Per il riconoscimento dell’ALGODISTROFIA come patologia invalidante da parte dell’INPS

Firmatari recenti
Damiano Cesarini e altri 18 hanno firmato di recente.

Il problema

 

Al Presidente dell’INPS, al Ministero della Salute e alle Istituzioni competenti,

noi sottoscritti cittadini chiediamo che l’algodistrofia – nota anche come Sindrome Dolorosa Regionale Complessa (CRPS, Complex Regional Pain Syndrome) – venga riconosciuta ufficialmente dall’INPS come patologia invalidante al pari di altre malattie croniche già tutelate, con tutte le conseguenze in termini di tutela previdenziale, assistenziale e sanitaria.

L’algodistrofia è una patologia rara dell’apparato muscolo-scheletrico, spesso estremamente invalidante, che causa dolori intensi, infiammazione, alterazioni vascolari e motorie, danni alle ossa e ai tessuti molli della regione del corpo coinvolta. Colpisce nella maggior parte dei casi l’estremità distale di un arto superiore o inferiore (mano o piede), ma può riguardare anche altri distretti anatomici. Le cause dell’algodistrofia non sono note, ma si ritiene possa conseguire ad una risposta disfunzionale e spropositata del sistema nervoso e/o del sistema immunitario, spesso in seguito ad un insulto esterno. L’esordio nella maggior parte dei casi infatti è conseguente ad un evento traumatico, ma la gravità del dolore e l’andamento della malattia non sono correlati alla gravità del trauma originario, che può essere anche banale.

L’algodistrofia è quindi caratterizzata da un dolore cronico severo, continuo, aggravato dal carico ma spesso presente anche a riposo e durante la notte, che può essere accompagnato da sintomi come:

  • edema osseo (versamento all’interno del tessuto osseo)
  • allodinia (dolore anche al semplice sfioramento)
  • edema e alterazioni cutanee
  • disturbi vasomotori (pelle calda o fredda, cambiamenti di colore)
  • limitazioni motorie gravi, rigidità articolare
  • atrofia ossea e muscolare

La CRPS è una delle forme più complesse e difficili da trattare di dolore cronico, non sempre è possibile guarire e su alcuni pazienti le cure risultano inefficaci.

Se non trattata precocemente (può essere di difficile diagnosi) l’algodistrofia può causare invalidità permanente.

La malattia rende impossibili i gesti più semplici, come indossare una scarpa, camminare, tenere in mano un bicchiere, chi ne soffre affronta ogni giorno limitazioni gravi alla propria autonomia, alla vita lavorativa e relazionale, senza ricevere il giusto supporto o riconoscimento da parte delle istituzioni.

In Italia questa patologia non è ancora inserita negli elenchi dell’INPS per il riconoscimento di invalidità civile, esenzione per patologia, handicap (L.104/92), l’accesso ad ausili, terapie e cure specifiche e altre forme di sostegno previste per patologie croniche e invalidanti. Questo causa un grave vuoto di tutela per chi ne è affetto, che spesso non è più in grado di lavorare ed è costretto a sostenere moltissime spese (visite specialistiche, esami strumentali, farmaci, fisioterapia, riabilitazione, assistenza).

Quindi, sulla base delle evidenze scientifiche e delle testimonianze di migliaia di pazienti italiani affetti da questa malattia, chiediamo con forza:

  • l’inserimento della CRPS/algodistrofia negli elenchi delle patologie riconosciute dall’INPS come invalidanti
  • l’aggiornamento delle tabelle di invalidità e l’adeguamento delle valutazioni medico-legali
  • il riconoscimento dell’esenzione per patologia e l’accesso garantito a terapie multidisciplinari, farmaci, riabilitazione e supporti assistenziali

Il dolore cronico non è solo un sintomo: è una condizione che cambia la vita.

Riconoscere l’algodistrofia significa ridare dignità, diritti e speranza a migliaia di pazienti che in tutta Italia convivono con questa malattia invisibile e logorante.

