

Petizione Ben-essere e Libertà


Petizione Ben-essere e Libertà
Il problema
“Dialogo con lo Stato Italiano”
affinché venga ripristinato
IL BEN-ESSERE PSICO-EMOZIONALE-SOCIALE
STIMATA SIG.RA PRESIDENTE DEL SENATO
STIMATO SIG. PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
STIMATO PARLAMENTO EUROPEO
STIMATA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO
Visti:
-gli artt.1,2-3,13,16,17,18,19, 32,34,41 della Costituzione Italiana;
-gli artt. 2 comma 1, e 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
-la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea
Premesso che
a partire dalla dichiarazione di emergenza sanitaria del 31 gennaio 2020, avente ad oggetto la diffusione del virus Covid-19, si è assistito ad una reiterata emanazione di regole restrittive della libertà personale al fine di tutelare il bene “salute” della comunità nazionale. Ben si è compreso il carattere straordinario della situazione di fronte alla quale il Paese e le istituzioni si sono trovati. Se inizialmente la ratio degli interventi delle Istituzioni doveva avere come unico fine il contenimento del contagio, ci si è trovati di fronte ad una vera emergenza sociale nella gestione dei fenomeni psico-emozionali di tutti i cittadini: adulti adolescenti e bambini.
Pertanto,
Noi sottoscritti CITTADINI e CITTADINE ITALIANI
Chiediamo allo Stato di porre in essere tutto ciò che serve per il Ripristino del ben-essere psico-emozionale e sociale dei cittadini, oggi gravemente colpiti dalla situazione vissuta.
La nostra Carta Costituzionale e i principi vigenti all’interno del nostro ordinamento giuridico sono fermi baluardi attraverso cui sarebbe possibile sin da subito tessere una rete di regolamentazione e di supporto più sensata per il vivere comune, anche in questo momento storico.
Lo Stato di diritto è quella forma di Stato che assicura la salvaguardia e il rispetto dei diritti e delle
libertà dell'uomo, non soltanto per garantire la sua sopravvivenza, bensì per garantire il suo reale soddisfacimento come “persona”. Inoltre, volgendo lo sguardo alla normativa europea, la Carta dei diritti dell’uomo, nel preambolo così recita “l’Unione si basa sui principi di democrazia e dello stato di diritto e pone la persona al centro della sua azione, istituendo la cittadinanza dell’Unione e creando uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia”.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce la salute "uno stato di completo ben-essere fisico, mentale, sociale e non consiste soltanto nell’assenza di malattie o infermità. Il possesso del migliore stato di sanità che si possa raggiungere costituisce uno dei diritti fondamentali di ciascun essere umano, qualunque sia la sua razza, la sua religione, le sue opinioni politiche, la sua condizione economica e sociale.”
Non può dunque sfuggire che la definizione stessa data dall’OMS sia ben più ampia di quella attualmente perseguita dalla politica in merito alla gestione della pandemia, comprendendo una visione olistica dell’essere umano. L’essere umano è composto di corpo, di mente e di spirito, e pertanto DEVE essere inteso nella sua totalità.
In nome dello stesso diritto che il Governo tanto tutela e persegue, la salute, si verificano ogni giorno suicidi e aumento dei fenomeni depressivi e ansiogeni (pari ad almeno il 4%), nonché dell’uso delle droghe e di strumenti che permettono di offuscare e/o alterare lo stato di coscienza di quelli stessi cittadini che il Governo afferma di voler tutelare e salvaguardare.
Il bene salute non è stato ancora valutato nella sua accezione di interezza che vede sì il corpo, ma altresì la psiche, l'emotivita' e la componente spirituale di un Essere Umano, l’anima; tutte componenti essenziali e che inevitabilmente devono agire in sinergia equilibrata.
