

PETIZIONE AL GOVERNO ITALIANO CONTRO L’EMBARGO AMERICANO VERSO CUBA
Il problema
Chiediamo che il Governo italiano promuova:
o iniziative diplomatiche, anche in sede europea e internazionale, per fare cessare l’embargo della amministrazione americana nei confronti di Cuba;
o iniziative economiche per garantire assistenza sanitaria, economica e alimentare a favore della popolazione cubana
La situazione che sta vivendo Cuba e la sua popolazione non è una semplice crisi economica, ma una forma di “omicidio lento” dovuta alle politiche di Washington e ignorato dalla comunità internazionale.
Molti anziani cubani muoiono o non possono essere curati per la difficoltà di reperire farmaci a causa delle restrizioni statunitensi che rendono più difficile vendere prodotti a Cuba per le aziende straniere.
Molti bambini cubani non possono essere curati, senza che le organizzazioni internazionali impegnate nella tutela dell’infanzia intervengano per difenderli, perché le politiche statunitensi limitano la possibilità di Cuba di acquistare petrolio e altre risorse e la carenza di carburante provoca interruzioni o difficoltà di funzionamento delle apparecchiature sanitarie fondamentali (come le incubatrici).
I medici cubani, che hanno prodotto vaccini contro il COVID 19 e hanno aiutato l'Italia e altri Paesi durante la pandemia, a causa del blocco imposto dagli USA devono lavorare con una carenza di strumenti e materiali sanitari anche di prima necessità (come siringhe, anestetici e strumenti diagnostici) per la difficoltà di Cuba di accedere a forniture, tecnologie e pezzi di ricambio.
La popolazione cubana soffre una carenza alimentare molto grave a causa non soltanto della scarsità delle risorse interne ma anche delle restrizioni economiche, aggravate dagli ostacoli al commercio, dalle difficoltà per le navi che trasportano prodotti alimentari e dai problemi nelle transazioni bancarie internazionali.
Le politiche dei diversi governi americani nei confronti di Cuba, che sono state aggravatee dalla amministrazione attuale, non sono una semplice “pressione economica” ma un vero e proprio “terrorismo della fame”.
Cuba non chiede elemosina o consenso politico ma giustizia, chiede che il mondo riconosca che la sofferenza della sua popolazione è causata dall’isolamento economico, che è imposto dalla politica americana e che costituisce un “crimine contro l’umanità”.
Ogni persona deve valutare la situazione di Cuba secondo la propria coscienza individuale e prendere una posizione dal punto di vista morale e storico.
Tutti coloro che rimangono in silenzio (governanti, cittadini, organizzazioni, associazioni, mass media ecc.) sono complici di questo crimine e saranno giudicati dalla storia.
(Libera sintesi della “Lettera aperta al mondo” della cittadina cubana Ikay Romay; il testo integrale in italiano si può leggere, tra l’altro, nel Forum trentino per la pace e i diritti umani all’indirizzo https://forumpace.consiglio.provincia.tn.it/notizia/articolo?id=1068 )
Firma questa petizione per chiedere al governo italiano di agire subito, ponendo fine a decenni di sofferenza e aprendo la strada a un futuro più giusto per Cuba e per i suoi cittadini.

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Il problema
Chiediamo che il Governo italiano promuova:
o iniziative diplomatiche, anche in sede europea e internazionale, per fare cessare l’embargo della amministrazione americana nei confronti di Cuba;
o iniziative economiche per garantire assistenza sanitaria, economica e alimentare a favore della popolazione cubana
La situazione che sta vivendo Cuba e la sua popolazione non è una semplice crisi economica, ma una forma di “omicidio lento” dovuta alle politiche di Washington e ignorato dalla comunità internazionale.
Molti anziani cubani muoiono o non possono essere curati per la difficoltà di reperire farmaci a causa delle restrizioni statunitensi che rendono più difficile vendere prodotti a Cuba per le aziende straniere.
Molti bambini cubani non possono essere curati, senza che le organizzazioni internazionali impegnate nella tutela dell’infanzia intervengano per difenderli, perché le politiche statunitensi limitano la possibilità di Cuba di acquistare petrolio e altre risorse e la carenza di carburante provoca interruzioni o difficoltà di funzionamento delle apparecchiature sanitarie fondamentali (come le incubatrici).
I medici cubani, che hanno prodotto vaccini contro il COVID 19 e hanno aiutato l'Italia e altri Paesi durante la pandemia, a causa del blocco imposto dagli USA devono lavorare con una carenza di strumenti e materiali sanitari anche di prima necessità (come siringhe, anestetici e strumenti diagnostici) per la difficoltà di Cuba di accedere a forniture, tecnologie e pezzi di ricambio.
La popolazione cubana soffre una carenza alimentare molto grave a causa non soltanto della scarsità delle risorse interne ma anche delle restrizioni economiche, aggravate dagli ostacoli al commercio, dalle difficoltà per le navi che trasportano prodotti alimentari e dai problemi nelle transazioni bancarie internazionali.
Le politiche dei diversi governi americani nei confronti di Cuba, che sono state aggravatee dalla amministrazione attuale, non sono una semplice “pressione economica” ma un vero e proprio “terrorismo della fame”.
Cuba non chiede elemosina o consenso politico ma giustizia, chiede che il mondo riconosca che la sofferenza della sua popolazione è causata dall’isolamento economico, che è imposto dalla politica americana e che costituisce un “crimine contro l’umanità”.
Ogni persona deve valutare la situazione di Cuba secondo la propria coscienza individuale e prendere una posizione dal punto di vista morale e storico.
Tutti coloro che rimangono in silenzio (governanti, cittadini, organizzazioni, associazioni, mass media ecc.) sono complici di questo crimine e saranno giudicati dalla storia.
(Libera sintesi della “Lettera aperta al mondo” della cittadina cubana Ikay Romay; il testo integrale in italiano si può leggere, tra l’altro, nel Forum trentino per la pace e i diritti umani all’indirizzo https://forumpace.consiglio.provincia.tn.it/notizia/articolo?id=1068 )
Firma questa petizione per chiedere al governo italiano di agire subito, ponendo fine a decenni di sofferenza e aprendo la strada a un futuro più giusto per Cuba e per i suoi cittadini.

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Petizione creata in data 31 agosto 2026