Patrick, uno di noi.


Patrick, uno di noi.
Il problema
Pretendiamo giustizia per Patrick.
Patrick oggi non è più su questa terra, ma la vicenda di questo giovane autistico potrebbe toccare, seppur con modalità diverse, ciascuno di noi.
Patrick era un giovane autistico, non verbale, sordo e cleptomane certificato. Sorpreso a rubare cosa non si sa, (non ha certamente rapinato una banca), dopo essere uscito dagli arresti domiciliari, è stato per lui disposto il carcere. Viene da chiedersi come si possa disporre un ambiente critico come il carcere per una persona autistica, non verbale.
Il ragazzo viene bullizzato e picchiato svariate volte, messo impunemente in isolamento. Non dà pace l'idea che non potesse difendersi perché autistico, non verbale! Chissà il terrore nel cuore di Patrick, la sua disperazione... La fantasiosa giustificazione della disposizione del suo isolamento non soddisfa, poiché mettere un autistico in una simile condizione significa condannarlo quantomeno alla "morte interiore".
Per Patrick è stata morte effettiva.
Il corpo di Patrick Guarnieri viene ritrovato senza vita il giorno del suo ventesimo compleanno, il 13 marzo 2024. Il giovane autistico sembra essersi impiccato e il suo "caso" viene archiviato come SUICIDIO.
NON SI PUÒ MORIRE COSÌ A VENT'ANNI.
Comunque siano andate le cose Patrick oggi non è qui con noi perché chi doveva proteggerlo e salvaguardare il suo equilibrio psicofisico ha pensato di farlo mettendolo in un ambiente critico come un carcere.
Crediamo che sia giunto il momento di fare chiarezza e pretendere giustizia per lui e per tutti noi, perché tutti potremmo essere vittime di errori così grossolani.
Chiediamo che venga fatta chiarezza sulla vicenda che ha portato questo ragazzo alla morte e soprattutto Chiediamo che il magistrato che ha disposto questo provvedimento a nostro parere scellerato, renda conto per l'errore commesso
10.254
Il problema
Pretendiamo giustizia per Patrick.
Patrick oggi non è più su questa terra, ma la vicenda di questo giovane autistico potrebbe toccare, seppur con modalità diverse, ciascuno di noi.
Patrick era un giovane autistico, non verbale, sordo e cleptomane certificato. Sorpreso a rubare cosa non si sa, (non ha certamente rapinato una banca), dopo essere uscito dagli arresti domiciliari, è stato per lui disposto il carcere. Viene da chiedersi come si possa disporre un ambiente critico come il carcere per una persona autistica, non verbale.
Il ragazzo viene bullizzato e picchiato svariate volte, messo impunemente in isolamento. Non dà pace l'idea che non potesse difendersi perché autistico, non verbale! Chissà il terrore nel cuore di Patrick, la sua disperazione... La fantasiosa giustificazione della disposizione del suo isolamento non soddisfa, poiché mettere un autistico in una simile condizione significa condannarlo quantomeno alla "morte interiore".
Per Patrick è stata morte effettiva.
Il corpo di Patrick Guarnieri viene ritrovato senza vita il giorno del suo ventesimo compleanno, il 13 marzo 2024. Il giovane autistico sembra essersi impiccato e il suo "caso" viene archiviato come SUICIDIO.
NON SI PUÒ MORIRE COSÌ A VENT'ANNI.
Comunque siano andate le cose Patrick oggi non è qui con noi perché chi doveva proteggerlo e salvaguardare il suo equilibrio psicofisico ha pensato di farlo mettendolo in un ambiente critico come un carcere.
Crediamo che sia giunto il momento di fare chiarezza e pretendere giustizia per lui e per tutti noi, perché tutti potremmo essere vittime di errori così grossolani.
Chiediamo che venga fatta chiarezza sulla vicenda che ha portato questo ragazzo alla morte e soprattutto Chiediamo che il magistrato che ha disposto questo provvedimento a nostro parere scellerato, renda conto per l'errore commesso
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Petizione creata in data 10 marzo 2025