PETIZIONE PER IL RICONOSCIMENTO E LA REGOLAMENTAZIONE DELLA PSICANALISI ESISTENZIALE

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Il problema

PETIZIONE PER IL RICONOSCIMENTO E LA REGOLAMENTAZIONE DELLA PSICANALISI ESISTENZIALE COME ATTIVITÀ PROFESSIONALE FILOSOFICA
Per l'istituzione di un Albo autonomo dei professionisti della Psicanalisi Esistenziale e per una chiara distinzione tra Filosofia, Psicologia e professioni sanitarie
PREMESSA
La Psicanalisi Esistenziale costituisce uno specifico metodo filosofico di comprensione dell'esistenza umana, sviluppatosi nell'ambito della tradizione fenomenologica ed esistenzialista e formulato in modo organico da Jean-Paul Sartre, in particolare ne L'essere e il nulla.

Essa si propone di comprendere l'esistenza concreta della persona attraverso l'analisi dei suoi progetti, delle sue scelte, dei significati che attribuisce alla propria esperienza e del rapporto con la libertà, la responsabilità, l'angoscia, l'autenticità, l'altro e il mondo.

Nella sua impostazione propriamente filosofica, la Psicanalisi Esistenziale non coincide con la psicologia clinica, non costituisce una branca della medicina e non ha natura psicoterapeutica.

Il suo oggetto è l'esistenza umana considerata attraverso una metodologia filosofica e il suo scopo è la comprensione del modo singolare in cui l'individuo assume, interpreta e orienta la propria esistenza.

Proprio per la sua origine, per la sua tradizione culturale e per la specificità del suo metodo, la Psicanalisi Esistenziale necessita di una disciplina normativa che ne definisca l'identità professionale e ne delimiti con chiarezza i rapporti con le professioni psicologiche e sanitarie.

Una disciplina chiara non avrebbe lo scopo di creare sovrapposizioni con la Psicologia, ma, al contrario, di impedire che attività appartenenti a differenti ambiti disciplinari vengano confuse tra loro.

La presente petizione propone pertanto l'avvio di un percorso legislativo volto a valutare il riconoscimento della Psicanalisi Esistenziale quale attività professionale di natura filosofica, subordinandone l'esercizio a requisiti formativi, deontologici e professionali rigorosi e stabilendo espressamente i limiti oltre i quali essa non può essere esercitata.

 
CONSIDERATO CHE
1. La Filosofia, fin dalle sue origini, si occupa delle questioni fondamentali dell'esistenza umana, della libertà, della responsabilità, della coscienza, del significato dell'esperienza e del rapporto dell'essere umano con sé stesso, con gli altri e con il mondo;

2. la tradizione fenomenologica ed esistenzialista ha elaborato specifici strumenti concettuali e metodologici per l'analisi e la comprensione dell'esistenza concreta dell'individuo;

3. Jean-Paul Sartre ha elaborato la Psicanalisi Esistenziale quale metodo filosofico di comprensione dell'esistenza e del progetto fondamentale dell'individuo, distinguendola dalle concezioni psicoanalitiche di matrice freudiana;

4. l'esistenza di una difficoltà personale, di una sofferenza esistenziale o anche di precedenti valutazioni o diagnosi di natura psicologica o psichiatrica non determina, di per sé, la natura dell'attività successivamente scelta dalla persona, dovendosi distinguere la condizione personale dell'utente dalla natura, dalle finalità e dalla metodologia dell'intervento professionale richiesto;

5. il cittadino, adeguatamente informato, deve poter conoscere e scegliere tra differenti forme di accompagnamento e di approfondimento della propria esperienza, rivolgendosi a professionisti appartenenti ad ambiti disciplinari differenti, purché siano chiaramente definiti la natura dell'attività svolta, la formazione del professionista e i relativi limiti;

6. la Legge 18 febbraio 1989, n. 56, disciplina la professione di psicologo e ne stabilisce l'ordinamento e le competenze;

7. la presenza di una disciplina normativa della professione psicologica non dovrebbe comportare, in assenza di una specifica disposizione legislativa, l'automatica assimilazione all'attività psicologica di ogni attività avente per oggetto la persona, l'esistenza, le relazioni o le difficoltà dell'esperienza umana;

8. quando esercitata secondo una metodologia propriamente filosofica e nel rispetto dei limiti previsti dalla legge, la Psicanalisi Esistenziale presenta una propria identità disciplinare, distinta dalle attività psicologiche, psicoterapeutiche e sanitarie;

9. l'assenza di una disciplina specifica della Psicanalisi Esistenziale può determinare incertezza circa i confini tra l'attività filosofica e quella psicologica, generando possibili sovrapposizioni interpretative;

