Blocchiamo le gravi discriminazioni causate dall’utilizzo del Green pass


Blocchiamo le gravi discriminazioni causate dall’utilizzo del Green pass
Il problema
La presente per denunciare gravi situazioni di discriminazione causate dall’utilizzo inadeguato del Green Pass e/o 3G e dell’obbligo nascosto di vaccinazione contro il Covid con particolare riferimento a Italia e Germania
Vista la Dichiarazione universale dei diritti umani.
Articolo 1 - Siamo tutti liberi ed uguali
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed egualiin dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Articolo 2 - Non discriminare
1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico internazionale del paese o del territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.
Articolo 3 - Diritto alla vita
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.
Articolo 13 - Diritto di libertà di movimento
1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
2) Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.
Articolo 23 - Diritti dei lavoratori
1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
2) Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
Articolo 25 - Un letto e cibo per tutti
1) Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
Articolo 26 - Diritto all'istruzione
Ogni individuo ha diritto all'istruzione.
Articolo 30 - Nessuno può toglierti i tuoi diritti
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati.
I Diritti Umani sono i diritti inalienabili dell’uomo, ossia i diritti che devono essere riconosciuti ad ogni persona per il solo fatto di appartenere al genere umano, indipendentemente dalle origini, appartenenze o luoghi ove la persona stessa si trova.
I Diritti Umani, difatti, altro non sono che l’insieme dei diritti fondamentali dell’essere umano
Le stesse Nazioni Unite riconoscono i Diritti Umani non-derogabili
Visti i principi e obbiettivi del Consiglio d’Europa (Obiettivi (coe.int)):
OBIETTIVI
Rafforzamento dei diritti umani
Tutti i paesi che fanno parte del Consiglio d’Europa accettano di essere soggetti a meccanismi di controllo indipendenti che valutano la conformità ai diritti umani e alle pratiche democratiche.
il Comitato europeo dei diritti sociali verifica che i diritti ad alloggio, salute, istruzione, occupazione e libertà di movimento, garantiti dalla Carta sociale europea, siano rispettati dai paesi coinvolti.
Non discriminazione e lotta contro il razzismo
La Convenzione europea dei diritti umani proibisce ogni sorta di discriminazione da parte di autorità pubbliche, per qualunque ragione.
Educazione ai diritti umani e alla democrazia
La democrazia si estende anche alla partecipazione attiva pubblica nella vita comunitaria, specialmente nelle attività della società civile.
Obiettivi: qualità dei medicinali e delle cure mediche
La missione della Direzione europea della qualità dei medicinali e delle cure mediche del Consiglio d’Europa (EDQM) è quella di contribuire al diritto umano fondamentale di accedere a cure sanitarie e medicinali di buona qualità e di promuovere e proteggere la salute degli uomini e degli animali.
Vista la Risoluzione n. 2361/2021 del Consiglio d’Europa
Per garantire un elevato livello di adesione, invita gli Stati a una corretta campagna di informazione, soprattutto relativa alla non obbligatorietà del vaccino, alla sua sicurezza e ai possibili effetti indesiderati, in modo da assicurare una scelta consapevole e libera, senza alcuna forma di discriminazione o svantaggio per coloro che decideranno di non sottoporsi al vaccino.
Visto il Regolamento UE 953/2021 - Considerato 36
È necessario prevenire la discriminazione diretta o indiretta nei confronti di persone che non sono vaccinate, ad esempio per motivi medici, perché non fanno parte del gruppo target per il quale è attualmente somministrato o consentito il vaccino COVID-19, come i bambini, o perché non hanno ancora avuto l'opportunità O HANNO SCELTO di non essere vaccinati
Si evidenza che l'Italia ha aderito al Consiglio d'Europa il 5 maggio 1949. È un membro fondatore dell'Organizzazione.
La Germania è divenuta il 14° Stato membro del Consiglio d'Europa il 13 luglio 1950.
