

PETIZIONE CONTRO L’ABBATTIMENTO MASSIVO DEI CINGHIALI A ROMA NORD E NEL LAZIO


PETIZIONE CONTRO L’ABBATTIMENTO MASSIVO DEI CINGHIALI A ROMA NORD E NEL LAZIO
Il problema
No a una strage inutile. Sì a soluzioni efficaci, etiche e scientifiche.
Negli ultimi giorni è stata annunciata una nuova intesa tra Comune di Roma e Regione Lazio per intensificare gli abbattimenti dei cinghiali nelle aree urbane e periurbane. Una scelta che viene presentata come “necessaria”, ma che rischia di trasformarsi in una mattanza indiscriminata senza affrontare le vere cause del problema.
Noi cittadinx, residentx, animalistx, ambientalistx e persone sensibili alla tutela del territorio diciamo con forza che:
i cinghiali non sono “nemici” da eliminare;
gli abbattimenti massivi non risolvono stabilmente il fenomeno della sovrappopolazione;
la presenza degli animali è spesso conseguenza diretta della cattiva gestione dei rifiuti, dell’espansione urbana incontrollata e dell’assenza di prevenzione;
sparare vicino alle aree abitate aumenta i rischi per cittadinx, animali domestici e fauna selvatica;
esistono alternative più civili, efficaci e già adottate in molte realtà europee.
In alcune situazioni, gli animali sono stati trasferiti in aree naturali come il Parco di Veio: interventi di questo tipo dimostrano che esistono soluzioni alternative all’uccisione indiscriminata e che una gestione non cruenta della fauna selvatica è possibile, se sostenuta con serietà e investimenti adeguati.
Chiediamo quindi alle istituzioni:
La sospensione immediata degli abbattimenti indiscriminati nelle aree urbane e limitrofe.
Un piano serio di prevenzione basato su: messa in sicurezza dei cassonetti;
gestione efficiente dei rifiuti;
dissuasori ecologici e recinzioni nelle aree sensibili;
controllo della fertilità con metodi scientifici non cruenti;
trasferimenti controllati e monitorati verso aree idonee, quando possibile;
campagne informative rivolte ai cittadini.
Trasparenza totale sui dati relativi a censimenti, costi, risultati e modalità operative.
Il coinvolgimento di veterinari indipendenti, associazioni ambientaliste, etologi e cittadini nei tavoli decisionali.
La tutela della fauna selvatica come patrimonio naturale e non come problema da eliminare con le armi.
Una società civile si misura anche da come tratta gli animali e da come affronta i problemi complessi: con intelligenza, responsabilità e rispetto, non con la violenza.
I cinghiali non hanno invaso le nostre città per scelta. È l’essere umano che ha modificato gli equilibri del territorio. Per questo chiediamo politiche lungimiranti, non scorciatoie sanguinose.
Fermiamo la strage. Difendiamo la convivenza tra esseri umani e fauna selvatica.
Firma anche tu.

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Il problema
No a una strage inutile. Sì a soluzioni efficaci, etiche e scientifiche.
Negli ultimi giorni è stata annunciata una nuova intesa tra Comune di Roma e Regione Lazio per intensificare gli abbattimenti dei cinghiali nelle aree urbane e periurbane. Una scelta che viene presentata come “necessaria”, ma che rischia di trasformarsi in una mattanza indiscriminata senza affrontare le vere cause del problema.
Noi cittadinx, residentx, animalistx, ambientalistx e persone sensibili alla tutela del territorio diciamo con forza che:
i cinghiali non sono “nemici” da eliminare;
gli abbattimenti massivi non risolvono stabilmente il fenomeno della sovrappopolazione;
la presenza degli animali è spesso conseguenza diretta della cattiva gestione dei rifiuti, dell’espansione urbana incontrollata e dell’assenza di prevenzione;
sparare vicino alle aree abitate aumenta i rischi per cittadinx, animali domestici e fauna selvatica;
esistono alternative più civili, efficaci e già adottate in molte realtà europee.
In alcune situazioni, gli animali sono stati trasferiti in aree naturali come il Parco di Veio: interventi di questo tipo dimostrano che esistono soluzioni alternative all’uccisione indiscriminata e che una gestione non cruenta della fauna selvatica è possibile, se sostenuta con serietà e investimenti adeguati.
Chiediamo quindi alle istituzioni:
La sospensione immediata degli abbattimenti indiscriminati nelle aree urbane e limitrofe.
Un piano serio di prevenzione basato su: messa in sicurezza dei cassonetti;
gestione efficiente dei rifiuti;
dissuasori ecologici e recinzioni nelle aree sensibili;
controllo della fertilità con metodi scientifici non cruenti;
trasferimenti controllati e monitorati verso aree idonee, quando possibile;
campagne informative rivolte ai cittadini.
Trasparenza totale sui dati relativi a censimenti, costi, risultati e modalità operative.
Il coinvolgimento di veterinari indipendenti, associazioni ambientaliste, etologi e cittadini nei tavoli decisionali.
La tutela della fauna selvatica come patrimonio naturale e non come problema da eliminare con le armi.
Una società civile si misura anche da come tratta gli animali e da come affronta i problemi complessi: con intelligenza, responsabilità e rispetto, non con la violenza.
I cinghiali non hanno invaso le nostre città per scelta. È l’essere umano che ha modificato gli equilibri del territorio. Per questo chiediamo politiche lungimiranti, non scorciatoie sanguinose.
Fermiamo la strage. Difendiamo la convivenza tra esseri umani e fauna selvatica.
Firma anche tu.

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Petizione creata in data 24 maggio 2026