10. tale situazione di incertezza non garantisce adeguatamente né il cittadino, che deve poter conoscere la natura del servizio al quale si rivolge, né i professionisti appartenenti ai diversi ambiti disciplinari;

11. l'individuazione di criteri formativi, professionali e deontologici idonei a distinguere la Psicanalisi Esistenziale dalle attività riservate alle professioni psicologiche e sanitarie consentirebbe una maggiore tutela sia dell'utenza sia dei professionisti;

12. la formazione universitaria in Filosofia costituisce il presupposto accademico coerente con una professione fondata sulla riflessione, sull'analisi e sulla comprensione filosofica dell'esistenza;

13. nella giurisprudenza relativa all'esercizio concreto di attività di carattere filosofico-esistenziale è stata posta in evidenza la necessità di considerare la natura effettiva dell'attività svolta, distinguendo l'attività filosofica dalle attività proprie della professione psicologica sulla base dell'oggetto, del metodo e delle finalità dell'intervento;

14. tale precedente giudiziario, pur non potendo essere considerato di per sé fonte di una disciplina professionale autonoma della Psicanalisi Esistenziale, evidenzia l'esistenza di una questione di confine tra differenti ambiti disciplinari che richiede una definizione legislativa chiara e generale;

15. una disciplina legislativa specifica consentirebbe di trasformare una questione oggi affidata, caso per caso, all'interpretazione della natura concreta dell'attività in un sistema preventivo di regole, requisiti formativi, obblighi informativi e limiti professionali;

16. una simile regolamentazione avrebbe come finalità primaria la tutela del cittadino e la corretta distinzione tra professioni differenti.

 
SI CHIEDE
Al Parlamento della Repubblica, al Governo, al Ministero dell'Università e della Ricerca e alle altre istituzioni competenti, ciascuno per le proprie attribuzioni:

1. di avviare un percorso legislativo finalizzato al riconoscimento della Psicanalisi Esistenziale quale attività professionale autonoma di natura filosofica;

2. di definirne normativamente oggetto, finalità, metodologia e limiti, distinguendola espressamente dalla Psicologia, dalla Psicoterapia e dalle attività sanitarie;

3. di individuare quale requisito accademico fondamentale per l'accesso alla professione il possesso di una Laurea Magistrale o Laurea Specialistica in Filosofia, eventualmente integrata da una specifica formazione post-universitaria in Psicanalisi Esistenziale, fenomenologia, esistenzialismo e discipline filosofiche affini;

4. di valutare l'istituzione di un Albo autonomo dei professionisti della Psicanalisi Esistenziale, distinto dagli Albi e dagli ordinamenti delle professioni psicologiche e sanitarie, ovvero l'adozione di altra forma di regolamentazione professionale ritenuta idonea dal legislatore;

5. di prevedere uno specifico codice deontologico che definisca i principi dell'attività professionale e stabilisca chiaramente i limiti oltre i quali il professionista non può operare, con particolare riferimento alla diagnosi psicologica o psichiatrica, alla psicoterapia e alle prestazioni di natura sanitaria;

6. di garantire che il professionista informi preventivamente il cittadino della natura filosofica del percorso, della propria formazione, della metodologia utilizzata e della differenza rispetto alle prestazioni proprie delle professioni psicologiche e sanitarie;

7. di garantire il diritto del cittadino, adeguatamente informato, di scegliere liberamente un percorso di natura filosofica per l'approfondimento delle proprie questioni esistenziali, senza che la precedente presenza di problematiche o diagnosi psicologiche o psichiatriche determini automaticamente l'impossibilità di intraprendere un diverso percorso professionale, purché questo si mantenga nei limiti propri dell'attività filosofica;

8. di prevedere, ove necessario, una disciplina transitoria per coloro che abbiano già maturato una documentata formazione ed esperienza nella Psicanalisi Esistenziale secondo un'impostazione filosofica;

9. di promuovere una chiara delimitazione normativa tra le competenze dello psicologo e quelle del filosofo che esercita professionalmente la Psicanalisi Esistenziale;

10. di assicurare che tale distinzione operi innanzitutto nell'interesse del cittadino, garantendo trasparenza circa la formazione del professionista, la natura dell'attività svolta e i relativi limiti.

 
PERCHÉ UNA REGOLAMENTAZIONE DELLA PSICANALISI ESISTENZIALE?
L'istituzione di un Albo autonomo, o di altra forma di regolamentazione professionale individuata dal legislatore, non avrebbe lo scopo di creare una nuova area di sovrapposizione con la professione psicologica.

Avrebbe esattamente lo scopo contrario: rendere riconoscibili e separati i rispettivi ambiti professionali.

