"Anche i nostri CANI hanno il DIRITTO di AMARE" - Appello per GRACE, ZOOEY e ASHLEY


"Anche i nostri CANI hanno il DIRITTO di AMARE" - Appello per GRACE, ZOOEY e ASHLEY
Il problema
Grace, Zooey ed Ashley sono tre cucciole di Golden retriever che sono state sottratte all’affetto ed all’amore di Giuseppe Basile che le ha cresciute insieme con la ex compagna.
Il caso è quello classico di Lei o Lui che se ne va e porta con sé il migliore amico dell’uomo, lasciando lo sconforto del vuoto di sentimenti, senza alcuna considerazione che anche i cd. animali d’affezione hanno bisogno di una stabilità affettiva che consenta, come in questo caso, la continuazione del rapporto con coloro che li hanno amati e cresciuti.
Mentre gli esseri umani scelgono di separarsi, è crudele imporre questa separazione anche ai migliori amici dell’uomo. In questo, come in tanti altri casi simili, le tre cucciole hanno il diritto di mantenere inalterato il loro rapporto con gli esseri umani che hanno amato sin dalla tenera età.
Grace, Zooey ed Ashley hanno rispettivamente 8, 7 e 6 anni, un eventuale ricorso alla giustizia ordinaria, per rimediare all’ingiustizia, sarebbe esiziale ed ingiusto per il tempo necessario a celebrare un processo (mediamente 5/6 anni). Eppure, Giuseppe ha cercato in tutti i modi di rivedere le tre cagnoline, anche facendo ricorso al Tribunale di Napoli con i rimedi specifici per i casi di urgenza, senza però ottenere la risposta che avrebbe voluto avere per calmare lo stato d’animo in cui versa.
Il danno sentimentale, in questi casi, non c’è dubbio che è reciproco. Anche le povere cucciole si staranno chiedendo che fine avrà fatto il loro compagno di giochi e di vita ed è triste pensare che un essere umano possa impedire questo rapporto commettendo un vero e proprio “sopruso” nei confronti dei poveri animali che non hanno il diritto di parola, spesso solo allo scopo “inconsapevole” di infliggere una sorta di punizione nei confronti del loro ex convivente.
Il tema è assolutamente attuale in un mondo che corre calpestando spesso ogni aspettativa o diritto umano. La mancanza di una disciplina specifica come quella prevista per i figli minori, in caso di separazione, fa registrare una difformità di indirizzo dei Tribunali italiani che getta nello sconforto, poiché la decisione non può dipendere dalla sensibilità personale di chi deve giudicare. Eppure ormai è costante il riferimento agli animali d’affezione come esseri senzienti sia nella legislazione che nella giurisprudenza di modo che il rapporto uomo/cane è da considerare biunivoco anche per quanto riguarda il benessere dell’animale medesimo.
Questa non è solo la battaglia per Grace, Zooey, Ashley e Giuseppe ma è una battaglia giuridica, umana, civica e morale che riguarda tutti noi. Occorre che si dia risalto e veste giuridica al comune sentire affinché vi sia un’applicazione uniforme dei principi di tutela dell’uomo e degli animali, già presenti nella nostra Costituzione, affinché il legislatore intervenga, per fare in modo che la tutela dei “sentimenti”, del diritto di amare ed essere amati dai nostri animali d’affezione sia affermata in tutto il territorio nazionale, a prescindere dalla sensibilità di chi deve giudicare, affinché si elabori e si attui, anche nel nostro ordinamento, il cd. Diritto alla Felicità sancito dalla Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America. Abbiamo il diritto ed il dovere di consegnare ai nostri figli una società migliore di quella che ci hanno lasciato i nostri padri fondatori.
FIRMA anche tu l’appello affinché Grace, Zooey ed Ashley possano ritornare a stare insieme con coloro che li hanno amati e cresciuti ed affinché il Parlamento Italiano chiarisca, una volta per tutte, che i sentimenti umani ed il benessere degli animali devono essere tutelati sempre e comunque su tutto il territorio nazionale!