E’ necessario che oggi si riconoscano, offrendo pari dignità, non solo i bisogni primari, (bere, mangiare, dormire) ma anche quelli considerati "secondari", (sicurezza, liberta', appartenenza, considerazione, fiducia, efficacia etc.) che è d’obbligo sottolineare non sono definiti secondari perché accessori, ma perchè concorrono assieme ai primi, in pari misura, all'equilibrio fragile e complesso del ben-essere psico-emotivo-sociale dell’entità UOMO, nonché alla realizzazione del suo “scopo” di vita, elemento imprescindibile di ogni vita umana.
Il Governo ha tralasciato completamente tutti questi bisogni, determinando con il suo comportamento diverse tipologie di danni, tra cui quelli di tipo psico-emozionale :lo stress, infatti, non è l’effetto di un evento in sé, ma la percezione che abbiamo di saper fronteggiare, risolvere e gestire gli eventi.
Le risorse che si hanno a disposizione per fronteggiare una situazione inusuale cambia le
sorti di chi si trova protagonista di un cambiamento improvviso. Non si può far trapelare il solo messaggio che il problema sia il virus in sé, ma, al più, è il modo in cui questo si diffonde, contamina e contagia.
Le anticipazioni sul futuro sono diventate alquanto drammatiche, senza lavoro, senza soldi, senza aiuti concreti e tempestivi. Scelte che hanno portato per molti a mettere fine alla propria vita, compiute in condizioni mentali di aridità relazionale, paura indotta dal modo in cui le informazioni sono state veicolate ed interpretate.
É noto come ognuno costruisce e descrive i dati che osserva in maniera soggettiva, in funzione del proprio ruolo e delle proprie conoscenze, alle volte non affatto sufficienti per gestire al meglio fenomeni sociali complessi, in un contesto sociale in cui si è sempre più attenti alle macchine e non all’Uomo.
Pensare che una crisi come quella attuale non lasci conseguenze psicologiche sarebbe un’ingenuità.
Le stiamo già vivendo adesso!
Le situazioni che potremmo trovare nell’era del dopo Covid-19, sono preoccupanti:un barometro emotivo complicato. Stanchezza, impotenza, fragilità, incertezze, percezione di veder frenare la propria realtà… insomma una vera e propria crisi esistenziale, a cui non si potrà ancora per molto girare le spalle, magari rendendola terreno fertile per alternative orchestrazioni.
Pensare che la difesa da un virus passi attraverso l'isolamento, l'obnubilamento della coscienza compiuta dai messaggi mediatici, la paura, il sospetto, il catastrofismo, allora significa utilizzare i limiti della psiche umana per costruire gabbie di disagio e contenzione che nulla hanno a che fare con il benessere.
La “pandemia” che stiamo attraversando non conterà solo le morti drammatiche di migliaia di persone, ma sta attentando profondamente agli equilibri emotivi e psichici profondi dei cittadini, soprattutto i più piccoli, e la conta di queste morti interiori sarà visibile negli anni futuri, con costi economici e umani ben peggiori di quelli visti fin qui. Chiusi in casa, di malattie ne possono sopraggiungere altre, se non tutelati i criteri “psichico e sociale”.
Promuovere la salute vuol dire incoraggiare le persone ad avere fiducia e non terrorizzarle,significa solidarietà. Si rammenta come la Costituzione italiana riconosce il principio dell’inviolabilità dei diritti dell’uomo, sancendo allo stesso art. 2 che «la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità».
A tal proposito merita di essere segnalata la Sentenza n.13 del 1994 attraverso cui la Consulta, già all’epoca, sottolineava che tra i diritti che formano il patrimonio irrinunciabile della persona umana, l’art 2 riconosce e garantisce il diritto all’identità personale che rappresenta il diritto di ESSERE SE STESSI.
L’identità personale costituisce dunque un bene di per sé, a ciascuno è riconosciuto il diritto che la sua individualità sia preservata , indipendentemente da qualsivoglia situazione sociale ed economica.
Questo è il tempo in cui l’ordine sia ristabilito e non più a favore dei pochi, bensì a favore di tutti!!!
