Petizione sullo stato giuridico dell'agricoltura biodinamica in Italia

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(for the English text, click above)


Petizione sullo stato giuridico dell'agricoltura biodinamica in Italia

Il 20 maggio 2021, il Senato italiano ha approvato il “progetto di legge” DDL988 quasi all’unanimità (un solo voto contrario). Il disegno di legge tornerà ora alla Camera dei Deputati per la ratifica finale.

Tale legge dichiarerebbe, tra l'altro, l'equivalenza giuridica tra agricoltura “biologica” e “biodinamica”, al punto da nominare un rappresentante della biodinamica stessa all'interno del tavolo tecnico che il Ministero dell'Agricoltura istituirà. Inoltre, dedica finanziamenti pubblici per l'attivazione di corsi di laurea magistrale e di dottorato in queste discipline, stanziamenti specifici di fondi per la ricerca negli enti di ricerca governativi, finanziamenti per la loro promozione pubblica e commerciale, nonché l’indicazione di uso privilegiato di tali prodotti nelle mense delle scuole pubbliche e degli ambienti di lavoro.

Noi, come rappresentanti della comunità agricola europea e della ricerca in generale, sentiamo la necessità di richiamare l'attenzione su questa normativa, e in particolare sulla dichiarazione di equivalenza giuridica tra agricoltura biologica e biodinamica.

La strategia "Farm to Fork" della Commissione europea prevede che l'agricoltura biologica possa coprire il 25% dei terreni agricoli entro il 2030, promuove pratiche come la gestione integrata dei parassiti (IPM) - per ridurre l'uso di pesticidi - e l'agricoltura di precisione, oltre a raccomandare limiti nei residui di pesticidi nelle derrate alimentari importate. Altre valutazioni della commissione hanno rilevato una mancanza di valutazione dell'effettiva attuazione delle pratiche di difesa integrata e sottolineato la necessità di rafforzare la ricerca e lo sviluppo per tali approcci. Mentre è in corso un dibattito costruttivo sui mezzi per raggiungere questi obiettivi, la necessità di un'agricoltura più sostenibile è fuori discussione. Crediamo che tutte le tecniche agricole basate sulla sperimentazione scientifica debbano avere pari opportunità, perché ognuna di esse può contribuire a una produzione sostenibile. Tuttavia, troviamo assurdo attribuire uno status di preferenza economica e culturale all'agricoltura biodinamica, in quanto non verificabile con il metodo scientifico.

Inoltre, la promozione, da parte dello Stato, dell'agricoltura biodinamica (un modello proposto da Rudolf Steiner, e, ironia della sorte - per un'iniziativa di promozione del "made in Italy" - un marchio di proprietà di Demeter International) le cui disposizioni prevedono l'interramento di quarzo macinato insaccato nel corno di vacca, per raccogliere "forze cosmiche nel suolo", ci sembra rappresentare la promozione della stregoneria in biologia, e l'equivalente di finanziare delle facoltà di astrofisica per insegnare l'astrologia.

Riteniamo che l'agricoltura biodinamica non sia un soggetto idoneo al finanziamento pubblico, e siamo preoccupati che l'approvazione esplicita della pseudoscienza da parte del governo italiano sia un ulteriore esempio (dopo lo “scandalo Stamina” del 2013) di sostegno di idee esoteriche, una tendenza che molti di noi speravano di non vedere all'indomani della pandemia.

Chiediamo ai colleghi e ai cittadini interessati in Italia e nel mondo di esprimere il proprio sgomento per questi sviluppi firmando questa petizione.

 

La petizione è proposta da:

Giorgio Parisi (Presidente dell’Accademia dei Lincei,  Fellow dell'Accademia delle scienze francese, dell'Accademia dei XL e dell'Accademia nazionale delle scienze degli Stati Uniti)

Maria Pia Abbracchio (Presidente del "Gruppo 2003" coalizione di scienziati italiani)

Gennaro Ciliberto (Presidente della Federazione Italiana delle Scienze della Vita)

Roberto Defez (Primo Ricercatore, CNR Istituto di Bioscienze e Biorisorse, Naples, Italy)

Il Consiglio dell'Associazione Italiana delle Società di Scienze Agrarie (Massimo Tagliavini, Davide Viaggi, Giuseppe Corti, Alberto Alma, Luca Cocolin e Marco Marchetti (www.aissa.it

Luigi Cattivelli (Direttore del Centro di Ricerca per la Genomica e la Bioinformatica, Consiglio di Ricerca in Agricoltura ed Economia, Fiorenzuola d'Arda, Italia)

Michele Morgante (Direttore dell'Istituto di Genomica Applicata, Udine, Italia)

Bruno Mezzetti (Professore di Frutticoltura e Biotecnologie, Università Politecnica delle Marche, Italia)

Chiara Tonelli (Membro EMBO, Professore di Genetica, Università di Milano, Italia)

Martin Kater (Direttore dell'Orto Botanico di Brera – Milano, Italia)

Riccardo Velasco (Direttore del Centro di Ricerca in Viticoltura ed Enologia, Consiglio di Ricerca in Agricoltura ed Economia, Conegliano, Italia)

Mario Enrico Pè (Professore di Genetica Agraria, Scuola Superiore Sant'Anna – Pisa, Italia)

Dirk Inze (Direttore scientifico VIB-UGent Center for Plant Systems Biology, Belgio)

Alessandro Vitale (Associate Senior Scientist, Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto di Biologia e Biotecnologie Agronomiche)

Robbie Waugh FRSB FRSE (Direttore, International Barley Hub, Invergowrie, Scozia)

Anne-Françoise Adam-Blondon (Direttore della ricerca, INRAe, Francia)

Alessandra Stella (Ricercatore senior, Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto di Biologia e Biotecnologie Agronomiche)

Nils Stein (Responsabile del gruppo Genomica delle risorse genetiche IPK Gatersleben, Germania)

Antonella Viola (Direttore Scientifico, Istituto di Ricerca Pediatrica, Fondazione Città della Speranza, Padova, Italia)

Enrico Bucci (Professore a contratto di Biologia dei sistemi, Temple University, Philadelphia, USA)

Donatello Sandroni (Autore, Giornalista e Comunicatore della Scienza)

David Horner (Professore Associato in Biologia Molecolare, Università degli Studi di Milano, Italia)