Una regolamentazione consentirebbe infatti di stabilire con precisione:

chi può esercitare professionalmente la Psicanalisi Esistenziale;
quale formazione universitaria deve possedere;
quali eventuali specializzazioni deve acquisire;
quali attività può svolgere;
quali attività gli sono precluse;
quali obblighi informativi e deontologici deve rispettare;
quali sono i casi nei quali deve indirizzare il cittadino verso un professionista psicologico, psicoterapeutico, medico o psichiatrico.
Il cittadino potrebbe così distinguere chiaramente tra il professionista della Psicologia e il professionista della Filosofia specializzato in Psicanalisi Esistenziale.

La distinzione non sarebbe quindi soltanto terminologica, ma fondata su formazione, appartenenza disciplinare, metodologia, finalità e limiti professionali.

 
IL PRECEDENTE GIUDIZIARIO E LA NECESSITÀ DI UNA DISCIPLINA CHIARA
L'esigenza di distinguere l'attività filosofica da quella psicologica non nasce esclusivamente da una riflessione teorica.

Essa è stata posta anche in sede giudiziaria, nell'ambito di una vicenda nella quale è stata esaminata concretamente la natura dell'attività di Psicanalisi Esistenziale.

Essa dimostra che il problema della distinzione tra attività filosofica e attività psicologica può presentarsi concretamente e che la qualificazione dell'attività non può essere affidata esclusivamente alla denominazione utilizzata dal professionista, ma deve essere valutata anche in relazione alla sua concreta natura, al metodo adottato e alle finalità perseguite.

Proprio per questo appare opportuno che il legislatore intervenga definendo preventivamente criteri chiari, verificabili e uniformi.

Una disciplina normativa consentirebbe infatti di evitare che la distinzione tra attività differenti venga rimessa esclusivamente a valutazioni successive e caso per caso.

 
IL DIRITTO DEL CITTADINO ALLA SCELTA CONSAPEVOLE
La persona deve poter conoscere e scegliere consapevolmente il tipo di percorso al quale intende affidarsi.

Chi ricerca una prestazione psicologica deve poter rivolgersi a uno psicologo.

Chi necessita di un trattamento psicoterapeutico deve poter rivolgersi a uno psicoterapeuta.

Chi necessita di una prestazione medica o psichiatrica deve poter rivolgersi a un medico o a uno psichiatra.

Ma chi desidera interrogarsi sulla propria esistenza, sulle proprie scelte, sui propri progetti, sui significati che attribuisce alla propria esperienza e sul rapporto con sé stesso, con gli altri e con il mondo deve poter scegliere, con piena consapevolezza, anche un percorso filosofico di Psicanalisi Esistenziale.

La precedente presenza di una difficoltà personale o di una valutazione psicologica o psichiatrica non dovrebbe automaticamente cancellare questa possibilità.

Ciò non significa autorizzare il professionista filosofico a svolgere attività diagnostiche, psicoterapeutiche o sanitarie.

Significa distinguere la condizione personale dell'utente dalla natura professionale dell'intervento richiesto.

Ciò che deve essere valutato è pertanto la natura concreta dell'attività professionale: la formazione del professionista, la metodologia utilizzata, le finalità perseguite e i limiti entro i quali l'attività viene esercitata.

In questo senso, una disciplina normativa chiara non limita la libertà del cittadino.

La rende più consapevole e più tutelata.

 
UNA DISTINZIONE CHE TUTELA TUTTI
La presente proposta non intende sottrarre competenze agli psicologi né mettere in discussione il ruolo delle professioni sanitarie.

Intende, al contrario, rendere più chiari i confini tra professioni diverse.

Lo psicologo deve poter esercitare pienamente le proprie competenze.

Lo psicoterapeuta deve poter esercitare la psicoterapia nei limiti stabiliti dalla legge.

Il medico e lo psichiatra devono poter esercitare le proprie competenze sanitarie.

Il filosofo formato nella Psicanalisi Esistenziale deve poter esercitare, entro limiti normativamente definiti, la propria attività filosofica.

Non si chiede di confondere le professioni.

Si chiede di riconoscerle, distinguerle e disciplinarne responsabilmente i confini.

 
PERCHÉ LA FILOSOFIA?
La richiesta di una formazione universitaria filosofica non è un requisito meramente formale.

La Psicanalisi Esistenziale nasce da una precisa tradizione di pensiero e richiede la conoscenza delle categorie, dei metodi e della storia della Filosofia che ne costituiscono il fondamento.

La formazione filosofica consente di collocare l'esperienza individuale all'interno delle grandi questioni dell'esistenza e di affrontarle attraverso strumenti propri della disciplina filosofica.

La formazione dovrebbe comprendere, tra l'altro, lo studio della filosofia dell'esistenza, della fenomenologia, dell'ontologia, dell'antropologia filosofica, dell'etica, della filosofia della libertà e della responsabilità e delle principali tradizioni filosofiche che hanno affrontato il problema dell'esistenza concreta.

