PER LEONE DI ANGRI E PER TUTTI GLI ANIMALI! UNA CONCRETA INIZIATIVA PER CAMBIARE LA LEGGE

Firmatari recenti
Ilaria Cavallotto e altri 13 hanno firmato di recente.

Il problema

Questa raccolta firme servirà come punto di riferimento all'invio di un TESTO UNICO* (<- leggilo più sotto) contenente precise richieste, via PEC a indirizzi istituzionali, sia nazionali che regionali, per CHIEDERE UN CAMBIAMENTO CONCRETO dello status delle cose in merito ai DIRITTI DEGLI ANIMALI.

********ATTENZIONE!*********
La tua firma non sarà convalidata finché non riceverai la mail di conferma da parte di Change.org con l'oggetto: La petizione ha ancora bisogno del tuo aiuto...". Controlla, perché se non la ricevi, la tua firma non sarà valida.
Ricordo a tutti che NON E' OBBLIGATORIO NE' RICHIESTO FARE DONAZIONI!

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SOSTENGONO LA NOSTRA INIZIATIVA:

-OCTAVIA BOCHIE (Leidaa Margherita di Savoia)
-Associazione CHIMERA MORLUPO
-STOPLASTICA 
-ANNARITA DISTASO (ENPA BARLETTA)
-LE LEONESSE DI ROMA
-MARIA LUCIA BAFUNNO
-EMANUELA VENTURINI ZANNINI
-PAOLO MERLOTTI
-DANIELA CATANESE
-CRISTINA GUERRIERI
-LINA SORANO
-LAURA ELIFANI
-SONIA TABBIANI
-STELLA TARQUILIO
-GIUSI BENATTI
-VERA IVANOVA
-BARBARA RAVELLINI
-ALESSANDRO VONGHER
-MARIA GRAZIA DELLE FAVE
-GIANLUIGI GUERRINI
-GIOVANNA MEDORI 
-MANUELA MARINANGELI 
-PATRIZIA GAMBINI
-ROSALBA BRIGUGLIO
-GIUSEPPE GRAVINA
-ANNA CASABURI
-LUCIA DI LERNIA
-ASSOCIAZIONE AMICI DI EDDY ODV

Dobbiamo essere in tanti a firmare per poter essere presi in considerazione, quindi vi chiediamo in nome di Leone di Angri e di tutti gli innocenti che non possono difendersi, di ritagliare due minuti del vostro tempo per LORO e di firmare questa raccolta. Lo sappiamo che non ha valore legale, ma allegata alle PEC di certo farà la differenza.

Chi siamo noi?

Noi siamo C.O.D.A. (Cittadini Organizzati per i Diritti degli Animali) e siamo semplici cittadini di nord, centro e sud, senza appartenenza politica, ma disposti ad accettare l'aiuto di chi vorrà aiutare LORO, da qualsiasi direzione venga, purché le cose cambino davvero.

Qui di seguito ciò che chiediamo a Stato e Regioni e che verrà inviato a mezzo PEC con allegato il link della raccolta firme.

AIUTACI a far sentire la loro voce!

Tutti insieme possiamo fare la differenza.

 

 

Banner Cittadini Uniti per i Diritti degli Animali - in Memoria di Leone

 

https://www.facebook.com/groups/gruppocoda

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*TESTO UNICO

Spettabili S.V.,

spero possiate comprendere appieno il significato della nostra segnalazione che porta, in questo triste periodo di escalation di violenza, un messaggio importante, prezioso, che è stato donato a costo della vita e che parla degli Ultimi degli Ultimi.

Conoscerete senz'altro il caso di Leone, gattino scuoiato vivo e ritrovato morente sul ciglio di una strada ad Angri e deceduto dopo 4 giorni di agonia, nonostante le incessanti ed amorevoli cure. 
Leone (seguito a ruota da Leone 2, da Grey, da Aron, da Speranza, da Libero e tanti altri che non hanno avuto l'"onore" della ribalta), con il suo dolore, scuote le coscienze di tutti noi, poiché l'indignazione che il suo caso ha suscitato rivela che la misura è colma, che occorre intervenire in maniera celere ed efficace.