Visti i principi del Parlamento Europeo (Democrazia e diritti umani (europa.eu)):
I diritti fondamentali si applicano a tutti gli individui sul territorio dell'Unione, a prescindere dal loro status o dalle loro origini.
Tutela dei diritti fondamentali nell'Unione
L'Unione europea non è soltanto un'associazione di paesi che cooperano in settori di reciproco interesse
I valori fondamentali su cui è fondata l'Unione sono sanciti dall'articolo 2 del trattato sull’Unione europea. Si tratta:
· del rispetto dei diritti umani,
· della libertà,
· della democrazia
· e dell'uguaglianza:
· dello Stato di diritto
· del rispetto dei diritti fondamentali, tra cui quelli di individui appartenenti a minoranze.
Il rispetto dei diritti delle persone costituisce uno degli obblighi fondamentali dell'UE. Tali diritti devono essere rispettati dall'Unione all'atto di applicare politiche e programmi, dalle istituzioni dell'Unione e da ogni Stato membro.
Il Parlamento europeo è pienamente impegnato al rispetto dei diritti fondamentali nell'intera Unione.
Preso atto della Costituzione Italiana
La Costituzione è il fondamento della vita collettiva in Italia, è il patto unitario che regola l'intera vita democratica e civile del paese. Per questo, non deve esser soggetta a continue oscillazioni, non deve dipendere dalla variabilità delle maggioranze di governo e delle contingenze della politica.
La Costituzione riporta i "Diritti inviolabili dell'uomo”.
Tra i principi fondamentali si riporta:
Fondamentale per l'affermazione del principio democratico è l'articolo 1 dove si recita: «L'Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione».
Articolo 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale
Articolo 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Inoltre:
Articolo 13
La libertà personale è inviolabile.
Articolo 16
Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche [cfr. art. 120 c. 2, XIII c. 2].
Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art. 111 c. 1, 2] e nei soli casi e modi previsti dalla legge [cfr. art. 25 c. 3].
In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge l'autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.
E` punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà [cfr. art. 27 c. 3];.
Articolo 32
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
Preso atto della Legge Fondamentale della Repubblica Federale di Germania (Grundgesetz)
In Germania, lo Stato ha il dovere di rispettare e proteggere la dignità e i diritti di tutti gli esseri umani. Gli uomini sono tutti diversi, ma come esseri umani sono tutti uguali. La discriminazione è vietata. Davanti alla legge tutti gli uomini sono uguali
I DIRITTI FONDAMENTALI
ARTICOLO 1 [Protezione della dignità umana]
- La dignità dell'uomo è intangibile. È dovere di ogni potere statale rispettarla e proteggerla.
- Il popolo tedesco riconosce quindi gli inviolabili e inalienabili diritti dell'uomo come fondamento di ogni comunità umana, della pace e della giustizia nel mondo.
- I seguenti diritti fondamentali vincolano la legislazione, il potere esecutivo e la giurisdizione come diritti direttamente applicabili.
ARTICOLO 2 [Diritti di libertà]
Ognuno ha diritto alla vita e all'integrità fisica. La libertà della persona è inviolabile. Solo la legge può limitare questi diritti.
ARTICOLO 3 [Uguaglianza davanti alla legge]
Nessuno può essere discriminato o favorito per il suo sesso, per la sua nascita, per la sua razza, per la sua lingua, per la sua nazionalità o provenienza, per la sua fede, per le sue opinioni religiose o politiche.
Vista la definizione Europea di GREEN PASS
Luglio 2021 entra in vigore il Green Pass Europeo, un certificato che ha lo scopo di rendere più semplice viaggiare da e per tutti i paesi dell’EU e dell’area Schengen. Il documento viene rilasciato a chi è stato vaccinato contro il Covid o ha ottenuto un risultato negativo al test molecolare/antigenico o è guarito dal Covid
Il certificato COVID digitale dell'UE è inteso ad agevolare la libera circolazione all'interno dell'UE. Non costituisce un prerequisito per la libera circolazione, che è un diritto fondamentale nell'UE.
