Petizione al Governo per la riduzione dell’IVA al 10% per pet food e spese veterinarie.

Il problema

Tra aumenti di energia, carburanti e inflazione a cascata in tutti i settori, la riduzione dell’IVA al 10% per pet food e spese veterinarie è un provvedimento non più rimandabile: troppe le cessioni per motivi economici e le famiglie che si rivolgono alla nostra associazione perché non riescono a sostenere i costi onerosi di interventi veterinari e del cibo per i propri animali domestici. Solo dall’inizio di quest’anno Enpa ha aiutato 718 famiglie in difficoltà investendo attraverso il progetto dedicato “Enpa Rete Solidale”.


Preoccupanti poi i dati sull’abbandono estivo 2022, le cessioni di cani di proprietà ai rifugi Enpa sono aumentati del 15% rispetto allo scorso anno. E tra le cause principali ci sono proprio i problemi economici. 


Per questo, chiediamo al Governo italiano di ridurre l’IVA per pet food e spese veterinarie al 10%. Perché gli animali non sono beni di lusso e le cessioni e gli abbandoni (oltre a essere un reato penale) diventano un costo per gli enti locali, costretti a ricoverarli nei rifugi, pesando così sulla spesa pubblica. 


La riduzione dell’IVA al 10% è una battaglia che Enpa porta avanti da molti anni e che ora è diventata più urgente che mai. Enpa prima delle elezioni ha anche inserito la richiesta della riduzione dell’IVA all’interno del documento programmatico “Anche gli animali votano”, stilato insieme ad altre associazioni e sottoscritto da diversi candidati al Parlamento, molti dei quali eletti. Ora però non c’è tempo da perdere! Aiutiamo le famiglie a curare e nutrire i loro animali domestici. La salute è un diritto anche per loro!

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ENPA Ente Nazionale Protezione AnimaliPromotore della petizioneLa Protezione Animali dal 1871. Da più di 150 anni.

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Il problema

Tra aumenti di energia, carburanti e inflazione a cascata in tutti i settori, la riduzione dell’IVA al 10% per pet food e spese veterinarie è un provvedimento non più rimandabile: troppe le cessioni per motivi economici e le famiglie che si rivolgono alla nostra associazione perché non riescono a sostenere i costi onerosi di interventi veterinari e del cibo per i propri animali domestici. Solo dall’inizio di quest’anno Enpa ha aiutato 718 famiglie in difficoltà investendo attraverso il progetto dedicato “Enpa Rete Solidale”.


Preoccupanti poi i dati sull’abbandono estivo 2022, le cessioni di cani di proprietà ai rifugi Enpa sono aumentati del 15% rispetto allo scorso anno. E tra le cause principali ci sono proprio i problemi economici. 


Per questo, chiediamo al Governo italiano di ridurre l’IVA per pet food e spese veterinarie al 10%. Perché gli animali non sono beni di lusso e le cessioni e gli abbandoni (oltre a essere un reato penale) diventano un costo per gli enti locali, costretti a ricoverarli nei rifugi, pesando così sulla spesa pubblica. 


La riduzione dell’IVA al 10% è una battaglia che Enpa porta avanti da molti anni e che ora è diventata più urgente che mai. Enpa prima delle elezioni ha anche inserito la richiesta della riduzione dell’IVA all’interno del documento programmatico “Anche gli animali votano”, stilato insieme ad altre associazioni e sottoscritto da diversi candidati al Parlamento, molti dei quali eletti. Ora però non c’è tempo da perdere! Aiutiamo le famiglie a curare e nutrire i loro animali domestici. La salute è un diritto anche per loro!

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I decisori

Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano
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