Leone di Angri è diventato il simbolo di tutti quegli animali che nel corso degli ultimi decenni e specie negli ultimi mesi, sono stati torturati ed uccisi, mentre gli aguzzini restano liberi grazie all'omertà e a leggi inadeguate ed obsolete (Legge del 20 luglio n. 189/2004), che incoraggiano ulteriormente comportamenti del genere.

Occorre intervenire in maniera inflessibile; sappiamo che gli inquirenti stanno indagando su quanto accaduto nei mesi scorsi, tuttavia questo è il momento per fare un passo in più; è necessaria più risonanza mediatica, per suscitare il doveroso interesse verso questa grave piaga, per non dimenticare ed ottenere risultati concreti.
In poche parole vi chiediamo di aiutarci a far "parlare" Leone di Angri ed i suoi amici, di farne un caso esemplare fondamentale perché più persone possibili siano sensibilizzate al tema del maltrattamento animale in modo da arrivare ad un punto di svolta concreto per avere nuove leggi efficaci, nell'inasprimento delle pene e nell'informazione e sensibilizzazione all'empatia.

Il maltrattamento sugli animali è indice di grave pericolosità sociale, strettamente connesso alla violenza sui bambini e sulle donne, come dimostrano decenni di autorevole letteratura nazionale ed  internazionale in proposito. Il tema è seguito con grande impegno dal Progetto Link Italia della dottoressa Francesca Sorcinelli, che ha già fatto molto per diffondere questa grave realtà purtroppo sottovalutata e creare soluzioni ad hoc al fine di proteggere animali ed esseri umani. Un progetto a cui il Governo stesso dovrebbe dare ampia visibilità.

Il progetto a breve/medio/lungo termine che noi proponiamo quindi, è di ampio respiro, contemplando sia le necessarie modifiche alla legislazione che gli interventi nelle scuole per educare ed aiutare i minorenni con famiglie problematiche, nel sensibilizzarli all'empatia, sentimento che pare stia scomparendo nel corso degli anni.

Alla luce di tutto ciò, chiediamo quindi di non dimenticare Leone di Angri, di farne un esempio di speranza e di civiltà, dando significato al suo martirio, al prezioso messaggio che ci ha lasciato in eredità.

E' molto importante; non lasciamo che ancora una volta trionfi l'ingiustizia e che le urla strazianti di una creatura che chiedeva solo di poter sopravvivere si perdano nell'eco dell'etere, condannandone così tante altre.

Vi chiediamo di agire ora!

 

Le nostre richieste, in questo frangente si riassumono in:

1.       MAGGIORI RISORSE ALLE FORZE DELL'ORDINE, cui AFFIANCARE GUARDIE ZOOFILE PREPARATE E ADEGUATAMENTE FORMATE, in modo che possano esercitare un continuo e capillare CONTROLLO per prevenire, non solo reprimere, atti di violenza sugli animali liberi, di colonia o padronali;

2.       L'introduzione nelle scuole e negli asili di PROGETTI DIDATTICI finalizzati a sviluppare e potenziare l'attitudine all'amore, alla tutela ed alla cura degli animali, a stimolare l'empatia ed il senso etico e civico al fine di sviluppare una maggiore sensibilità nei confronti degli animali;

3.       Un maggiore CONTROLLO DEI "MEZZI SOCIAL", siti e piattaforme che divulgano, deliberatamente e senza scopo attivista, atti di reale violenza sugli animali e che spingono all'emulazione;

4.       Un adeguamento della normativa esistente più in linea con il novellato articolo 9 della Costituzione e di applicazione certa per i casi di maltrattamento ed uccisione di animali con particolare attenzione ai delitti di ZOOERASTIA E/O BESTIALISMO, che necessitano di pene particolarmente severe;

5.       Alla luce dell'aumento dei delitti, anche efferati, verso animali commessi da minori di 14 anni, si chiede:
- maggior rigore nell'applicazione delle misure di sicurezza nei confronti dei minori di comprovata pericolosità sociale, perché non possano nuovamente nuocere alla società, anche in considerazione del fatto che ad oggi l'età anagrafica non corrisponde più alla maturità psichica, che negli ultimi decenni ha subito una forte accelerazione della crescita e molti minori, come pericolosità sociale, sono equiparabili agli adulti;
- rigorose SANZIONI alle famiglie, oltre a validi PERCORSI RIEDUCATIVI che permettano la sensibilizzazione all'empatia ed un corretto reinserimento nella società;

 

Capitolo a parte, ma di non minore rilevanza, è la lotta al randagismo, elemento essenziale per la prevenzione degli atti di violenza sugli animali.

