PENSIONE PERSONALE VIAGGIANTE F​.​S.

Firmatari recenti
Clara Begossi e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Un’altra storia paradossale tutta italiana

Sono un macchinista Trenitalia dal 1987. Ho versato per anni contributi maggiorati per un diritto preciso: andare in pensione a 58 anni, come previsto dal nostro Fondo speciale. Con la Fornero questo diritto è sparito per un refuso, un errore di scrittura denunciato perfino dalla Corte dei conti Puglia. Un refuso che ha trasformato migliaia di macchinisti in lavoratori “non usuranti” da un giorno all’altro.

Il risultato? Oggi ci chiedono di restare alla guida dei treni fino a 67 anni, mentre l’aspettativa di vita media dei macchinisti è 64,5 anni. Lo Stato ci chiede di lavorare oltre la nostra vita media. È accettabile?

L’assurdo diventa grottesco se guardiamo ai nostri colleghi del TPL: un macchinista della Circumvesuviana, solo perché contrattualmente “ferrotranviere”, è riconosciuto come usurante e può andare prima in pensione. Io, che faccio lo stesso mestiere su tratte nazionali, no. In Italia non conta il lavoro: conta il contratto che ti capita.

In Parlamento c’è una proposta di legge (M5S, C.2534) che correggerebbe il refuso e ripristinerebbe l’uscita a 58 anni. È ferma. Noi, invece, continuiamo a lavorare.

Mi chiedo: quanto vale la vita di un macchinista? E perché un errore materiale deve decidere il nostro destino?

Gennaro D'Agostino
Macchinista Trenitalia dal 1987

1. LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Oggetto: Richiesta di intervento per disparità pensionistica a danno dei macchinisti ferroviari
Egregio Signor Presidente della Repubblica,
mi chiamo Gennaro D’Agostino, macchinista Trenitalia dal 1987, iscritto al Fondo speciale Ferrovie.
Per oltre trent’anni ho versato contributi maggiorati per accedere al pensionamento a 58 anni.
Con la riforma della Legge 214/2011 (Fornero), questo diritto è stato cancellato a causa di un
refuso normativo,
riconosciuto dalla Corte dei conti – sentenza 474/2018.
Oggi siamo obbligati a lavorare fino a 67 anni, nonostante un’aspettativa di vita media di 64,5 anni.
Chiedo alla Sua Autorità di segnalare questa ingiustizia al Parlamento.
Gennaro D’Agostino
------------------------------------------------------------
2. ISTANZA AL PARLAMENTO (CAMERA E SENATO)
Oggetto: Istanza urgente per correzione normativa su trattamento pensionistico dei macchinisti
Alla Commissione Lavoro di Camera e Senato,
il sottoscritto Gennaro D’Agostino, macchinista Trenitalia dal 1987, rappresenta:
- Il Fondo speciale FS garantiva la pensione a 58 anni.
- La riforma Fornero ha eliminato tale diritto a causa di un refuso nell’art. 24, comma 18.
- La Corte dei conti Puglia, sentenza 474/2018, ha riconosciuto l’errore.
- L’aspettativa di vita dei macchinisti è 64,5 anni.
- Esiste disparità con i macchinisti autoferrotranvieri (es. Circumvesuviana).
Si richiede l’esame urgente della proposta di legge C.2534.
Gennaro D’Agostino
------------------------------------------------------------
3. PETIZIONE EX ART. 50 COSTITUZIONE
Oggetto: Petizione per ripristino pensione anticipata per macchinisti FS
Egregio Presidente del Senato,
il sottoscritto Gennaro D’Agostino presenta petizione affinché il Parlamento intervenga
per correggere il refuso della riforma Fornero e ripristinare la pensione anticipata a 58 anni
per i macchinisti del Fondo speciale Ferrovie, come previsto nella proposta C.2534.
Gennaro D’Agostino

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Gennaro d'agostinoPromotore della petizione
Vittoria
Questa petizione ha creato un cambiamento con 551 sostenitori!
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Sono un macchinista Trenitalia dal 1987. Ho versato per anni contributi maggiorati per un diritto preciso: andare in pensione a 58 anni, come previsto dal nostro Fondo speciale. Con la Fornero questo diritto è sparito per un refuso, un errore di scrittura denunciato perfino dalla Corte dei conti Puglia. Un refuso che ha trasformato migliaia di macchinisti in lavoratori “non usuranti” da un giorno all’altro.

Il risultato? Oggi ci chiedono di restare alla guida dei treni fino a 67 anni, mentre l’aspettativa di vita media dei macchinisti è 64,5 anni. Lo Stato ci chiede di lavorare oltre la nostra vita media. È accettabile?

L’assurdo diventa grottesco se guardiamo ai nostri colleghi del TPL: un macchinista della Circumvesuviana, solo perché contrattualmente “ferrotranviere”, è riconosciuto come usurante e può andare prima in pensione. Io, che faccio lo stesso mestiere su tratte nazionali, no. In Italia non conta il lavoro: conta il contratto che ti capita.

In Parlamento c’è una proposta di legge (M5S, C.2534) che correggerebbe il refuso e ripristinerebbe l’uscita a 58 anni. È ferma. Noi, invece, continuiamo a lavorare.

Mi chiedo: quanto vale la vita di un macchinista? E perché un errore materiale deve decidere il nostro destino?

Gennaro D'Agostino
Macchinista Trenitalia dal 1987

1. LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Oggetto: Richiesta di intervento per disparità pensionistica a danno dei macchinisti ferroviari
Egregio Signor Presidente della Repubblica,
mi chiamo Gennaro D’Agostino, macchinista Trenitalia dal 1987, iscritto al Fondo speciale Ferrovie.
Per oltre trent’anni ho versato contributi maggiorati per accedere al pensionamento a 58 anni.
Con la riforma della Legge 214/2011 (Fornero), questo diritto è stato cancellato a causa di un
refuso normativo,
riconosciuto dalla Corte dei conti – sentenza 474/2018.
Oggi siamo obbligati a lavorare fino a 67 anni, nonostante un’aspettativa di vita media di 64,5 anni.
Chiedo alla Sua Autorità di segnalare questa ingiustizia al Parlamento.
Gennaro D’Agostino
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2. ISTANZA AL PARLAMENTO (CAMERA E SENATO)
Oggetto: Istanza urgente per correzione normativa su trattamento pensionistico dei macchinisti
Alla Commissione Lavoro di Camera e Senato,
il sottoscritto Gennaro D’Agostino, macchinista Trenitalia dal 1987, rappresenta:
- Il Fondo speciale FS garantiva la pensione a 58 anni.
- La riforma Fornero ha eliminato tale diritto a causa di un refuso nell’art. 24, comma 18.
- La Corte dei conti Puglia, sentenza 474/2018, ha riconosciuto l’errore.
- L’aspettativa di vita dei macchinisti è 64,5 anni.
- Esiste disparità con i macchinisti autoferrotranvieri (es. Circumvesuviana).
Si richiede l’esame urgente della proposta di legge C.2534.
Gennaro D’Agostino
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3. PETIZIONE EX ART. 50 COSTITUZIONE
Oggetto: Petizione per ripristino pensione anticipata per macchinisti FS
Egregio Presidente del Senato,
il sottoscritto Gennaro D’Agostino presenta petizione affinché il Parlamento intervenga
per correggere il refuso della riforma Fornero e ripristinare la pensione anticipata a 58 anni
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Petizione creata in data 26 novembre 2025