

PETIZIONE CONTRO L'EMENDAMENTO SUL REINTEGRO DEI MEDICI RADIATI DURANTE LA PANDEMIA
Il problema
Con profonda preoccupazione e indignazione apprendiamo dell'approvazione, da parte della Commissione Affari sociali della Camera, dell'emendamento (art. 42-bis) al DPR 5 aprile 1950, n.221 che prevede il reintegro negli albi professionali dei medici radiati per fatti connessi alla pandemia da SARS-CoV-2. Questo, di fatto, non solo annulla il provvedimento sanzionatorio comminato dai rispettivi Ordini, ma anticipa addirittura il pronunciamento della Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie (CCEPS) cui questi sanitari hanno nel frattempo fatto ricorso e di cui ancora si attende l'esito.
Non si tratta di libertà di opinione, ma di violazione della scienza medica
Questi medici sono stati sanzionati sulla base di prove documentate di comportamenti incompatibili con il corretto esercizio della professione, dopo procedimenti rigorosi, nel rispetto del contraddittorio e garantendo comunque il diritto ai successivi gradi di giudizio (CCEPS e Cassazione) che verrebbe però annullato dall'assoluzione proposta dall'emendamento. La loro radiazione è stata dunque decisa non per le motivazioni addotte dall'emendamento (aver agito in condizione di "limitatezza delle conoscenze scientifiche al momento del fatto sulle patologie da SARS-CoV-2 e sulle terapie appropriate, di scarsità delle risorse umane e materiali concretamente disponibili in relazione al numero dei casi da trattare e di minore grado di esperienza e conoscenze tecniche possedute dal personale non specializzato impiegato per far fronte all'emergenza"), ma per aver messo a rischio la salute delle persone diffondendo pubblicamente disinformazione sui vaccini e, negandone l'efficacia, per aver alimentato paure infondate nella popolazione, per aver promosso terapie prive di fondamento scientifico e aver minato le campagne di sanità pubblica in un momento di emergenza sanitaria senza precedenti.
Così, essi hanno violato due fondamentali principi deontologici: "primo non nuocere" e "agire sempre nel miglior interesse della persona malata", pertanto, non possono essere considerati affidabili nell'esercizio della professione.
Non si tratta di censurare semplici opinioni errate, ma di proteggere i malati da pratiche dannose.
L'emendamento proposto, di impatto ancora più grave se approvato dal Parlamento:
- mina la credibilità della professione medica inducendo il convincimento che un medico possa diffondere falsità, ignorare le evidenze scientifiche, mettere a rischio i malati ed essere poi reintegrato per decisione politica
- mette i cittadini, anche in futuro, nella condizione di non potersi fidare della medicina basata sulle prove scientifiche, creando un pericoloso precedente per future emergenze sanitarie
- svuota di significato il ruolo di garanzia della qualità e della sicurezza delle cure
svolto dagli Ordini.
Un affronto ai professionisti sanitari che hanno servito con onore durante la pandemia
Durante la pandemia i professionisti sanitari hanno lavorato senza sosta, proteggendo i malati, promuovendo la vaccinazione come strumento essenziale di prevenzione e molti di essi sono morti. Reintegrare i medici radiati è un insulto alla loro memoria e al sacrificio di tutta la comunità sanitaria.
La nostra ferma opposizione
Non si può sacrificare la salute pubblica e la credibilità della medicina per calcoli politici.
Non si può tradire la fiducia dei cittadini che durante la pandemia hanno seguito responsabilmente le indicazioni scientifiche.
La professione medica si fonda sulla scienza e sulla responsabilità verso i malati. Chi è venuto meno a questi principi ha perso il diritto di esercitarla.
La fiducia degli italiani nei medici è tra le più alte d'Europa (https://shorturl.at/iezeQ): non permettiamo che venga distrutta da una decisione politica che riabilita chi ha tradito la professione.
Invitiamo il Parlamento a difendere il valore della medicina basata sulla scienza e a non cedere a pressioni che mettono a rischio la salute pubblica.
Chiediamo che questo emendamento venga immediatamente ritirato o respinto nelle fasi successive dell'iter parlamentare.
