Per un Malles privo di pesticidi. Ora!


Per un Malles privo di pesticidi. Ora!
Il problema
Chiediamo alla Giunta provinciale dell’Alto Adige, alle cooperative di produttori di mele e al associazione degli agricoltori di non opporsi ad una vera e propria area biologica su tutto il territorio comunale di Malles.
Cos’è successo finora? Nell’autunno del 2014 il comune di Malles in Alto Adige ha indetto un referendum per vietare l’uso di pesticidi sintetici sul proprio territorio comunale. Il 76% della popolazione ha votato per una politica priva di pesticidi e ha detto no alle enormi monocolture di mele che si sono sviluppate più a Sud nella valle con il loro esorbitante uso di pesticidi.
Ma il divieto di utilizzo dei pesticidi a Malles è stato combattuto con tutti i mezzi da un’alleanza tra aziende produttrici di mele, associazioni di agricoltori e la Giunta provinciale. L’ordinanza del comune di Malles per proteggere la popolazione dai pesticidi sintetici è stata annullata da un tribunale. Ora Malles è in attesa di una decisione da parte della cassazione.
L’argomentazione della lobby delle mele: non è possibile regolamentare l’uso dei pesticidi a livello comunale. Se questo sia vero lo decideranno i giudici.
Ciò che sarebbe possibile in qualsiasi momento, tuttavia, è un accordo volontario su un’area biologica. Se si trattasse di una vera regione biologica con coltivazioni biologiche sul 100% (!) delle aree coltivate, allora “regione biologica” e “rinuncia ai pesticidi chimico-sintetici” si corrispondono.
In Alto Adige, questa via d’uscita si era già manifestata nel 2020, prima della pandemia. In quell’occasione, insieme a una delegazione di Malles l’assessore provinciale all’agricoltura Schuler si era recato in Svizzera per farsi un’idea sulle vere regioni biologiche.
Ora è necessario dare un seguito a questa iniziativa, naturalmente con periodi di transizione per tutti gli agricoltori della regione e idealmente con il sostegno agli agricoltori nella conversione.
La popolazione, non solo a Malles ma in tutto l’Alto Adige, si aspetta una soluzione costruttiva da parte della politica locale altoatesina.
E noi, firmatari di questa petizione, sia che si tratti di turisti, sia che si tratti di amanti delle mele, sia che non si tratti di nessuno dei due, ci aspettiamo - per solidarietà con il coraggio e la perseveranza degli abitanti di Malles - l'attuazione di questa soluzione costruttiva.
Otto anni (!) dopo che la popolazione di Malles ha deciso a grande maggioranza di rinunciare ai pesticidi chimici, questa soluzione può essere realizzata in poche settimane.
PS: Ora, dopo l’ultima assoluzione nei processi sui pesticidi in Alto Adige contro di me, Alexander Schiebel, e il mio editore Jacob Radloff, contro Karl Bär e contro l’Istituto per l’Ambiente di Monaco di Baviera (tutti trascinati in tribunale per le loro critiche all’uso dei pesticidi in Alto Adige e per il loro sostegno a Malles), è giunto il momento di risolvere il problema di fondo. La soluzione consiste nel creare una regione modello da cui tutti possano e vogliano imparare.
PPS: Non è solo una manciata di persone a Malles a volere un’agricoltura diversa, ma la maggioranza dei cittadini europei. Non solo in Alto Adige, Germania, Austria e Svizzera, ma anche in Francia, Gran Bretagna, Spagna e Italia.
Per questo motivo, da oggi pubblicheremo su YouTube il nostro pluripremiato film “Il miracolo di Malles”. Gratuito per tutti.
E lì, su YouTube, aggiungeremo nelle prossime settimane i sottotitoli in italiano, francese, spagnolo e inglese contemporaneamente al lancio di questa petizione nei paesi interessati.
Speriamo di poter presto raccontare ai firmatari della nostra petizione in tutti questi paesi il lieto fine della storia infinita di Malles.

