*PETIZIONE CONTRO LA REALIZZAZIONE DI UN TERMOVALORIZZATORE NEL SITO EX ACNA DI CENGIO*


*PETIZIONE CONTRO LA REALIZZAZIONE DI UN TERMOVALORIZZATORE NEL SITO EX ACNA DI CENGIO*
Il problema
*Al Presidente della Regione Liguria*\
*Al Presidente della Regione Piemonte*\
*Ai Sindaci dei Comuni della Val Bormida*\
*Al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica*
*Oggetto: Opposizione alla costruzione di un Termovalorizzatore nel sito ex ACNA di Cengio*
Noi sottoscritti cittadini, preoccupati per la tutela dell’ambiente, della salute pubblica e dello sviluppo sostenibile del territorio, esprimiamo la nostra ferma opposizione alla possibile realizzazione di un Termovalorizzatore nel sito ex ACNA di Cengio.
### *Motivazioni della petizione:*
1. *Passato industriale e inquinamento pregresso*\
Il sito ex ACNA è stato oggetto di una lunga storia di inquinamento industriale con conseguenze gravissime per l’ambiente e la salute dei cittadini della Val Bormida. Nonostante i lavori di bonifica, l’area resta delicata e non adatta a ulteriori attività ad alto impatto ambientale.
2. *Rischi per la salute pubblica*\
La costruzione di un Termovalorizzatore comporterebbe l’emissione di sostanze inquinanti (diossine, furani, metalli pesanti) vanificando il risanamento naturale della valle a seguito della chiusura dell'acna.
, mettendo a rischio la salute delle comunità locali.
3. *Alternativa alla gestione dei rifiuti*\
La gestione dei rifiuti deve essere orientata a strategie sostenibili, come il potenziamento della raccolta differenziata, il riciclo e l’economia circolare, piuttosto che all’incenerimento, che contraddice gli obiettivi di riduzione delle emissioni e transizione ecologica.
4. *Valorizzazione del territorio e sviluppo sostenibile*\
La costruzione di un Termovalorizzatore avrebbe un impatto significativo sul traffico locale, aumentando il numero di mezzi pesanti sulle strade della Val Bormida e aggravando i problemi di viabilità. Questo potrebbe portare a un peggioramento della qualità dell’aria, maggiori rischi per la sicurezza stradale e un ulteriore deprezzamento del territorio.\
La Val Bormida necessita di un piano di sviluppo fondato sulla tutela ambientale e la promozione di attività economiche sostenibili, non di impianti potenzialmente dannosi che allontanano investimenti green e turismo.
5. *Impatto sul traffico e infrastrutture locali*\
Un impianto da 320.000 tonnellate, con un'infrastruttura autostradale limitata e una strettoia in mezzo al paese con una media di di circa 55 camion al giorno (minimo 37 massimo 88) , non sarebbe in grado di sostenere un traffico del genere, causando gravi problemi di viabilità e sicurezza per i cittadini e i lavoratori della zona.
6. *Limitazioni dovute alla certificazione della bonifica*\
La certificazione della messa in sicurezza,tra l’altro non ancora conclusa, dalla Provincia ha previsto un numero massimo di ore di esposizione per chi lavora nell’area. L’area A2 necessità di un contino impegno per contenere le acque di sub giacenza che devono rimanere sotto il 1.2 mt dal piano, limite ampiamente superato in questi anni certificato da Arpal e quindi non è adatta a nessuna attività vedi permanenza massima su quell’area non oltre le otto ore normativa Eni del 2007 normativa che prevede l acqua di sub giacenza sotto il limite sopra citato.
Solitamente queste limitazioni fissano il tempo di esposizione a 6-8 ore ( normativa Eni del 2007 ), con la necessità di turni ridotti o limitazioni per i lavoratori che operano ai livelli più bassi. Un impianto industriale come un Termovalorizzatore implicherebbe turnazioni prolungate e continue, entrando in contrasto con le prescrizioni già stabilite per la sicurezza dei lavoratori
7. * Crisi economica locale e impatto sul commercio
Il territorio è già in sofferenza per la crisi del commercio e per il valore degli immobili ai minimi storici. L'insediamento di un Termovalorizzatore sarebbe la pietra tombale per il paese di Cengio, scoraggiando ulteriori investimenti e peggiorando la qualità della vita per i residenti.
Per queste ragioni, *chiediamo alle istituzioni competenti di escludere la possibilità di realizzare un Termovalorizzatore nel sito ex ACNA di Cengio. Inoltre, sollecitiamo la promozione di soluzioni alternative più sicure e rispettose dell’ambiente e della salute pubblica.*
Invitiamo tutti i cittadini, le associazioni e gli enti locali a sottoscrivere questa petizione per difendere il nostro territorio e il nostro futuro.
*Firma la petizione e unisciti a noi per dire NO al termovalorizzatore a Cengio!*