Firmatari proponenti:
Gristina Giuseppe, Roma, MEDICO
Bandiera Geminiano Modena, MEDICO
Bertini Alessio, Bologna, MEDICO
Bertolini Guido, Bergamo MEDICO
Bua Vincenzo, Bologna, MEDICO
Cagliano Stefano, Roma, MEDICO
Casarano Salvatore , Lecce, INFERMIERE
Castioni Carlo Alberto, Bologna, MEDICO
Cerchiari Erga, Milano, MEDICA
Cilloni Nicola, Bologna, MEDICO
Coen Daniele , Milano, MEDICO
Coniglio Carlo, Bologna, MEDICO
Cortelli Pietro, Bologna, MEDICO
De Blasio Elvio, Napoli, MEDICO
De Iaco Fabio, Torino, MEDICO
Di Grazia Salvo, Catania, MEDICO
Elia Fabrizio, Torino, MEDICO
Farabegoli Lucia, Bologna, MEDICA
Ferri Enrico, Bologna, MEDICO
Gandolfo Enrico, Torino, MEDICO
Gargiulo Gaetano, Bologna, MEDICO
Geddes Da Filicaia Marco, Firenze, MEDICO
Gordini Giovanni, Bologna, MEDICO
Giuntoli Lorenzo, Bologna, MEDICO
Giustetto Guido, Torino, MEDICO
Golfieri Chiara, Bologna, INFERMIERA
Ippolito Giuseppe, Roma, MEDICO
Livigni Sergio, Torino, MEDICO
Lopalco Pierluigi, Lecce, MEDICO
Malacarne Paolo, Pisa, MEDICO
Mazzon Davide, Belluno, MEDICO
Melega Corrado, Bologna, MEDICO
Mengoli Francesca, Bologna, MEDICA
Milicia Mauro Alcamo, Trapani, INFERMIERE
Milioni Marco, Bologna, INFERMIERE
Moggia Fabrizio, Bologna, INFERMIERE
Montomoli Jonathan, Rimini, MEDICO
Morelli Cristina, Bologna, MEDICA
Naretto Giuseppe, Torino, MEDICO
Orsi Luciano, Crema, MEDICO
Paciotti Monica, Bologna, INFERMIERA
Pecorelli Grazia, Bologna, MEDICA
Perrone Francesco, Napoli, MEDICO
Petroni Manuela, Bologna, INFERMIERA
Piccardo Aurora, Roma, MEDICA
Ranaldi Giulia, Viterbo, MEDICA
Ranzato Katia, Milano, INFERMIERA
Righini Elisa, Bologna, PSICOLOGA
Romigi Gaetano, Roma, INFERMIERE
Rossetti Lorella, Carpi, INFERMIERA
Rossi Sandra, Parma, MEDICA
Saitto Carlo, Roma, MEDICO
Sapuppo Francesco, Bologna, INFERMIERE
Scelsi Silvia , Genova, INFERMIERA
Semeraro Federico, Bologna, MEDICO
Soffritti Silvia, Bologna, MEDICA
Stabile Carmelina, Caserta, INFERMIERA
Taggi Floriana, Bologna, MEDICA
Taroni Francesco, Bologna, MEDICO
Tartaglione Marco, Bologna, MEDICO
Tenti Ilenia, Trento, INFERMIERA
Tumietto Fabio, Bologna, MEDICO
Valenti Danila, Bologna, MEDICA
Vergano Marco, Torino, MEDICO
Viale Pierluigi, Bologna, MEDICO
Vigna Marco, Bologna, INFERMIERE
Zullo Lorenza, Bologna, INFERMIERA
4995
Il problema
Con profonda preoccupazione e indignazione apprendiamo dell'approvazione, da parte della Commissione Affari sociali della Camera, dell'emendamento (art. 42-bis) al DPR 5 aprile 1950, n.221 che prevede il reintegro negli albi professionali dei medici radiati per fatti connessi alla pandemia da SARS-CoV-2. Questo, di fatto, non solo annulla il provvedimento sanzionatorio comminato dai rispettivi Ordini, ma anticipa addirittura il pronunciamento della Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie (CCEPS) cui questi sanitari hanno nel frattempo fatto ricorso e di cui ancora si attende l'esito.
Non si tratta di libertà di opinione, ma di violazione della scienza medica
Questi medici sono stati sanzionati sulla base di prove documentate di comportamenti incompatibili con il corretto esercizio della professione, dopo procedimenti rigorosi, nel rispetto del contraddittorio e garantendo comunque il diritto ai successivi gradi di giudizio (CCEPS e Cassazione) che verrebbe però annullato dall'assoluzione proposta dall'emendamento. La loro radiazione è stata dunque decisa non per le motivazioni addotte dall'emendamento (aver agito in condizione di "limitatezza delle conoscenze scientifiche al momento del fatto sulle patologie da SARS-CoV-2 e sulle terapie appropriate, di scarsità delle risorse umane e materiali concretamente disponibili in relazione al numero dei casi da trattare e di minore grado di esperienza e conoscenze tecniche possedute dal personale non specializzato impiegato per far fronte all'emergenza"), ma per aver messo a rischio la salute delle persone diffondendo pubblicamente disinformazione sui vaccini e, negandone l'efficacia, per aver alimentato paure infondate nella popolazione, per aver promosso terapie prive di fondamento scientifico e aver minato le campagne di sanità pubblica in un momento di emergenza sanitaria senza precedenti.
Così, essi hanno violato due fondamentali principi deontologici: "primo non nuocere" e "agire sempre nel miglior interesse della persona malata", pertanto, non possono essere considerati affidabili nell'esercizio della professione.
Non si tratta di censurare semplici opinioni errate, ma di proteggere i malati da pratiche dannose.
L'emendamento proposto, di impatto ancora più grave se approvato dal Parlamento:
- mina la credibilità della professione medica inducendo il convincimento che un medico possa diffondere falsità, ignorare le evidenze scientifiche, mettere a rischio i malati ed essere poi reintegrato per decisione politica
- mette i cittadini, anche in futuro, nella condizione di non potersi fidare della medicina basata sulle prove scientifiche, creando un pericoloso precedente per future emergenze sanitarie
- svuota di significato il ruolo di garanzia della qualità e della sicurezza delle cure
svolto dagli Ordini.
