PETIZIONE AL GOVERNO ITALIANO CONTRO L’EMBARGO AMERICANO VERSO CUBA

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Raggiungiamo 200 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

Chiediamo che il Governo italiano promuova:

o   iniziative diplomatiche, anche in sede europea e internazionale, per fare cessare l’embargo della amministrazione americana nei confronti di Cuba;

o   iniziative economiche per garantire assistenza  sanitaria, economica e alimentare a favore della popolazione cubana

La situazione che sta vivendo Cuba e la sua popolazione non è  una semplice crisi economica, ma una  forma di “omicidio lento” dovuta alle politiche di Washington e ignorato dalla comunità internazionale.

Molti anziani cubani muoiono o non possono essere curati per  la  difficoltà di reperire farmaci  a causa delle restrizioni statunitensi che rendono più difficile  vendere prodotti a Cuba per le aziende straniere.

Molti bambini  cubani non possono essere curati, senza che le organizzazioni internazionali impegnate nella tutela dell’infanzia intervengano per difenderli, perché le politiche statunitensi limitano la possibilità di Cuba di acquistare petrolio e altre risorse e la carenza di carburante provoca  interruzioni o difficoltà di funzionamento delle apparecchiature sanitarie fondamentali (come le incubatrici).

I  medici cubani, che hanno prodotto vaccini contro il COVID 19 e hanno aiutato l'Italia e altri Paesi durante la pandemia, a causa del blocco imposto dagli USA devono  lavorare con una carenza di strumenti e materiali sanitari anche di prima necessità  (come siringhe, anestetici e strumenti diagnostici)  per la difficoltà di Cuba di  accedere a forniture, tecnologie e pezzi di ricambio.

La popolazione cubana soffre una carenza alimentare molto grave a causa non soltanto della scarsità delle risorse interne ma anche delle restrizioni economiche, aggravate  dagli ostacoli al commercio, dalle difficoltà per le navi che trasportano prodotti alimentari e dai problemi nelle transazioni bancarie internazionali.

Le politiche dei diversi governi americani nei confronti di Cuba, che sono state aggravatee dalla amministrazione attuale, non sono una semplice “pressione economica” ma un vero e proprio  “terrorismo della fame”.

Cuba non chiede elemosina o consenso politico ma giustizia, chiede che il mondo riconosca che la sofferenza della sua popolazione è causata dall’isolamento economico, che è  imposto dalla politica americana e che costituisce un “crimine contro l’umanità”.

Ogni persona deve valutare la situazione di Cuba secondo la propria coscienza individuale e prendere una posizione dal  punto di vista morale e storico.

Tutti coloro che rimangono in silenzio (governanti, cittadini, organizzazioni, associazioni, mass media ecc.)  sono complici di questo crimine e saranno giudicati dalla storia.

(Libera sintesi della “Lettera aperta al mondo” della cittadina cubana Ikay Romay;  il testo integrale in italiano si può leggere, tra l’altro, nel Forum trentino per la pace e i diritti umani all’indirizzo https://forumpace.consiglio.provincia.tn.it/notizia/articolo?id=1068 )

Firma questa petizione per chiedere al governo italiano di agire subito, ponendo fine a decenni di sofferenza e aprendo la strada a un futuro più giusto per Cuba e per i suoi cittadini.

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Marco CapiluppiPromotore della petizione

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