A tal fine è opportuno sollecitare le regioni e gli enti locali, soprattutto quelli più indietro nella attuazione della legge quadro 281/91, affinché si dotino di struttura adeguate e di mezzi di prevenzione:

1.       Una CAPILLARE campagna di STERILIZZAZIONE, in ottemperanza ai principi contenuti nella Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia approvata a Strasburgo nel 1987, recepiti dalla legge quadro n. 281 del 1991 ed attuati dalle normative regionali nel rispetto delle loro competenze, utilizzando i finanziamenti elargiti allo scopo per progetti dall’UE.

La sterilizzazione è un necessario atto d'amore; una soluzione non cruenta ed efficace che aiuta a contenere, oltre al randagismo, la diffusione di malattie contagiose e mortali, di tumori, di atti di violenza per intolleranza verso gli animali stessi;

2.       Un adeguamento della ormai datata legge quadro 281 del 1991 in materia di prevenzione del randagismo che tenga conto delle mutate esigenze del territorio, della profilazione stessa della natura degli animali da compagnia e con quanto indicato dall’art. 9 della Costituzione Italiana;

3.       Una maggiore sorveglianza sulle amministrazioni locali affinché applichino la legge e dotino i propri territori di SERVIZI ADEGUATI ALLA PREVENZIONE DEL RANDAGISMO;

4.       La necessità che tutti i comuni si dotino di CANILI SANITARI per la cura degli animali ammalati, incidentati, feriti o in stato di abbandono che necessitano di cure;

5.       La realizzazione di OASI FELINE per garantire la sopravvivenza di quegli animali abbandonati o comunque incompatibili con la strada perché troppo affabili o affetti da disabilità varie che rendono impossibile la loro sopravvivenza o la reimmissione sul territorio, affiancata da un servizio attivo di SOCCORSO h24 per felini ammalati, feriti o incidentati;

6.       Un potenziamento delle risorse e dei poteri delle associazioni di volontari che spesso agiscono sul territorio senza alcun supporto delle amministrazioni locali che dovrebbero essere competenti, ma che sono in realtà assenti.

La nostra voce non si fermerà e continuerà a farsi sentire in maniera incessante nel tempo, finché avvenimenti come quelli accaduti fino ad ora non cessino definitivamente.

Cittadini Organizzati per i Diritti degli Animali
In memoria di Leone. Uniti per la Tutela e i Diritti degli Animali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le leonesse di Roma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Emanuela Venturini ZanniniPromotore della petizioneAttivista per i diritti degli animali Membro del gruppo C.O.D.A.

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La tua firma non sarà convalidata finché non riceverai la mail di conferma da parte di Change.org con l'oggetto: La petizione ha ancora bisogno del tuo aiuto...". Controlla, perché se non la ricevi, la tua firma non sarà valida.
Ricordo a tutti che NON E' OBBLIGATORIO NE' RICHIESTO FARE DONAZIONI!

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-OCTAVIA BOCHIE (Leidaa Margherita di Savoia)
-Associazione CHIMERA MORLUPO
-STOPLASTICA 
-ANNARITA DISTASO (ENPA BARLETTA)
-LE LEONESSE DI ROMA
-MARIA LUCIA BAFUNNO
-EMANUELA VENTURINI ZANNINI
-PAOLO MERLOTTI
-DANIELA CATANESE
-CRISTINA GUERRIERI
-LINA SORANO
-LAURA ELIFANI
-SONIA TABBIANI
-STELLA TARQUILIO
-GIUSI BENATTI
-VERA IVANOVA
-BARBARA RAVELLINI
-ALESSANDRO VONGHER
-MARIA GRAZIA DELLE FAVE
-GIANLUIGI GUERRINI
-GIOVANNA MEDORI 
-MANUELA MARINANGELI 
-PATRIZIA GAMBINI
-ROSALBA BRIGUGLIO
-GIUSEPPE GRAVINA
-ANNA CASABURI
-LUCIA DI LERNIA
-ASSOCIAZIONE AMICI DI EDDY ODV

Dobbiamo essere in tanti a firmare per poter essere presi in considerazione, quindi vi chiediamo in nome di Leone di Angri e di tutti gli innocenti che non possono difendersi, di ritagliare due minuti del vostro tempo per LORO e di firmare questa raccolta. Lo sappiamo che non ha valore legale, ma allegata alle PEC di certo farà la differenza.