Firma anche tu questa petizione per chiedere un atto di giustizia e civiltà. La salute è un diritto. Il dolore non può essere ignorato.

 

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Carolina ElleroPromotore della petizione

2507

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Il problema

 

Al Presidente dell’INPS, al Ministero della Salute e alle Istituzioni competenti,

noi sottoscritti cittadini chiediamo che l’algodistrofia – nota anche come Sindrome Dolorosa Regionale Complessa (CRPS, Complex Regional Pain Syndrome) – venga riconosciuta ufficialmente dall’INPS come patologia invalidante al pari di altre malattie croniche già tutelate, con tutte le conseguenze in termini di tutela previdenziale, assistenziale e sanitaria.

L’algodistrofia è una patologia rara dell’apparato muscolo-scheletrico, spesso estremamente invalidante, che causa dolori intensi, infiammazione, alterazioni vascolari e motorie, danni alle ossa e ai tessuti molli della regione del corpo coinvolta. Colpisce nella maggior parte dei casi l’estremità distale di un arto superiore o inferiore (mano o piede), ma può riguardare anche altri distretti anatomici. Le cause dell’algodistrofia non sono note, ma si ritiene possa conseguire ad una risposta disfunzionale e spropositata del sistema nervoso e/o del sistema immunitario, spesso in seguito ad un insulto esterno. L’esordio nella maggior parte dei casi infatti è conseguente ad un evento traumatico, ma la gravità del dolore e l’andamento della malattia non sono correlati alla gravità del trauma originario, che può essere anche banale.

L’algodistrofia è quindi caratterizzata da un dolore cronico severo, continuo, aggravato dal carico ma spesso presente anche a riposo e durante la notte, che può essere accompagnato da sintomi come:

  • edema osseo (versamento all’interno del tessuto osseo)
  • allodinia (dolore anche al semplice sfioramento)
  • edema e alterazioni cutanee
  • disturbi vasomotori (pelle calda o fredda, cambiamenti di colore)
  • limitazioni motorie gravi, rigidità articolare
  • atrofia ossea e muscolare

La CRPS è una delle forme più complesse e difficili da trattare di dolore cronico, non sempre è possibile guarire e su alcuni pazienti le cure risultano inefficaci.

Se non trattata precocemente (può essere di difficile diagnosi) l’algodistrofia può causare invalidità permanente.

La malattia rende impossibili i gesti più semplici, come indossare una scarpa, camminare, tenere in mano un bicchiere, chi ne soffre affronta ogni giorno limitazioni gravi alla propria autonomia, alla vita lavorativa e relazionale, senza ricevere il giusto supporto o riconoscimento da parte delle istituzioni.

In Italia questa patologia non è ancora inserita negli elenchi dell’INPS per il riconoscimento di invalidità civile, esenzione per patologia, handicap (L.104/92), l’accesso ad ausili, terapie e cure specifiche e altre forme di sostegno previste per patologie croniche e invalidanti. Questo causa un grave vuoto di tutela per chi ne è affetto, che spesso non è più in grado di lavorare ed è costretto a sostenere moltissime spese (visite specialistiche, esami strumentali, farmaci, fisioterapia, riabilitazione, assistenza).

Quindi, sulla base delle evidenze scientifiche e delle testimonianze di migliaia di pazienti italiani affetti da questa malattia, chiediamo con forza:

  • l’inserimento della CRPS/algodistrofia negli elenchi delle patologie riconosciute dall’INPS come invalidanti
  • l’aggiornamento delle tabelle di invalidità e l’adeguamento delle valutazioni medico-legali
  • il riconoscimento dell’esenzione per patologia e l’accesso garantito a terapie multidisciplinari, farmaci, riabilitazione e supporti assistenziali

Il dolore cronico non è solo un sintomo: è una condizione che cambia la vita.

Riconoscere l’algodistrofia significa ridare dignità, diritti e speranza a migliaia di pazienti che in tutta Italia convivono con questa malattia invisibile e logorante.

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