

Per uno studio pubblico sulle false accuse strumentali di violenza e abuso


Per uno studio pubblico sulle false accuse strumentali di violenza e abuso
Il problema
Il problema con il DPR 115 Comma 4 Ter
Petizione per evidenziare il problema e per uno studio pubblico sulle false accuse strumentali di violenza e abuso durante le separazioni e in materia di affidamento (Calunnie d'Ufficio - cosi come sono state definite dalla Procura di Palmi durante il convegno tenutosi in collaborazione con l'associazione Perseo)
«I maltrattamenti in famiglia stanno diventando un'arma di ritorsione per i contenziosi civili durante le separazioni...», «...solo in 2 casi su 10 si tratta di maltrattamenti veri, il resto sono querele enfatizzate e usate come ricatto...>> Carmen Pugliese, Sostituto Procuratore c/o Trib. di Bergamo
Per un intervento di controllo nella gestione dei centri che promuovono protocolli che alimentano il fenomeno delle false accuse strumentali.
Preoccupati per l'attuale dimensione del problema delle false accuse strumentali di violenza e abuso e per la gestione dei centri che promuovono protocolli che incoraggiano o' rafforzano il fenomeno, chiediamo un intervento urgente per affrontare questa problematica e per una attenta verifica delle ingerenze economiche.
Le false accuse di violenza e abuso possono avere conseguenze devastanti sulle persone coinvolte e sulla credibilità dei centri. È fondamentale evidenziare e affrontare questo problema in modo efficace al fine di garantire un sostegno adeguato alle vittime reali di violenza e abuso e per evitare che vengano generate vittime per scopi tutt'altro che nobili.
Chiediamo pertanto:
Un'indagine approfondita sull'attuale dimensione del problema delle false accuse strumentali di violenza e abuso, al fine di comprendere appieno l'entità del fenomeno e le sue implicazioni.
Un intervento di controllo nella gestione dei centri al fine di garantire che la promozione anche indiretta di accuse false non avvenga e che i servizi offerti siano equi, professionali e basati su evidenze concrete e protocolli scientifici.
La promozione di campagne informative e di sensibilizzazione sull'importanza della verità e dell'equità nel trattamento delle vittime di violenza e abuso, al fine di contrastare la diffusione delle false accuse strumentali.
Chiediamo alle autorità competenti di prendere in considerazione queste richieste e di agire tempestivamente per affrontare questa delicata questione.
Progetto di studio in collaborazione con l'Associazione Culturale Hyp. In commissione giustizia dal 2003 ad oggi i procedimenti intentati relativi ai reati del codice rosso sono oltre 70.000 all'anno e dal 2003 ad oggi le condanne su quei numeri raggiungono al massimo il 5%. Secondo l'Istat invece i procedimenti che arrivano a condanna sono dal 20% al 30%. Tutti i procedimenti prevedono a causa delle disposizioni europee limitazioni genitoriali. In italia ci sono circa 500.000 bambini affidati ai servizi sociali.
Numeri che meritano chiarezza così come è bene chiarire le politiche di finanziamento pubblico e i legami con la regola non scritta del sospetto e con il pregiudizio di genere.

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Il problema
Il problema con il DPR 115 Comma 4 Ter
Petizione per evidenziare il problema e per uno studio pubblico sulle false accuse strumentali di violenza e abuso durante le separazioni e in materia di affidamento (Calunnie d'Ufficio - cosi come sono state definite dalla Procura di Palmi durante il convegno tenutosi in collaborazione con l'associazione Perseo)
«I maltrattamenti in famiglia stanno diventando un'arma di ritorsione per i contenziosi civili durante le separazioni...», «...solo in 2 casi su 10 si tratta di maltrattamenti veri, il resto sono querele enfatizzate e usate come ricatto...>> Carmen Pugliese, Sostituto Procuratore c/o Trib. di Bergamo
Per un intervento di controllo nella gestione dei centri che promuovono protocolli che alimentano il fenomeno delle false accuse strumentali.
Preoccupati per l'attuale dimensione del problema delle false accuse strumentali di violenza e abuso e per la gestione dei centri che promuovono protocolli che incoraggiano o' rafforzano il fenomeno, chiediamo un intervento urgente per affrontare questa problematica e per una attenta verifica delle ingerenze economiche.
Le false accuse di violenza e abuso possono avere conseguenze devastanti sulle persone coinvolte e sulla credibilità dei centri. È fondamentale evidenziare e affrontare questo problema in modo efficace al fine di garantire un sostegno adeguato alle vittime reali di violenza e abuso e per evitare che vengano generate vittime per scopi tutt'altro che nobili.
Chiediamo pertanto:
Un'indagine approfondita sull'attuale dimensione del problema delle false accuse strumentali di violenza e abuso, al fine di comprendere appieno l'entità del fenomeno e le sue implicazioni.
Un intervento di controllo nella gestione dei centri al fine di garantire che la promozione anche indiretta di accuse false non avvenga e che i servizi offerti siano equi, professionali e basati su evidenze concrete e protocolli scientifici.
La promozione di campagne informative e di sensibilizzazione sull'importanza della verità e dell'equità nel trattamento delle vittime di violenza e abuso, al fine di contrastare la diffusione delle false accuse strumentali.
Chiediamo alle autorità competenti di prendere in considerazione queste richieste e di agire tempestivamente per affrontare questa delicata questione.
Progetto di studio in collaborazione con l'Associazione Culturale Hyp. In commissione giustizia dal 2003 ad oggi i procedimenti intentati relativi ai reati del codice rosso sono oltre 70.000 all'anno e dal 2003 ad oggi le condanne su quei numeri raggiungono al massimo il 5%. Secondo l'Istat invece i procedimenti che arrivano a condanna sono dal 20% al 30%. Tutti i procedimenti prevedono a causa delle disposizioni europee limitazioni genitoriali. In italia ci sono circa 500.000 bambini affidati ai servizi sociali.
Numeri che meritano chiarezza così come è bene chiarire le politiche di finanziamento pubblico e i legami con la regola non scritta del sospetto e con il pregiudizio di genere.

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Petizione creata in data 15 marzo 2023