Per un Capodanno senza botti: coerenza tra norme sul benessere animale e scelte dei Comuni

Il problema

La Regione Friuli Venezia Giulia ha radottato un regolamento sul benessere degli animali che riconosce il loro diritto alla tutela, alla sicurezza e al rispetto.

Tuttavia, ogni anno, nella notte di Capodanno, botti e fuochi d’artificio continuano a provocare gravi conseguenze: animali domestici in fuga, fauna selvatica terrorizzata, ferimenti e, non di rado, morti evitabili. Non si tratta di episodi isolati, ma di un fenomeno ricorrente e ampiamente documentato.

Siamo consapevoli che vietare produzione e vendita di fuochi d’artificio richiede un percorso normativo complesso e tempi lunghi. Proprio per questo chiediamo un primo atto concreto e immediato di responsabilità.

Chiediamo che i Comuni del Friuli Venezia Giulia

rinuncino all’organizzazione di eventi pubblici con botti e fuochi d’artificio,

promuovano forme alternative di celebrazione, sicure e rispettose di persone, animali e ambiente,

dimostrino coerenza tra i principi sanciti dalle norme regionali e le scelte amministrative.


Non è una battaglia ideologica né contro la festa.
È una richiesta di civiltà, buon senso e coerenza istituzionale.

Le regole hanno valore solo se si traducono in comportamenti concreti.
Il rispetto degli animali non può fermarsi alle dichiarazioni.

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Marilisa BombiPromotore della petizione

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Il problema

La Regione Friuli Venezia Giulia ha radottato un regolamento sul benessere degli animali che riconosce il loro diritto alla tutela, alla sicurezza e al rispetto.

Tuttavia, ogni anno, nella notte di Capodanno, botti e fuochi d’artificio continuano a provocare gravi conseguenze: animali domestici in fuga, fauna selvatica terrorizzata, ferimenti e, non di rado, morti evitabili. Non si tratta di episodi isolati, ma di un fenomeno ricorrente e ampiamente documentato.

Siamo consapevoli che vietare produzione e vendita di fuochi d’artificio richiede un percorso normativo complesso e tempi lunghi. Proprio per questo chiediamo un primo atto concreto e immediato di responsabilità.

Chiediamo che i Comuni del Friuli Venezia Giulia

rinuncino all’organizzazione di eventi pubblici con botti e fuochi d’artificio,

promuovano forme alternative di celebrazione, sicure e rispettose di persone, animali e ambiente,

dimostrino coerenza tra i principi sanciti dalle norme regionali e le scelte amministrative.


Non è una battaglia ideologica né contro la festa.
È una richiesta di civiltà, buon senso e coerenza istituzionale.

Le regole hanno valore solo se si traducono in comportamenti concreti.
Il rispetto degli animali non può fermarsi alle dichiarazioni.

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Marilisa BombiPromotore della petizione

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