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Noi siamo C.O.D.A. (Cittadini Organizzati per i Diritti degli Animali) e siamo semplici cittadini di nord, centro e sud, senza appartenenza politica, ma disposti ad accettare l'aiuto di chi vorrà aiutare LORO, da qualsiasi direzione venga, purché le cose cambino davvero.

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Conoscerete senz'altro il caso di Leone, gattino scuoiato vivo e ritrovato morente sul ciglio di una strada ad Angri e deceduto dopo 4 giorni di agonia, nonostante le incessanti ed amorevoli cure. 
Leone (seguito a ruota da Leone 2, da Grey, da Aron, da Speranza, da Libero e tanti altri che non hanno avuto l'"onore" della ribalta), con il suo dolore, scuote le coscienze di tutti noi, poiché l'indignazione che il suo caso ha suscitato rivela che la misura è colma, che occorre intervenire in maniera celere ed efficace.

Leone di Angri è diventato il simbolo di tutti quegli animali che nel corso degli ultimi decenni e specie negli ultimi mesi, sono stati torturati ed uccisi, mentre gli aguzzini restano liberi grazie all'omertà e a leggi inadeguate ed obsolete (Legge del 20 luglio n. 189/2004), che incoraggiano ulteriormente comportamenti del genere.

Occorre intervenire in maniera inflessibile; sappiamo che gli inquirenti stanno indagando su quanto accaduto nei mesi scorsi, tuttavia questo è il momento per fare un passo in più; è necessaria più risonanza mediatica, per suscitare il doveroso interesse verso questa grave piaga, per non dimenticare ed ottenere risultati concreti.
In poche parole vi chiediamo di aiutarci a far "parlare" Leone di Angri ed i suoi amici, di farne un caso esemplare fondamentale perché più persone possibili siano sensibilizzate al tema del maltrattamento animale in modo da arrivare ad un punto di svolta concreto per avere nuove leggi efficaci, nell'inasprimento delle pene e nell'informazione e sensibilizzazione all'empatia.

Il maltrattamento sugli animali è indice di grave pericolosità sociale, strettamente connesso alla violenza sui bambini e sulle donne, come dimostrano decenni di autorevole letteratura nazionale ed  internazionale in proposito. Il tema è seguito con grande impegno dal Progetto Link Italia della dottoressa Francesca Sorcinelli, che ha già fatto molto per diffondere questa grave realtà purtroppo sottovalutata e creare soluzioni ad hoc al fine di proteggere animali ed esseri umani. Un progetto a cui il Governo stesso dovrebbe dare ampia visibilità.

Il progetto a breve/medio/lungo termine che noi proponiamo quindi, è di ampio respiro, contemplando sia le necessarie modifiche alla legislazione che gli interventi nelle scuole per educare ed aiutare i minorenni con famiglie problematiche, nel sensibilizzarli all'empatia, sentimento che pare stia scomparendo nel corso degli anni.

Alla luce di tutto ciò, chiediamo quindi di non dimenticare Leone di Angri, di farne un esempio di speranza e di civiltà, dando significato al suo martirio, al prezioso messaggio che ci ha lasciato in eredità.

E' molto importante; non lasciamo che ancora una volta trionfi l'ingiustizia e che le urla strazianti di una creatura che chiedeva solo di poter sopravvivere si perdano nell'eco dell'etere, condannandone così tante altre.

Vi chiediamo di agire ora!