Sottoscrittori:
Associazione I cani di Santa Chiara
Comitato vivibilità cittadina
Associazione Argo di Vittoria Pulga
Associazione Le ali del Sud
Associazione Savio Condemi
Associazione Nelson Mandela
Associazione re Ladislao
Associazione la Fenicia
Associazione Neapolis Donne
Associazione Caf UIL via D. Cirillo
Assoutenti
Assodifesa dipendenti

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Il problema
Grace, Zooey ed Ashley sono tre cucciole di Golden retriever che sono state sottratte all’affetto ed all’amore di Giuseppe Basile che le ha cresciute insieme con la ex compagna.
Il caso è quello classico di Lei o Lui che se ne va e porta con sé il migliore amico dell’uomo, lasciando lo sconforto del vuoto di sentimenti, senza alcuna considerazione che anche i cd. animali d’affezione hanno bisogno di una stabilità affettiva che consenta, come in questo caso, la continuazione del rapporto con coloro che li hanno amati e cresciuti.
Mentre gli esseri umani scelgono di separarsi, è crudele imporre questa separazione anche ai migliori amici dell’uomo. In questo, come in tanti altri casi simili, le tre cucciole hanno il diritto di mantenere inalterato il loro rapporto con gli esseri umani che hanno amato sin dalla tenera età.
Grace, Zooey ed Ashley hanno rispettivamente 8, 7 e 6 anni, un eventuale ricorso alla giustizia ordinaria, per rimediare all’ingiustizia, sarebbe esiziale ed ingiusto per il tempo necessario a celebrare un processo (mediamente 5/6 anni). Eppure, Giuseppe ha cercato in tutti i modi di rivedere le tre cagnoline, anche facendo ricorso al Tribunale di Napoli con i rimedi specifici per i casi di urgenza, senza però ottenere la risposta che avrebbe voluto avere per calmare lo stato d’animo in cui versa.
Il danno sentimentale, in questi casi, non c’è dubbio che è reciproco. Anche le povere cucciole si staranno chiedendo che fine avrà fatto il loro compagno di giochi e di vita ed è triste pensare che un essere umano possa impedire questo rapporto commettendo un vero e proprio “sopruso” nei confronti dei poveri animali che non hanno il diritto di parola, spesso solo allo scopo “inconsapevole” di infliggere una sorta di punizione nei confronti del loro ex convivente.
Il tema è assolutamente attuale in un mondo che corre calpestando spesso ogni aspettativa o diritto umano. La mancanza di una disciplina specifica come quella prevista per i figli minori, in caso di separazione, fa registrare una difformità di indirizzo dei Tribunali italiani che getta nello sconforto, poiché la decisione non può dipendere dalla sensibilità personale di chi deve giudicare. Eppure ormai è costante il riferimento agli animali d’affezione come esseri senzienti sia nella legislazione che nella giurisprudenza di modo che il rapporto uomo/cane è da considerare biunivoco anche per quanto riguarda il benessere dell’animale medesimo.
Questa non è solo la battaglia per Grace, Zooey, Ashley e Giuseppe ma è una battaglia giuridica, umana, civica e morale che riguarda tutti noi. Occorre che si dia risalto e veste giuridica al comune sentire affinché vi sia un’applicazione uniforme dei principi di tutela dell’uomo e degli animali, già presenti nella nostra Costituzione, affinché il legislatore intervenga, per fare in modo che la tutela dei “sentimenti”, del diritto di amare ed essere amati dai nostri animali d’affezione sia affermata in tutto il territorio nazionale, a prescindere dalla sensibilità di chi deve giudicare, affinché si elabori e si attui, anche nel nostro ordinamento, il cd. Diritto alla Felicità sancito dalla Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America. Abbiamo il diritto ed il dovere di consegnare ai nostri figli una società migliore di quella che ci hanno lasciato i nostri padri fondatori.
FIRMA anche tu l’appello affinché Grace, Zooey ed Ashley possano ritornare a stare insieme con coloro che li hanno amati e cresciuti ed affinché il Parlamento Italiano chiarisca, una volta per tutte, che i sentimenti umani ed il benessere degli animali devono essere tutelati sempre e comunque su tutto il territorio nazionale!
Sottoscrittori:
Associazione I cani di Santa Chiara
Comitato vivibilità cittadina
Associazione Argo di Vittoria Pulga
Associazione Le ali del Sud
Associazione Savio Condemi
Associazione Nelson Mandela
Associazione re Ladislao
Associazione la Fenicia
Associazione Neapolis Donne
Associazione Caf UIL via D. Cirillo
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Petizione creata in data 15 aprile 2021