Terre dei fuochi, terre di camorra

Il problema

C'è un nuovo grande rischio nella Terra dei Fuochi: il rischio di affari per la criminalità organizzata nelle opere di bonifica. Secondo il recente Decreto Terra dei Fuochi gli appalti per le bonifiche verranno concessi in emergenza andando in deroga ai controlli antimafia.

Mi chiamo Alessandro Cannavacciuolo e sono stato più volte minacciato di morte perché ho cercato di fare chiarezza sulle discariche abusive che avvelenano la nostra terra e i prodotti che vi vengono coltivati e che arrivano sulle tavole di tutti.

La norma contenuta nella legge per l’affidamento dei subappalti e servizi, va in deroga alle normative antimafia affidandosi alle linee guida del comitato di coordinamento per le grandi opere, per capirci, secondo lo stesso metodo utilizzato in Abruzzo dopo il terremoto. In particolare l’Art. 2-bis del Decreto Terra dei Fuochi riprende l’art. 16 del Decreto legge 28 aprile 2009, n. 39, per il terremoto in Abruzzo. 

Quest’articolo consente alle imprese in appalto e in subappalto di andare in deroga alle leggi Antimafia.

Presto la camorra metterà le mani sulle bonifiche. Non possiamo permettere che dopo averci inquinato la camorra prenda soldi dallo Stato per bonificare il danno che ci ha recato.

Chiediamo che gli appalti per le bonifiche possano essere concessi soltanto dopo un'attenta revisione nel rispetto dei controlli antimafia. Chiediamo una legge che impedisca alla camorra di bonificare la Terra dei Fuochi, prima che sia troppo tardi. 

Questa petizione aveva 44.153 sostenitori

Il problema

C'è un nuovo grande rischio nella Terra dei Fuochi: il rischio di affari per la criminalità organizzata nelle opere di bonifica. Secondo il recente Decreto Terra dei Fuochi gli appalti per le bonifiche verranno concessi in emergenza andando in deroga ai controlli antimafia.

Mi chiamo Alessandro Cannavacciuolo e sono stato più volte minacciato di morte perché ho cercato di fare chiarezza sulle discariche abusive che avvelenano la nostra terra e i prodotti che vi vengono coltivati e che arrivano sulle tavole di tutti.

La norma contenuta nella legge per l’affidamento dei subappalti e servizi, va in deroga alle normative antimafia affidandosi alle linee guida del comitato di coordinamento per le grandi opere, per capirci, secondo lo stesso metodo utilizzato in Abruzzo dopo il terremoto. In particolare l’Art. 2-bis del Decreto Terra dei Fuochi riprende l’art. 16 del Decreto legge 28 aprile 2009, n. 39, per il terremoto in Abruzzo. 

Quest’articolo consente alle imprese in appalto e in subappalto di andare in deroga alle leggi Antimafia.

Presto la camorra metterà le mani sulle bonifiche. Non possiamo permettere che dopo averci inquinato la camorra prenda soldi dallo Stato per bonificare il danno che ci ha recato.

Chiediamo che gli appalti per le bonifiche possano essere concessi soltanto dopo un'attenta revisione nel rispetto dei controlli antimafia. Chiediamo una legge che impedisca alla camorra di bonificare la Terra dei Fuochi, prima che sia troppo tardi. 

Aggiornamenti sulla petizione

Condividi questa petizione

Petizione creata in data 14 febbraio 2014