 

Le nostre richieste, in questo frangente si riassumono in:

1.       MAGGIORI RISORSE ALLE FORZE DELL'ORDINE, cui AFFIANCARE GUARDIE ZOOFILE PREPARATE E ADEGUATAMENTE FORMATE, in modo che possano esercitare un continuo e capillare CONTROLLO per prevenire, non solo reprimere, atti di violenza sugli animali liberi, di colonia o padronali;

2.       L'introduzione nelle scuole e negli asili di PROGETTI DIDATTICI finalizzati a sviluppare e potenziare l'attitudine all'amore, alla tutela ed alla cura degli animali, a stimolare l'empatia ed il senso etico e civico al fine di sviluppare una maggiore sensibilità nei confronti degli animali;

3.       Un maggiore CONTROLLO DEI "MEZZI SOCIAL", siti e piattaforme che divulgano, deliberatamente e senza scopo attivista, atti di reale violenza sugli animali e che spingono all'emulazione;

4.       Un adeguamento della normativa esistente più in linea con il novellato articolo 9 della Costituzione e di applicazione certa per i casi di maltrattamento ed uccisione di animali con particolare attenzione ai delitti di ZOOERASTIA E/O BESTIALISMO, che necessitano di pene particolarmente severe;

5.       Alla luce dell'aumento dei delitti, anche efferati, verso animali commessi da minori di 14 anni, si chiede:
- maggior rigore nell'applicazione delle misure di sicurezza nei confronti dei minori di comprovata pericolosità sociale, perché non possano nuovamente nuocere alla società, anche in considerazione del fatto che ad oggi l'età anagrafica non corrisponde più alla maturità psichica, che negli ultimi decenni ha subito una forte accelerazione della crescita e molti minori, come pericolosità sociale, sono equiparabili agli adulti;
- rigorose SANZIONI alle famiglie, oltre a validi PERCORSI RIEDUCATIVI che permettano la sensibilizzazione all'empatia ed un corretto reinserimento nella società;

 

Capitolo a parte, ma di non minore rilevanza, è la lotta al randagismo, elemento essenziale per la prevenzione degli atti di violenza sugli animali.

A tal fine è opportuno sollecitare le regioni e gli enti locali, soprattutto quelli più indietro nella attuazione della legge quadro 281/91, affinché si dotino di struttura adeguate e di mezzi di prevenzione:

1.       Una CAPILLARE campagna di STERILIZZAZIONE, in ottemperanza ai principi contenuti nella Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia approvata a Strasburgo nel 1987, recepiti dalla legge quadro n. 281 del 1991 ed attuati dalle normative regionali nel rispetto delle loro competenze, utilizzando i finanziamenti elargiti allo scopo per progetti dall’UE.

La sterilizzazione è un necessario atto d'amore; una soluzione non cruenta ed efficace che aiuta a contenere, oltre al randagismo, la diffusione di malattie contagiose e mortali, di tumori, di atti di violenza per intolleranza verso gli animali stessi;

2.       Un adeguamento della ormai datata legge quadro 281 del 1991 in materia di prevenzione del randagismo che tenga conto delle mutate esigenze del territorio, della profilazione stessa della natura degli animali da compagnia e con quanto indicato dall’art. 9 della Costituzione Italiana;

3.       Una maggiore sorveglianza sulle amministrazioni locali affinché applichino la legge e dotino i propri territori di SERVIZI ADEGUATI ALLA PREVENZIONE DEL RANDAGISMO;

4.       La necessità che tutti i comuni si dotino di CANILI SANITARI per la cura degli animali ammalati, incidentati, feriti o in stato di abbandono che necessitano di cure;

5.       La realizzazione di OASI FELINE per garantire la sopravvivenza di quegli animali abbandonati o comunque incompatibili con la strada perché troppo affabili o affetti da disabilità varie che rendono impossibile la loro sopravvivenza o la reimmissione sul territorio, affiancata da un servizio attivo di SOCCORSO h24 per felini ammalati, feriti o incidentati;

6.       Un potenziamento delle risorse e dei poteri delle associazioni di volontari che spesso agiscono sul territorio senza alcun supporto delle amministrazioni locali che dovrebbero essere competenti, ma che sono in realtà assenti.

La nostra voce non si fermerà e continuerà a farsi sentire in maniera incessante nel tempo, finché avvenimenti come quelli accaduti fino ad ora non cessino definitivamente.

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Emanuela Venturini ZanniniPromotore della petizioneAttivista per i diritti degli animali Membro del gruppo C.O.D.A.
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