bakari, bracciante maliano, sfruttato e ucciso in quanto migrante)
Questa proposta costituisce una particolare applicazione del riconoscimento del concetto di xenocidio, inteso come uccisione dell'altro, dello straniero in quanto tale.
Bibliografia:
2023 Antonello Ciccozzi, "Muri e ponti. Migrazioni e polarizzazione", Edizioni di Pagina, Bari.
2026 Antonello Ciccozzi, "Xenocidio, polarizzazione, rimozioni", Palaver 15, Università del Salento.
http://siba-ese.unisalento.it/index.php/palaver/article/view/32792/26637

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Petizione creata in data 18 giugno 2026