Alla luce di questi fatti
CHIEDIAMO
Che sia RIPRISTINATO
• LO STATO DI DIRITTO con ogni effetto a tutela di NOI CITTADINI intesi come “esseri umani”;
• I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE, descritti negli artt.1-12 e
nella parte prima relativa ai “diritti e doveri” artt. 13-54 Cost.
nonché CHIEDIAMO
in nome della salvaguardia Emotiva, Mentale, Psicologica e di Ben-essere sociale,
• ATTENZIONE CONCRETA VERSO LO STATO PSICO-EMOZIONALE DEGLI
INDIVIDUI, PROPONENDO DI PRENDERE IN ESAME LO STANZIAMENTO DI FONDI PER TUTTI QUEI PROFESSIONISTI CHE - ANCHE IN FORMA ASSOCIATIVA, ATTRAVERSO UNA VERA E PROPRIA “RETE DI AIUTO E SUPPORTO UMANO”- SI OCCUPANO DI TALI AMBITI DI COMPETENZA, TRA CUI COUNSELOR, PSICOLOGI, PSICHIATRI, OPERATORI OLISTICI E DEL BEN-ESSERE. I professionisti sarebbero così messi nella condizione di offrire il loro contributo a tutti i cittadini che ne sentissero il bisogno, per consentire agli stessi di percepire un concreto sostegno, e di avere quindi“la capacità di rialzarsi, riuscendo a cogliere, altresì, i doni che porta con sé l’esperienza vissuta”;
e
VALUTARE, PER OGNI PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO DA ADOTTARE IN MERITO ALL’EMERGENZA COVID-19, IL RISVOLTO DELLA “EUTANASIA SOCIALE” CHE SI STA REALIZZANDO, ATTRAVERSO MISURE CONCRETE CHE TUTELINO LO STATO D’ANIMO DI CHI VI SARà SOTTOPOSTO.
I promotori:
Dott.ssa Grasso Viviana (giurista foro di Bari),
Avv. Ylenia Leo (avvocato foro di Bari),
Serenella Ballore (in proprio e nella qualità di Presidente della APS TU SEI UNICO E IRRIPETIBILE ETS)
Dott.ssa Monica Fiocco (Psicologa; Counselor)

170
Il problema
“Dialogo con lo Stato Italiano”
affinché venga ripristinato
IL BEN-ESSERE PSICO-EMOZIONALE-SOCIALE
STIMATA SIG.RA PRESIDENTE DEL SENATO
STIMATO SIG. PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
STIMATO PARLAMENTO EUROPEO
STIMATA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO
Visti:
-gli artt.1,2-3,13,16,17,18,19, 32,34,41 della Costituzione Italiana;
-gli artt. 2 comma 1, e 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
-la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea
Premesso che
a partire dalla dichiarazione di emergenza sanitaria del 31 gennaio 2020, avente ad oggetto la diffusione del virus Covid-19, si è assistito ad una reiterata emanazione di regole restrittive della libertà personale al fine di tutelare il bene “salute” della comunità nazionale. Ben si è compreso il carattere straordinario della situazione di fronte alla quale il Paese e le istituzioni si sono trovati. Se inizialmente la ratio degli interventi delle Istituzioni doveva avere come unico fine il contenimento del contagio, ci si è trovati di fronte ad una vera emergenza sociale nella gestione dei fenomeni psico-emozionali di tutti i cittadini: adulti adolescenti e bambini.
Pertanto,
Noi sottoscritti CITTADINI e CITTADINE ITALIANI
Chiediamo allo Stato di porre in essere tutto ciò che serve per il Ripristino del ben-essere psico-emozionale e sociale dei cittadini, oggi gravemente colpiti dalla situazione vissuta.
La nostra Carta Costituzionale e i principi vigenti all’interno del nostro ordinamento giuridico sono fermi baluardi attraverso cui sarebbe possibile sin da subito tessere una rete di regolamentazione e di supporto più sensata per il vivere comune, anche in questo momento storico.