1840
Il problema
*Al Presidente della Regione Liguria*\
*Al Presidente della Regione Piemonte*\
*Ai Sindaci dei Comuni della Val Bormida*\
*Al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica*
*Oggetto: Opposizione alla costruzione di un Termovalorizzatore nel sito ex ACNA di Cengio*
Noi sottoscritti cittadini, preoccupati per la tutela dell’ambiente, della salute pubblica e dello sviluppo sostenibile del territorio, esprimiamo la nostra ferma opposizione alla possibile realizzazione di un Termovalorizzatore nel sito ex ACNA di Cengio.
### *Motivazioni della petizione:*
1. *Passato industriale e inquinamento pregresso*\
Il sito ex ACNA è stato oggetto di una lunga storia di inquinamento industriale con conseguenze gravissime per l’ambiente e la salute dei cittadini della Val Bormida. Nonostante i lavori di bonifica, l’area resta delicata e non adatta a ulteriori attività ad alto impatto ambientale.
2. *Rischi per la salute pubblica*\
La costruzione di un Termovalorizzatore comporterebbe l’emissione di sostanze inquinanti (diossine, furani, metalli pesanti) vanificando il risanamento naturale della valle a seguito della chiusura dell'acna.
, mettendo a rischio la salute delle comunità locali.
3. *Alternativa alla gestione dei rifiuti*\
La gestione dei rifiuti deve essere orientata a strategie sostenibili, come il potenziamento della raccolta differenziata, il riciclo e l’economia circolare, piuttosto che all’incenerimento, che contraddice gli obiettivi di riduzione delle emissioni e transizione ecologica.
4. *Valorizzazione del territorio e sviluppo sostenibile*\
La costruzione di un Termovalorizzatore avrebbe un impatto significativo sul traffico locale, aumentando il numero di mezzi pesanti sulle strade della Val Bormida e aggravando i problemi di viabilità. Questo potrebbe portare a un peggioramento della qualità dell’aria, maggiori rischi per la sicurezza stradale e un ulteriore deprezzamento del territorio.\
La Val Bormida necessita di un piano di sviluppo fondato sulla tutela ambientale e la promozione di attività economiche sostenibili, non di impianti potenzialmente dannosi che allontanano investimenti green e turismo.
5. *Impatto sul traffico e infrastrutture locali*\
Un impianto da 320.000 tonnellate, con un'infrastruttura autostradale limitata e una strettoia in mezzo al paese con una media di di circa 55 camion al giorno (minimo 37 massimo 88) , non sarebbe in grado di sostenere un traffico del genere, causando gravi problemi di viabilità e sicurezza per i cittadini e i lavoratori della zona.
6. *Limitazioni dovute alla certificazione della bonifica*\
La certificazione della messa in sicurezza,tra l’altro non ancora conclusa, dalla Provincia ha previsto un numero massimo di ore di esposizione per chi lavora nell’area. L’area A2 necessità di un contino impegno per contenere le acque di sub giacenza che devono rimanere sotto il 1.2 mt dal piano, limite ampiamente superato in questi anni certificato da Arpal e quindi non è adatta a nessuna attività vedi permanenza massima su quell’area non oltre le otto ore normativa Eni del 2007 normativa che prevede l acqua di sub giacenza sotto il limite sopra citato.
Solitamente queste limitazioni fissano il tempo di esposizione a 6-8 ore ( normativa Eni del 2007 ), con la necessità di turni ridotti o limitazioni per i lavoratori che operano ai livelli più bassi. Un impianto industriale come un Termovalorizzatore implicherebbe turnazioni prolungate e continue, entrando in contrasto con le prescrizioni già stabilite per la sicurezza dei lavoratori
7. * Crisi economica locale e impatto sul commercio
Il territorio è già in sofferenza per la crisi del commercio e per il valore degli immobili ai minimi storici. L'insediamento di un Termovalorizzatore sarebbe la pietra tombale per il paese di Cengio, scoraggiando ulteriori investimenti e peggiorando la qualità della vita per i residenti.
Per queste ragioni, *chiediamo alle istituzioni competenti di escludere la possibilità di realizzare un Termovalorizzatore nel sito ex ACNA di Cengio. Inoltre, sollecitiamo la promozione di soluzioni alternative più sicure e rispettose dell’ambiente e della salute pubblica.*
Invitiamo tutti i cittadini, le associazioni e gli enti locali a sottoscrivere questa petizione per difendere il nostro territorio e il nostro futuro.
*Firma la petizione e unisciti a noi per dire NO al termovalorizzatore a Cengio!*

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Voci dei sostenitori
Petizione creata in data 11 febbraio 2025