Il problema
Chiediamo alla Giunta provinciale dell’Alto Adige, alle cooperative di produttori di mele e al associazione degli agricoltori di non opporsi ad una vera e propria area biologica su tutto il territorio comunale di Malles.
Cos’è successo finora? Nell’autunno del 2014 il comune di Malles in Alto Adige ha indetto un referendum per vietare l’uso di pesticidi sintetici sul proprio territorio comunale. Il 76% della popolazione ha votato per una politica priva di pesticidi e ha detto no alle enormi monocolture di mele che si sono sviluppate più a Sud nella valle con il loro esorbitante uso di pesticidi.
Ma il divieto di utilizzo dei pesticidi a Malles è stato combattuto con tutti i mezzi da un’alleanza tra aziende produttrici di mele, associazioni di agricoltori e la Giunta provinciale. L’ordinanza del comune di Malles per proteggere la popolazione dai pesticidi sintetici è stata annullata da un tribunale. Ora Malles è in attesa di una decisione da parte della cassazione.
L’argomentazione della lobby delle mele: non è possibile regolamentare l’uso dei pesticidi a livello comunale. Se questo sia vero lo decideranno i giudici.
Ciò che sarebbe possibile in qualsiasi momento, tuttavia, è un accordo volontario su un’area biologica. Se si trattasse di una vera regione biologica con coltivazioni biologiche sul 100% (!) delle aree coltivate, allora “regione biologica” e “rinuncia ai pesticidi chimico-sintetici” si corrispondono.
In Alto Adige, questa via d’uscita si era già manifestata nel 2020, prima della pandemia. In quell’occasione, insieme a una delegazione di Malles l’assessore provinciale all’agricoltura Schuler si era recato in Svizzera per farsi un’idea sulle vere regioni biologiche.
Ora è necessario dare un seguito a questa iniziativa, naturalmente con periodi di transizione per tutti gli agricoltori della regione e idealmente con il sostegno agli agricoltori nella conversione.
La popolazione, non solo a Malles ma in tutto l’Alto Adige, si aspetta una soluzione costruttiva da parte della politica locale altoatesina.
E noi, firmatari di questa petizione, sia che si tratti di turisti, sia che si tratti di amanti delle mele, sia che non si tratti di nessuno dei due, ci aspettiamo - per solidarietà con il coraggio e la perseveranza degli abitanti di Malles - l'attuazione di questa soluzione costruttiva.
Otto anni (!) dopo che la popolazione di Malles ha deciso a grande maggioranza di rinunciare ai pesticidi chimici, questa soluzione può essere realizzata in poche settimane.
PS: Ora, dopo l’ultima assoluzione nei processi sui pesticidi in Alto Adige contro di me, Alexander Schiebel, e il mio editore Jacob Radloff, contro Karl Bär e contro l’Istituto per l’Ambiente di Monaco di Baviera (tutti trascinati in tribunale per le loro critiche all’uso dei pesticidi in Alto Adige e per il loro sostegno a Malles), è giunto il momento di risolvere il problema di fondo. La soluzione consiste nel creare una regione modello da cui tutti possano e vogliano imparare.
PPS: Non è solo una manciata di persone a Malles a volere un’agricoltura diversa, ma la maggioranza dei cittadini europei. Non solo in Alto Adige, Germania, Austria e Svizzera, ma anche in Francia, Gran Bretagna, Spagna e Italia.
Per questo motivo, da oggi pubblicheremo su YouTube il nostro pluripremiato film “Il miracolo di Malles”. Gratuito per tutti.
E lì, su YouTube, aggiungeremo nelle prossime settimane i sottotitoli in italiano, francese, spagnolo e inglese contemporaneamente al lancio di questa petizione nei paesi interessati.
Speriamo di poter presto raccontare ai firmatari della nostra petizione in tutti questi paesi il lieto fine della storia infinita di Malles.

PETIZIONE CHIUSA
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I decisori
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Petizione creata in data 17 maggio 2022