Lo Stato di diritto è quella forma di Stato che assicura la salvaguardia e il rispetto dei diritti e delle
libertà dell'uomo, non soltanto per garantire la sua sopravvivenza, bensì per garantire il suo reale soddisfacimento come “persona”. Inoltre, volgendo lo sguardo alla normativa europea, la Carta dei diritti dell’uomo, nel preambolo così recita “l’Unione si basa sui principi di democrazia e dello stato di diritto e pone la persona al centro della sua azione, istituendo la cittadinanza dell’Unione e creando uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia”.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce la salute "uno stato di completo ben-essere fisico, mentale, sociale e non consiste soltanto nell’assenza di malattie o infermità. Il possesso del migliore stato di sanità che si possa raggiungere costituisce uno dei diritti fondamentali di ciascun essere umano, qualunque sia la sua razza, la sua religione, le sue opinioni politiche, la sua condizione economica e sociale.”
Non può dunque sfuggire che la definizione stessa data dall’OMS sia ben più ampia di quella attualmente perseguita dalla politica in merito alla gestione della pandemia, comprendendo una visione olistica dell’essere umano. L’essere umano è composto di corpo, di mente e di spirito, e pertanto DEVE essere inteso nella sua totalità.
In nome dello stesso diritto che il Governo tanto tutela e persegue, la salute, si verificano ogni giorno suicidi e aumento dei fenomeni depressivi e ansiogeni (pari ad almeno il 4%), nonché dell’uso delle droghe e di strumenti che permettono di offuscare e/o alterare lo stato di coscienza di quelli stessi cittadini che il Governo afferma di voler tutelare e salvaguardare.
Il bene salute non è stato ancora valutato nella sua accezione di interezza che vede sì il corpo, ma altresì la psiche, l'emotivita' e la componente spirituale di un Essere Umano, l’anima; tutte componenti essenziali e che inevitabilmente devono agire in sinergia equilibrata.
E’ necessario che oggi si riconoscano, offrendo pari dignità, non solo i bisogni primari, (bere, mangiare, dormire) ma anche quelli considerati "secondari", (sicurezza, liberta', appartenenza, considerazione, fiducia, efficacia etc.) che è d’obbligo sottolineare non sono definiti secondari perché accessori, ma perchè concorrono assieme ai primi, in pari misura, all'equilibrio fragile e complesso del ben-essere psico-emotivo-sociale dell’entità UOMO, nonché alla realizzazione del suo “scopo” di vita, elemento imprescindibile di ogni vita umana.
Il Governo ha tralasciato completamente tutti questi bisogni, determinando con il suo comportamento diverse tipologie di danni, tra cui quelli di tipo psico-emozionale :lo stress, infatti, non è l’effetto di un evento in sé, ma la percezione che abbiamo di saper fronteggiare, risolvere e gestire gli eventi.
Le risorse che si hanno a disposizione per fronteggiare una situazione inusuale cambia le
sorti di chi si trova protagonista di un cambiamento improvviso. Non si può far trapelare il solo messaggio che il problema sia il virus in sé, ma, al più, è il modo in cui questo si diffonde, contamina e contagia.
Le anticipazioni sul futuro sono diventate alquanto drammatiche, senza lavoro, senza soldi, senza aiuti concreti e tempestivi. Scelte che hanno portato per molti a mettere fine alla propria vita, compiute in condizioni mentali di aridità relazionale, paura indotta dal modo in cui le informazioni sono state veicolate ed interpretate.
É noto come ognuno costruisce e descrive i dati che osserva in maniera soggettiva, in funzione del proprio ruolo e delle proprie conoscenze, alle volte non affatto sufficienti per gestire al meglio fenomeni sociali complessi, in un contesto sociale in cui si è sempre più attenti alle macchine e non all’Uomo.
Pensare che una crisi come quella attuale non lasci conseguenze psicologiche sarebbe un’ingenuità.
Le stiamo già vivendo adesso!
Le situazioni che potremmo trovare nell’era del dopo Covid-19, sono preoccupanti:un barometro emotivo complicato. Stanchezza, impotenza, fragilità, incertezze, percezione di veder frenare la propria realtà… insomma una vera e propria crisi esistenziale, a cui non si potrà ancora per molto girare le spalle, magari rendendola terreno fertile per alternative orchestrazioni.