Per questo si propone che l'accesso alla professione sia fondato sul possesso di una Laurea Magistrale o Specialistica in Filosofia, accompagnata, ove previsto dalla futura disciplina, da una formazione specifica in Psicanalisi Esistenziale.

La regolamentazione non dovrebbe quindi creare una professione priva di identità disciplinare, ma riconoscere professionalmente una competenza che abbia nella Filosofia il proprio fondamento accademico e culturale.

 
LIMITI PROFESSIONALI E TUTELA DELL'UTENTE
La futura disciplina dovrebbe stabilire in maniera inequivocabile che il professionista della Psicanalisi Esistenziale non esercita attività diagnostica, psicoterapeutica o sanitaria.

In particolare, dovrebbero essere chiaramente esclusi:

la formulazione di diagnosi psicologiche o psichiatriche;
la diagnosi e il trattamento di disturbi mentali in quanto attività professionali riservate;
la psicoterapia;
la prescrizione o gestione di farmaci;
ogni altra attività riservata dalla legge alle professioni psicologiche, psicoterapeutiche o sanitarie.
Il professionista dovrebbe inoltre essere tenuto a informare il cittadino della natura filosofica dell'attività e, quando la situazione ecceda le proprie competenze o richieda un intervento psicologico, psicoterapeutico o sanitario, a indirizzarlo verso le professionalità competenti.

In questo modo la regolamentazione non costituirebbe un indebolimento delle tutele esistenti, ma un loro rafforzamento.

 
DISCIPLINA TRANSITORIA
Qualora il legislatore ritenesse meritevole di riconoscimento la Psicanalisi Esistenziale come attività professionale autonoma di natura filosofica, dovrebbe essere prevista una disciplina transitoria per coloro che abbiano già maturato una documentata formazione ed esperienza nella materia.

Tale disciplina dovrebbe tuttavia garantire standard formativi e professionali adeguati, evitando sia l'esclusione indiscriminata di professionisti già formati sia l'accesso privo di requisiti a una nuova professione regolamentata.

Potrebbero essere valutati, secondo criteri stabiliti dalla legge, titoli universitari, formazione specialistica, esperienza documentata, attività professionale pregressa e specifici percorsi integrativi.

 
APPELLO
Chiediamo al Parlamento della Repubblica e alle istituzioni competenti di avviare un percorso legislativo finalizzato al riconoscimento e alla regolamentazione della Psicanalisi Esistenziale quale attività professionale di natura filosofica.

Chiediamo che tale disciplina preveda requisiti formativi rigorosi, fondati sulla Laurea Magistrale o Specialistica in Filosofia, e una specifica formazione nella Psicanalisi Esistenziale e nelle discipline filosofiche ad essa connesse.

Chiediamo l'istituzione di un Albo autonomo dei professionisti della Psicanalisi Esistenziale, ovvero di una forma di regolamentazione professionale equivalente e idonea a garantire requisiti, trasparenza, responsabilità e controllo deontologico.

Chiediamo che siano definiti con chiarezza i confini tra Filosofia, Psicologia, Psicoterapia e professioni sanitarie.

Chiediamo che il professionista della Psicanalisi Esistenziale sia sottoposto a precisi obblighi formativi, informativi e deontologici e che siano espressamente individuate le attività che gli sono precluse.

Chiediamo, soprattutto, che sia tutelato il diritto del cittadino a sapere chi è il professionista al quale si rivolge, quale formazione possiede, quale attività sta svolgendo e quali sono i limiti di tale attività.

Perché il problema non si risolve cancellando le differenze tra Filosofia e Psicologia.

Si risolve riconoscendole, regolamentandole e rendendole finalmente chiare.

FIRMA LA PETIZIONE
Con la tua firma chiedi al Parlamento e alle istituzioni competenti di avviare un percorso legislativo per:

riconoscere la Psicanalisi Esistenziale come attività professionale filosofica;
istituire un Albo autonomo, o altra forma di regolamentazione professionale idonea, per i professionisti della Psicanalisi Esistenziale;
prevedere la Laurea Magistrale o Specialistica in Filosofia come requisito accademico fondamentale;
definire una specifica formazione professionale nella Psicanalisi Esistenziale;
distinguere con chiarezza l'attività filosofica da quella psicologica, psicoterapeutica e sanitaria;
stabilire limiti professionali chiari e verificabili;
tutelare il diritto del cittadino a scegliere consapevolmente il proprio percorso;
garantire al cittadino trasparenza, informazione e tutela attraverso una chiara identificazione delle diverse professionalità.
La libertà di scelta del cittadino richiede prima di tutto chiarezza.

La distinzione tra professioni diverse non deve essere cancellata: deve essere resa trasparente, verificabile e regolamentata.

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Massimiliano TosoliniPromotore della petizione

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