Per il diritto di voto in consolato per i cittadini italiani in UK alle elezioni europee

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Appello per il pieno esercizio del diritto di voto dei cittadini e delle cittadine italiani residenti nel Regno Unito per le Elezioni Europee


Al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Interno e al Ministro degli Esteri.

Siamo cittadini e cittadine europei italiani residenti nel Regno Unito. Ci appelliamo a voi per chiedere di essere messi nelle migliori condizioni possibili per esercitare il nostro diritto di voto alle elezioni europee di maggio 2019.

A maggio si terranno le prossime elezioni europee. E’ un appuntamento importante, un momento in cui tutti saremo chiamati a rinnovare il Parlamento Europeo, l’unico organo rappresentativo democraticamente eletto nelle istituzioni europee. Quelle istituzioni create oltre sessanta anni fa per trovare risposte ai bisogni dei cittadini e dei singoli stati che uscivano dalla tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Quelle sfide oggi sono più attuali che mai.

Purtroppo per le migliaia di italiani residenti nel Regno Unito, a differenza di quanto previsto per  i nostri connazionali residenti in altri paesi della UE, questo diritto rischia di essere negato a causa della Brexit.

Visto questo stallo del Regno Unito e addirittura l’evenienza che l’uscita formale venga ritardata oltre la data del 29 marzo 2019 inizialmente preventivata, crediamo che si debba trovare urgentemente una soluzione affinché i cittadini italiani residenti in UK continuino a poter esercitare, almeno per il 2019, il proprio diritto di voto così come sempre fatto presso i consolati italiani.

Riteniamo che una mancata applicazione delle modalità di voto attualmente in essere determinerebbe una violazione dell’ordinamento costituzionale e ci riserviamo il diritto di agire a protezione dei nostri diritti fondamentali e inviolabili.

Dalle informazioni che abbiamo raccolto dal Parlamento Europeo e dai Consolati gli unici Paesi in cui sembra essere richiesto ai cittadini di tornare fisicamente nel paese di origine a votare sembrano essere Italia, Irlanda, Repubblica Ceca, Malta e Slovacchia. Gli altri hanno predisposto o voto per posta o voto in ambasciata.

Chiediamo a voi di intervenire per garantire le condizioni di accesso al voto in questa tornata elettorale che si svolge in condizioni uniche e senza precedenti per chi vive nel Regno Unito.

Sosteniamo con questo appello la lettera che avete ricevuto dagli attivisti e dirigenti di +Europa e vi chiediamo di garantirci il diritto di continuare a essere cittadini italiani e europei, nei diritti e nei doveri.

Primi firmatari e adesioni

Claudio Radaelli, Coordinatore +Europa Londra e Professor of Public Policy, UCL

Lorenzo Ruffatti, Tesoriere +Europa Londra

Virginia Fiume, Membro Assemblea +Europa

Dimitri Scarlato, the3Million

Francesco Grillo, giornalista Corriere della Sera 

Leila Simona Talani, Chair in International Political Economy, EIS dept. King's College London

Antonio Guarino, Presidente Scienziati Italiani in UK 

Alessandro Capriccioli, Consigliere Regionale e Presidente della Commissione affari europei e internazionali, cooperazione tra i popoli Regione Lazio

Andrea Pisauro, consigliere Comites Londra e coordinatore campagna Take a Break from Brexit

Mattia Sisti, Dottorando in Filosofia, Oriel College, Università di Oxford

Marco Mancassola, Direttore del Festival Letteratura Italiana di Londra

Federica Sabbati, Coordinatrice +Europa Bruxelles "in Europa" 

Sabrina Del Prete, Digital Transformation Consultant

Giacinta Cestone, Associate Professor of Finance, Cass Business School

Marika Cioffi

Oreste Gallo

Manlio Trovato

Paolo Formica

Silvia Favasuli

Riccardo Sallustio

Davide Rubini 

Christian Pepe



Il testo della lettera inviata il 6 febbraio 2019

Oggetto: esercizio del diritto di voto in consolato per i cittadini italiani residenti in UK alle elezioni europee del 2019

Signor Presidente della Repubblica, signor Presidente del Consiglio dei Ministri,
signor Ministro dell’Interno,

a seguito della Brexit pare che a queste elezioni europee non sarà possibile per i
cittadini italiani iscritti all'AIRE nel Regno Unito votare nei Consolati,contrariamente a quanto avvenuto finora.

Abbiamo raccolto informazioni su come può essere esercitato il diritto di voto per le
elezioni europee nei vari paesi UE in una scheda del Parlamento europeo.
Gli unici stati in cui è richiesto ai cittadini di tornare fisicamente a votare nel proprio
paese sembrano - oltre all'Italia -  Irlanda, Repubblica Ceca, Malta e Slovacchia. Gli altri hanno predisposto o voto per posta o voto nelle sedi diplomatiche.

Ci rendiamo conto che anche i cittadini italiani non residenti nell’UE hanno lo stesso
problema, tuttavia nel nostro caso si tratta di garantire un diritto acquisito e la sua valenza non può dipendere dall’eventuale uscita del Regno Unito dall’Unione
Europea. Pretendiamo, giustamente, che i diritti acquisiti vengano garantiti dalla
Gran Bretagna per tutti i cittadini europei residenti in questo Paese.

Crediamo che, innanzitutto, debba essere l’Italia a dover garantire i diritti dei cittadini italiani residenti in UK a partire da un diritto fondamentale come quello all’elettorato attivo, garantito dalla Costituzione. Peraltro, i cittadini italiani residenti nel Regno Unito sono oltre 700.000 e il problema anche dal punto di vista quantitativo è particolarmente significativo, riguardando più di un elettore italiano su cento.

Vista la situazione di stallo del Regno Unito e addirittura la possibilità che l’uscita
formale venga ritardata oltre la data del 29 marzo 2019 inizialmente prevista,
crediamo che si debba trovare urgentemente una soluzione affinché i cittadini
italiani residenti in UK continuino a poter esercitare, almeno per il 2019, il proprio
diritto di voto così come sempre fatto presso i consolati italiani. Riteniamo che una
mancata applicazione delle modalità di voto attualmente in essere determinerebbero una violazione dell’ordinamento costituzionale e ci riserviamo il
diritto di agire a protezione dei nostri diritti fondamentali e inviolabili.

Chiediamo gentilmente, ma con la massima urgenza, di avere un quadro delle
possibili iniziative che sul piano parlamentare e di governo possono essere adottate
per ristabilire il nostro diritto di accesso al voto in questa tornata elettorale, che si
svolge in condizioni uniche e senza precedenti per chi vive nel Regno Unito, e
soprattutto di ricevere una risposta chiara sulle determinazioni dell’esecutivo sulla
nostra richiesta.
Ringraziamo in anticipo per il riscontro,

Gruppo +Europa Londra
Il Coordinatore
Prof. Claudio Maria Radaelli