Petition Closed

Con la presente sono a richiedere che il delfinario di Rimini non venga più riaperto, nè dove si trova ora, nè altrove. 

Una struttura che per decenni ha lucrato sulla sofferenza di animali in cattività non può essere considerato luogo turistico e di vanto per una città, nonostante il fatturato che produce.

La sofferenza prodotta da una vita in vasca è palese e dimostrata, nessuno spazio sarà mai abbastanza grande per un animale nato per il mare aperto e non si può trarre nessun divertimento guardando un essere vivente imprigionato, umiliato e costretto a eseguire esercizi e acrobazie che non eseguirebbe mai, se libero in natura. 

Nonostante Rimini fondi la propria economia sul turismo e sul divertimento non deve comunque dimenticare l'etica e il rispetto, anteponendo questi ultimi al lucro e a immagini di facciata che possono essere demolite attraverso la semplice informazione, come dimostrano le numerose campagne contro la cattività intraprese in Italia e nel mondo, che stanno ampliando la crescente sensibilizzazione delle persone rispetto a questo problema. 

Chiedo pertanto che sul triste capitolo del delfinario di Rimini venga scritta definitivamente la parola "fine", seguendo l'esempio di tanti altri paesi che hanno dato questo semplice segno di civiltà. 

Letter to
Sindaco di Rimini Sindaco Andrea Gnassi
URP - Rimini Ufficio Relazioni con il Pubblico - Rimini
Con la presente sono a richiedere che il delfinario di Rimini non venga più riaperto, nè dove si trova ora, nè altrove.
Una struttura che per decenni ha lucrato sulla sofferenza di animali in cattività non può essere considerato luogo turistico e di vanto per una città, nonostante il fatturato che produce. La sofferenza prodotta da una vita in vasca è palese e dimostrata, nessuno spazio sarà mai abbastanza grande per un animale nato per il mare aperto e non si può trarre nessun divertimento guardando un essere vivente imprigionato, umiliato e costretto a eseguire esercizi e acrobazie che non eseguirebbe mai, se libero in natura.
Nonostante Rimini fondi la propria economia sul turismo e sul divertimento non deve comunque dimenticare l'etica e il rispetto, anteponendo questi ultimi al lucro e a immagini di facciata che possono essere demolite attraverso la semplice informazione, come dimostrano le numerose campagne contro la cattività intraprese in Italia e nel mondo, che stanno ampliando la crescente sensibilizzazione delle persone rispetto a questo problema.
Chiedo pertanto che sul triste capitolo del delfinario di Rimini venga scritta definitivamente la parola "fine", seguendo l'esempio di tanti altri paesi che hanno dato questo semplice segno di civiltà.