Per un Governo che duri l'intera legislatura

Per un Governo che duri l'intera legislatura

Il problema

Chiediamo interventi rapidi e concreti per dare stabilità di governo in Italia e consentire al Paese uno sviluppo stabile e continuativo.
Per farlo non serve rivoluzionare la Costituzione, come molti pensano. Leggi ordinarie, provvedimenti o piccole modifiche costituzionali possono permetterci di imboccare la strada giusta.

Diamo stabilità ai governi italiani

La durata media di un governo in Italia, dalla nascita della Repubblica ad oggi, è di 13 mesi, poco più di un anno.

Questo continuo avvicendarsi di maggioranze, di ministri e sottosegretari non consente di attuare le azioni e le riforme di cui il nostro Paese avrebbe bisogno, per diventare più efficiente e più giusto.

Bisogna migliorare la stabilità del Governo, in modo che possa durare l’intera legislatura.
Bisogna impedire che il partitino di turno, divenuto ago della bilancia, faccia cadere il Governo per oscure manovre personali.
Bisogna ripristinare la separazione dei poteri esecutivo e legislativo, per ridare fiato ad una Democrazia sempre più ostaggio di lotte tra partiti.

Bastano poche semplici riforme per restituire al Parlamento ed al Governo i loro ruoli, in pieno accordo con quanto stabilito nella Carta Costituzionale.

Abbiamo individuato tre aree di azione su cui è possibile intervenire in modo agile e concreto per ottenere tutto questo:

  1. Incompatibilità tra le funzioni di membro del Governo (Ministro, Sottosegretario, Viceministro) e di parlamentare (Deputato o Senatore). Come avviene nelle amministrazioni comunali (sopra i 15 mila abitanti), chi fa l’assessore non può essere anche consigliere comunale, così se un parlamentare vuol entrare nel Governo, si dimette da Deputato o Senatore
  2. Introduzione del principio di “sfiducia costruttiva”: si toglie la fiducia ad un esecutivo solo se ce n’è un altro che può raccoglierla, cioè se il Parlamento è in grado di esprimere una nuova maggioranza che sostenga il nuovo governo
  3. Incompatibilità tra i ruoli di membro del Governo e qualsiasi carica all’interno del proprio partito, perché ogni carica istituzionale - presidente, ministro o sottosegretario - appartiene a tutti, non può essere “di parte”

Sostieni il nostro appello: se saremo in molti, presenteremo queste proposte nella forma di petizioni da sottomettere al Parlamento, come previsto dalla nostra Costituzione (art.50).

Per approfondimenti su quanto proposto in questo appello, vieni a trovarci su: Forme & Riforme

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Forme RiformePromotore della petizione
Questa petizione aveva 194 sostenitori

Il problema

Chiediamo interventi rapidi e concreti per dare stabilità di governo in Italia e consentire al Paese uno sviluppo stabile e continuativo.
Per farlo non serve rivoluzionare la Costituzione, come molti pensano. Leggi ordinarie, provvedimenti o piccole modifiche costituzionali possono permetterci di imboccare la strada giusta.

Diamo stabilità ai governi italiani

La durata media di un governo in Italia, dalla nascita della Repubblica ad oggi, è di 13 mesi, poco più di un anno.

Questo continuo avvicendarsi di maggioranze, di ministri e sottosegretari non consente di attuare le azioni e le riforme di cui il nostro Paese avrebbe bisogno, per diventare più efficiente e più giusto.

Bisogna migliorare la stabilità del Governo, in modo che possa durare l’intera legislatura.
Bisogna impedire che il partitino di turno, divenuto ago della bilancia, faccia cadere il Governo per oscure manovre personali.
Bisogna ripristinare la separazione dei poteri esecutivo e legislativo, per ridare fiato ad una Democrazia sempre più ostaggio di lotte tra partiti.

Bastano poche semplici riforme per restituire al Parlamento ed al Governo i loro ruoli, in pieno accordo con quanto stabilito nella Carta Costituzionale.

Abbiamo individuato tre aree di azione su cui è possibile intervenire in modo agile e concreto per ottenere tutto questo:

  1. Incompatibilità tra le funzioni di membro del Governo (Ministro, Sottosegretario, Viceministro) e di parlamentare (Deputato o Senatore). Come avviene nelle amministrazioni comunali (sopra i 15 mila abitanti), chi fa l’assessore non può essere anche consigliere comunale, così se un parlamentare vuol entrare nel Governo, si dimette da Deputato o Senatore
  2. Introduzione del principio di “sfiducia costruttiva”: si toglie la fiducia ad un esecutivo solo se ce n’è un altro che può raccoglierla, cioè se il Parlamento è in grado di esprimere una nuova maggioranza che sostenga il nuovo governo
  3. Incompatibilità tra i ruoli di membro del Governo e qualsiasi carica all’interno del proprio partito, perché ogni carica istituzionale - presidente, ministro o sottosegretario - appartiene a tutti, non può essere “di parte”

Sostieni il nostro appello: se saremo in molti, presenteremo queste proposte nella forma di petizioni da sottomettere al Parlamento, come previsto dalla nostra Costituzione (art.50).

Per approfondimenti su quanto proposto in questo appello, vieni a trovarci su: Forme & Riforme

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Petizione creata in data 26 gennaio 2021