Permettere agli infermieri formati di somministrare filler sottocutanei

Firmatari recenti
Andrea Rotelli e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Perché questa petizione?

In Italia, gli infermieri sono professionisti altamente qualificati, con formazione universitaria e responsabilità crescenti in ambito clinico e assistenziale. Tuttavia, non possono somministrare filler sottocutanei, nemmeno in ambiente sanitario e con supervisione medica, perché questo atto è oggi riservato esclusivamente ai medici.

 

In molti Paesi europei (come Regno Unito, Irlanda e Svezia) e in Nord America, gli infermieri formati sono già abilitati a eseguire trattamenti estetici non invasivi, tra cui filler e tossina botulinica, con protocolli di sicurezza ben definiti.

 

Chiediamo che anche in Italia si avvii un percorso normativo per riconoscere la possibilità per l’infermiere, adeguatamente formato, di eseguire filler sottocutanei in contesto sanitario, con standard di sicurezza, supervisione e responsabilità.

 

🎯 Cosa chiediamo

  1. Avvio di un tavolo tecnico tra Ministero della Salute, Parlamento, FNOPI e Società Scientifiche per valutare l’integrazione dell’infermiere formato nei trattamenti estetici iniettivi.
  2. Modifica della normativa vigente per rendere delegabile ai professionisti infermieri formati la somministrazione di filler, nel rispetto della sicurezza del paziente e dei protocolli medici.
  3. Istituzione di un percorso formativo riconosciuto e certificato per infermieri estetici, con standard condivisi a livello nazionale.
  4. Allineamento con le buone pratiche internazionali che già prevedono l’impiego di infermieri in medicina estetica sotto controllo clinico.

📌 Perché firmare?

  1. Per valorizzare le competenze avanzate dell’infermiere.
  2. Per ampliare l’offerta di trattamenti estetici sicuri, riducendo liste d’attesa e costi per i pazienti.
  3. Per adeguare il sistema sanitario italiano ai modelli europei più avanzati.
  4. Per favorire lo sviluppo di una nuova area professionale, oggi ostacolata da un vuoto normativo.

🩺 A chi ci rivolgiamo

  1. Al Ministero della Salute
  2. Alla Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI)
  3. Alle Commissioni parlamentari competenti in materia sanitaria e professionale
  4. Alle Università e Enti formativi interessati alla medicina estetica non invasiva

Firma anche tu per sostenere un cambiamento responsabile, sicuro e moderno.

Insieme possiamo favorire un’evoluzione giusta e necessaria per la professione infermieristica e per il benessere dei cittadini.

 

 

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talita da costa ciriacoPromotore della petizioneInfermiera con 15 anni di esperienza in differenti livelli assistenziali. Master in cure palliative e terapia del dolore 2014 Master in medicina estetica (in corso)

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Perché questa petizione?

In Italia, gli infermieri sono professionisti altamente qualificati, con formazione universitaria e responsabilità crescenti in ambito clinico e assistenziale. Tuttavia, non possono somministrare filler sottocutanei, nemmeno in ambiente sanitario e con supervisione medica, perché questo atto è oggi riservato esclusivamente ai medici.

 

In molti Paesi europei (come Regno Unito, Irlanda e Svezia) e in Nord America, gli infermieri formati sono già abilitati a eseguire trattamenti estetici non invasivi, tra cui filler e tossina botulinica, con protocolli di sicurezza ben definiti.

 

Chiediamo che anche in Italia si avvii un percorso normativo per riconoscere la possibilità per l’infermiere, adeguatamente formato, di eseguire filler sottocutanei in contesto sanitario, con standard di sicurezza, supervisione e responsabilità.

 

🎯 Cosa chiediamo

  1. Avvio di un tavolo tecnico tra Ministero della Salute, Parlamento, FNOPI e Società Scientifiche per valutare l’integrazione dell’infermiere formato nei trattamenti estetici iniettivi.
  2. Modifica della normativa vigente per rendere delegabile ai professionisti infermieri formati la somministrazione di filler, nel rispetto della sicurezza del paziente e dei protocolli medici.
  3. Istituzione di un percorso formativo riconosciuto e certificato per infermieri estetici, con standard condivisi a livello nazionale.
  4. Allineamento con le buone pratiche internazionali che già prevedono l’impiego di infermieri in medicina estetica sotto controllo clinico.

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  1. Per valorizzare le competenze avanzate dell’infermiere.
  2. Per ampliare l’offerta di trattamenti estetici sicuri, riducendo liste d’attesa e costi per i pazienti.
  3. Per adeguare il sistema sanitario italiano ai modelli europei più avanzati.
  4. Per favorire lo sviluppo di una nuova area professionale, oggi ostacolata da un vuoto normativo.

🩺 A chi ci rivolgiamo

  1. Al Ministero della Salute
  2. Alla Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI)
  3. Alle Commissioni parlamentari competenti in materia sanitaria e professionale
  4. Alle Università e Enti formativi interessati alla medicina estetica non invasiva

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talita da costa ciriacoPromotore della petizioneInfermiera con 15 anni di esperienza in differenti livelli assistenziali. Master in cure palliative e terapia del dolore 2014 Master in medicina estetica (in corso)

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