Per una scuola inclusiva: chiediamo al MIUR di tradurre i comunicati in più lingue


Per una scuola inclusiva: chiediamo al MIUR di tradurre i comunicati in più lingue
Il problema
Le scuole pubbliche italiane, di ogni ordine e grado, sono frequentate da tante famiglie di origine straniera. Spesso queste famiglie parlano poco e male l’Italiano e ancor più spesso non sanno leggerlo o scriverlo.
Per consentire ai più di capire cosa la scuola sta comunicando loro chiediamo che i comunicati e le circolari siano tradotti almeno nelle lingue principali parlate in Italia: Cinese, Inglese, Arabo, Spagnolo, come fa già da tempo l’Asl per comunicare le regole sanitarie.
Queste traduzioni consentirebbero di includere con più facilità i genitori stranieri a scuola, invogliarli a intervenire più attivamente e con maggiore consapevolezza ai momenti di partecipazione e alle attività proposte dalla scuola.
Durante il loockdown tra le varie criticità emerse anche lo scoglio della lingua si è evidenziato.
Ad esempio: per accedere all’uso in comodato gratuito del Pc, che consentiva agli alunni di seguire le lezioni a distanza, le carte da firmare e comprendere erano numerose e scritte nella sola lingua italiana.
Frequentemente sono proprio le famiglie emigrate ad appartenere alle fasce più deboli, più povere, più a rischio di marginalità e di abbandonano scolastico. Queste famiglie sono quelle che trovano maggiore difficoltà ad avere o chiedere aiuti nella traduzione di moduli e comunicati.
Oggi queste tradizioni sono affidate ad associazioni private o al generosità delle altre famiglie.
Nelle chat dei genitori circolano questi stessi moduli (non tradotti) e raramente i loro contenuti non vengono spiegati attraverso audio e, anche in caso lo fosse, non sono audio dettati lentamente e spiegati con parole semplici.
Una traduzione professionale centralizzata dettata dal Ministero dell’istruzione può verosimilmente raggiungere risultati molto positivi per una scuola davvero inclusiva che nei fatti possa anche migliore il rapporto, a volte difficile, tra scuola e genitori.
Più lingue significa più comunicazione e maggiore fluidità di relazione tra i genitori della stressa classe che tra famiglie e istituzioni.
Grazie per l’attenzione.
Petizione lanciata dal Blog BolognaNidi, notizie dal mondo educativo 06 e dintorni.

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Il problema
Le scuole pubbliche italiane, di ogni ordine e grado, sono frequentate da tante famiglie di origine straniera. Spesso queste famiglie parlano poco e male l’Italiano e ancor più spesso non sanno leggerlo o scriverlo.
Per consentire ai più di capire cosa la scuola sta comunicando loro chiediamo che i comunicati e le circolari siano tradotti almeno nelle lingue principali parlate in Italia: Cinese, Inglese, Arabo, Spagnolo, come fa già da tempo l’Asl per comunicare le regole sanitarie.
Queste traduzioni consentirebbero di includere con più facilità i genitori stranieri a scuola, invogliarli a intervenire più attivamente e con maggiore consapevolezza ai momenti di partecipazione e alle attività proposte dalla scuola.
Durante il loockdown tra le varie criticità emerse anche lo scoglio della lingua si è evidenziato.
Ad esempio: per accedere all’uso in comodato gratuito del Pc, che consentiva agli alunni di seguire le lezioni a distanza, le carte da firmare e comprendere erano numerose e scritte nella sola lingua italiana.
Frequentemente sono proprio le famiglie emigrate ad appartenere alle fasce più deboli, più povere, più a rischio di marginalità e di abbandonano scolastico. Queste famiglie sono quelle che trovano maggiore difficoltà ad avere o chiedere aiuti nella traduzione di moduli e comunicati.
Oggi queste tradizioni sono affidate ad associazioni private o al generosità delle altre famiglie.
Nelle chat dei genitori circolano questi stessi moduli (non tradotti) e raramente i loro contenuti non vengono spiegati attraverso audio e, anche in caso lo fosse, non sono audio dettati lentamente e spiegati con parole semplici.
Una traduzione professionale centralizzata dettata dal Ministero dell’istruzione può verosimilmente raggiungere risultati molto positivi per una scuola davvero inclusiva che nei fatti possa anche migliore il rapporto, a volte difficile, tra scuola e genitori.
Più lingue significa più comunicazione e maggiore fluidità di relazione tra i genitori della stressa classe che tra famiglie e istituzioni.
Grazie per l’attenzione.
Petizione lanciata dal Blog BolognaNidi, notizie dal mondo educativo 06 e dintorni.

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Petizione creata in data 16 settembre 2021