Pensare che la difesa da un virus passi attraverso l'isolamento, l'obnubilamento della coscienza compiuta dai messaggi mediatici, la paura, il sospetto, il catastrofismo, allora significa utilizzare i limiti della psiche umana per costruire gabbie di disagio e contenzione che nulla hanno a che fare con il benessere.
La “pandemia” che stiamo attraversando non conterà solo le morti drammatiche di migliaia di persone, ma sta attentando profondamente agli equilibri emotivi e psichici profondi dei cittadini, soprattutto i più piccoli, e la conta di queste morti interiori sarà visibile negli anni futuri, con costi economici e umani ben peggiori di quelli visti fin qui. Chiusi in casa, di malattie ne possono sopraggiungere altre, se non tutelati i criteri “psichico e sociale”.
Promuovere la salute vuol dire incoraggiare le persone ad avere fiducia e non terrorizzarle,significa solidarietà. Si rammenta come la Costituzione italiana riconosce il principio dell’inviolabilità dei diritti dell’uomo, sancendo allo stesso art. 2 che «la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità».
A tal proposito merita di essere segnalata la Sentenza n.13 del 1994 attraverso cui la Consulta, già all’epoca, sottolineava che tra i diritti che formano il patrimonio irrinunciabile della persona umana, l’art 2 riconosce e garantisce il diritto all’identità personale che rappresenta il diritto di ESSERE SE STESSI.
L’identità personale costituisce dunque un bene di per sé, a ciascuno è riconosciuto il diritto che la sua individualità sia preservata , indipendentemente da qualsivoglia situazione sociale ed economica.
Questo è il tempo in cui l’ordine sia ristabilito e non più a favore dei pochi, bensì a favore di tutti!!!
Alla luce di questi fatti
CHIEDIAMO
Che sia RIPRISTINATO
• LO STATO DI DIRITTO con ogni effetto a tutela di NOI CITTADINI intesi come “esseri umani”;
• I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE, descritti negli artt.1-12 e
nella parte prima relativa ai “diritti e doveri” artt. 13-54 Cost.
nonché CHIEDIAMO
in nome della salvaguardia Emotiva, Mentale, Psicologica e di Ben-essere sociale,
• ATTENZIONE CONCRETA VERSO LO STATO PSICO-EMOZIONALE DEGLI
INDIVIDUI, PROPONENDO DI PRENDERE IN ESAME LO STANZIAMENTO DI FONDI PER TUTTI QUEI PROFESSIONISTI CHE - ANCHE IN FORMA ASSOCIATIVA, ATTRAVERSO UNA VERA E PROPRIA “RETE DI AIUTO E SUPPORTO UMANO”- SI OCCUPANO DI TALI AMBITI DI COMPETENZA, TRA CUI COUNSELOR, PSICOLOGI, PSICHIATRI, OPERATORI OLISTICI E DEL BEN-ESSERE. I professionisti sarebbero così messi nella condizione di offrire il loro contributo a tutti i cittadini che ne sentissero il bisogno, per consentire agli stessi di percepire un concreto sostegno, e di avere quindi“la capacità di rialzarsi, riuscendo a cogliere, altresì, i doni che porta con sé l’esperienza vissuta”;
e
VALUTARE, PER OGNI PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO DA ADOTTARE IN MERITO ALL’EMERGENZA COVID-19, IL RISVOLTO DELLA “EUTANASIA SOCIALE” CHE SI STA REALIZZANDO, ATTRAVERSO MISURE CONCRETE CHE TUTELINO LO STATO D’ANIMO DI CHI VI SARà SOTTOPOSTO.
I promotori:
Dott.ssa Grasso Viviana (giurista foro di Bari),
Avv. Ylenia Leo (avvocato foro di Bari),
Serenella Ballore (in proprio e nella qualità di Presidente della APS TU SEI UNICO E IRRIPETIBILE ETS)
Dott.ssa Monica Fiocco (Psicologa; Counselor)

170
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 23 febbraio 2021