Un affronto ai professionisti sanitari che hanno servito con onore durante la pandemia
Durante la pandemia i professionisti sanitari hanno lavorato senza sosta, proteggendo i malati, promuovendo la vaccinazione come strumento essenziale di prevenzione e molti di essi sono morti. Reintegrare i medici radiati è un insulto alla loro memoria e al sacrificio di tutta la comunità sanitaria.
La nostra ferma opposizione
Non si può sacrificare la salute pubblica e la credibilità della medicina per calcoli politici.
Non si può tradire la fiducia dei cittadini che durante la pandemia hanno seguito responsabilmente le indicazioni scientifiche.
La professione medica si fonda sulla scienza e sulla responsabilità verso i malati. Chi è venuto meno a questi principi ha perso il diritto di esercitarla.
La fiducia degli italiani nei medici è tra le più alte d'Europa (https://shorturl.at/iezeQ): non permettiamo che venga distrutta da una decisione politica che riabilita chi ha tradito la professione.
Invitiamo il Parlamento a difendere il valore della medicina basata sulla scienza e a non cedere a pressioni che mettono a rischio la salute pubblica.
Chiediamo che questo emendamento venga immediatamente ritirato o respinto nelle fasi successive dell'iter parlamentare.
Firmatari proponenti:
Gristina Giuseppe, Roma, MEDICO
Bandiera Geminiano Modena, MEDICO
Bertini Alessio, Bologna, MEDICO
Bertolini Guido, Bergamo MEDICO
Bua Vincenzo, Bologna, MEDICO
Cagliano Stefano, Roma, MEDICO
Casarano Salvatore , Lecce, INFERMIERE
Castioni Carlo Alberto, Bologna, MEDICO
Cerchiari Erga, Milano, MEDICA
Cilloni Nicola, Bologna, MEDICO
Coen Daniele , Milano, MEDICO
Coniglio Carlo, Bologna, MEDICO
Cortelli Pietro, Bologna, MEDICO
De Blasio Elvio, Napoli, MEDICO
De Iaco Fabio, Torino, MEDICO
Di Grazia Salvo, Catania, MEDICO
Elia Fabrizio, Torino, MEDICO
Farabegoli Lucia, Bologna, MEDICA
Ferri Enrico, Bologna, MEDICO
Gandolfo Enrico, Torino, MEDICO
Gargiulo Gaetano, Bologna, MEDICO
Geddes Da Filicaia Marco, Firenze, MEDICO
Gordini Giovanni, Bologna, MEDICO
Giuntoli Lorenzo, Bologna, MEDICO
Giustetto Guido, Torino, MEDICO
Golfieri Chiara, Bologna, INFERMIERA
Ippolito Giuseppe, Roma, MEDICO
Livigni Sergio, Torino, MEDICO
Lopalco Pierluigi, Lecce, MEDICO
Malacarne Paolo, Pisa, MEDICO
Mazzon Davide, Belluno, MEDICO
Melega Corrado, Bologna, MEDICO
Mengoli Francesca, Bologna, MEDICA
Milicia Mauro Alcamo, Trapani, INFERMIERE
Milioni Marco, Bologna, INFERMIERE
Moggia Fabrizio, Bologna, INFERMIERE
Montomoli Jonathan, Rimini, MEDICO
Morelli Cristina, Bologna, MEDICA
Naretto Giuseppe, Torino, MEDICO
Orsi Luciano, Crema, MEDICO
Paciotti Monica, Bologna, INFERMIERA
Pecorelli Grazia, Bologna, MEDICA
Perrone Francesco, Napoli, MEDICO
Petroni Manuela, Bologna, INFERMIERA
Piccardo Aurora, Roma, MEDICA
Ranaldi Giulia, Viterbo, MEDICA
Ranzato Katia, Milano, INFERMIERA
Righini Elisa, Bologna, PSICOLOGA
Romigi Gaetano, Roma, INFERMIERE
Rossetti Lorella, Carpi, INFERMIERA
Rossi Sandra, Parma, MEDICA
Saitto Carlo, Roma, MEDICO
Sapuppo Francesco, Bologna, INFERMIERE
Scelsi Silvia , Genova, INFERMIERA
Semeraro Federico, Bologna, MEDICO
Soffritti Silvia, Bologna, MEDICA
Stabile Carmelina, Caserta, INFERMIERA
Taggi Floriana, Bologna, MEDICA
Taroni Francesco, Bologna, MEDICO
Tartaglione Marco, Bologna, MEDICO
Tenti Ilenia, Trento, INFERMIERA
Tumietto Fabio, Bologna, MEDICO
Valenti Danila, Bologna, MEDICA
Vergano Marco, Torino, MEDICO
Viale Pierluigi, Bologna, MEDICO
Vigna Marco, Bologna, INFERMIERE
Zullo Lorenza, Bologna, INFERMIERA
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Petizione creata in data 22 luglio 2026