Per un servizio pubblico libero e responsabile: dimissioni di Luca Barbareschi

Firmatari recenti
Paolo Mazzucato e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Questa petizione è rivolta alla RAI – Radiotelevisione Italiana, al Consiglio di Amministrazione RAI, all’Amministratore Delegato e alla Commissione parlamentare di Vigilanza, affinché assumano una posizione formale e coerente con il ruolo del servizio pubblico.

 

La sera dell’11 gennaio 2026, durante una trasmissione in onda sul servizio pubblico RAI, il conduttore Luca Barbareschi ha rivolto in diretta al giornalista Sigfrido Ranucci un’espressione di avvertimento personale, culminata nella frase: “stai attento”.

Tale affermazione non è stata pronunciata in un contesto privato né ironico, ma:

  • in diretta televisiva,
  • su una rete del servizio pubblico,
  • da un conduttore che opera grazie a risorse finanziate dai contribuenti,
  • nei confronti di un giornalista che conduce un programma di inchiesta.


Indipendentemente da eventuali valutazioni penali, questo comportamento rappresenta una forma di intimidazione pubblica impropria, incompatibile con i doveri di chi occupa uno spazio istituzionale.

Il servizio pubblico radiotelevisivo ha il compito di garantire pluralismo, libertà di informazione e rispetto reciproco tra i professionisti che lo compongono.
Non può diventare il luogo in cui si esercitano pressioni personali o si lanciano avvertimenti in diretta, soprattutto se questi vengono formulati  da un conduttore che opera grazie a risorse finanziate dai contribuenti.

I cittadini che finanziano la RAI non possono essere trasformati in finanziatori involontari di atti intimidatori, né simbolici né espliciti.

Per questi motivi chiediamo:

  • una presa di posizione formale e pubblica della RAI,
  • e le dimissioni di Luca Barbareschi dalla conduzione di programmi del servizio pubblico.


La libertà di informazione si tutela anche difendendo il linguaggio e i comportamenti nelle sedi istituzionali.
Chi non è in grado di rispettarli, non può rappresentare il servizio pubblico.

 

Questa richiesta non intende attribuire responsabilità penali, ma sollecitare una valutazione di opportunità e responsabilità istituzionale.

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Andrea DonatoPromotore della petizione

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Questa petizione è rivolta alla RAI – Radiotelevisione Italiana, al Consiglio di Amministrazione RAI, all’Amministratore Delegato e alla Commissione parlamentare di Vigilanza, affinché assumano una posizione formale e coerente con il ruolo del servizio pubblico.

 

La sera dell’11 gennaio 2026, durante una trasmissione in onda sul servizio pubblico RAI, il conduttore Luca Barbareschi ha rivolto in diretta al giornalista Sigfrido Ranucci un’espressione di avvertimento personale, culminata nella frase: “stai attento”.

Tale affermazione non è stata pronunciata in un contesto privato né ironico, ma:

  • in diretta televisiva,
  • su una rete del servizio pubblico,
  • da un conduttore che opera grazie a risorse finanziate dai contribuenti,
  • nei confronti di un giornalista che conduce un programma di inchiesta.


Indipendentemente da eventuali valutazioni penali, questo comportamento rappresenta una forma di intimidazione pubblica impropria, incompatibile con i doveri di chi occupa uno spazio istituzionale.

Il servizio pubblico radiotelevisivo ha il compito di garantire pluralismo, libertà di informazione e rispetto reciproco tra i professionisti che lo compongono.
Non può diventare il luogo in cui si esercitano pressioni personali o si lanciano avvertimenti in diretta, soprattutto se questi vengono formulati  da un conduttore che opera grazie a risorse finanziate dai contribuenti.

I cittadini che finanziano la RAI non possono essere trasformati in finanziatori involontari di atti intimidatori, né simbolici né espliciti.

Per questi motivi chiediamo:

  • una presa di posizione formale e pubblica della RAI,
  • e le dimissioni di Luca Barbareschi dalla conduzione di programmi del servizio pubblico.


La libertà di informazione si tutela anche difendendo il linguaggio e i comportamenti nelle sedi istituzionali.
Chi non è in grado di rispettarli, non può rappresentare il servizio pubblico.

 

Questa richiesta non intende attribuire responsabilità penali, ma sollecitare una valutazione di opportunità e responsabilità istituzionale.

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Andrea DonatoPromotore della petizione

I decisori

RAI Radiotelevisione Italiana
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Petizione creata in data 13 gennaio 2026