Se non si dispone di un certificato, si potrebbe tuttavia essere soggetti a restrizioni quali test o quarantena. Gli Stati membri possono introdurre restrizioni di viaggio.
Per garantire che non vi siano discriminazioni nei confronti delle persone che non sono vaccinate, il certificato COVID digitale dell'UE comprende anche i certificati di test e di guarigione. In questo modo tutti possono beneficiare dei vantaggi offerti dal certificato COVID digitale dell'UE.
Le persone con esito negativo al test riportato nel modello del certificato COVID digitale dell'UE dovrebbero essere esentate da eventuali prescrizioni di quarantena, tranne nel caso in cui provengano da zone gravemente colpite dal virus
(Certificato COVID digitale dell'UE: | Commissione europea (europa.eu))
Visto lo stato dei vaccini al 15.1.22
Dal sito EMA
Tutti i vaccini contro la COVID-19 autorizzati nell'UE hanno ricevuto un'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata, valida per un anno e rinnovabile.
Autorizzazione all'immissione in commercio condizionata
L'approvazione di un medicinale che risponde alle esigenze mediche insoddisfatte dei pazienti sulla base di dati meno completi di quelli normalmente richiesti. I dati disponibili devono indicare che i benefici del medicinale superano i suoi rischi e il richiedente dovrebbe essere in grado di fornire i dati clinici completi in futuro.
Omicron è una variante del coronavirus SARS-CoV-2.
Finora, i vaccini contro la COVID-19 autorizzati nell'UE si sono dimostrati efficaci contro le malattie gravi e la morte causate dalle varianti emergenti di SARS-CoV-2.
Omicron ha molti cambiamenti rispetto al virus inizialmente utilizzato per sviluppare i vaccini COVID-19. (EMA 06.01.2022)
Non e’ chiaro se l’attuale vaccino e’ raccomandato per la variante Omicron ma si sa che il vaccino contro la variante Omicron verrà reso disponibile dalle case farmaceutiche da Marzo 2022, ed inoltre EMA ha modificato il testo della relativa sessione (COVID-19 vaccines: key facts | European Medicines Agency (europa.eu)). Il che fa pensare che l’attuale vaccino sia dichiarato inefficace dallo stesso produttore del medesimo.
Studi dimostrano e documentano che i vaccini non prevengono il contagio e danno una scarsa protezione con addirittura un effetto negativo dopo un primo breve periodo. L’Europa è il continente maggiormente colpito dal Virus pur essendo il continente con la più alta percentuale di vaccinati.
È cosa confermata che il vaccino non blocca la diffusione del Virus e di conseguenza non protegge noi e soprattutto gli altri ma anzi accade l’esatto contrario. Da indagini nel Regno Unito che nella Danimarca che in Germania emerge che i vaccini dopo un periodo di circa 4-5 mesi hanno efficacia negativa rendendo i vaccinati più vulnerabili al virus rispetto al non vaccinato
Visto lo stato di andamento della mortalità secondo il sito Euromomo
Euromomo: è un'attività europea di monitoraggio della mortalità, che mira a rilevare e misurare i decessi in eccesso legati all'influenza stagionale, alle pandemie e ad altre minacce per la salute pubblica
Bollettino EuroMOMO, Settimana 1, 2022
Le stime aggregate di EuroMOMO mostrano un sostanziale eccesso di mortalità
Le stime Complessive di EuroMOMO di questa settimana sulla mortalità per tutte le cause per i paesi europei partecipanti mostrano un aumento substatale della mortalità in eccesso nell'ultimo mese. (EuroMOMO Bulletin, Week 1, 2022 — EUROMOMO)
Si denota un incremento della mortalità nel 2020 e 2021 di un fattore 3 rispetto al 2019 con la curva di salita nella settimana 13 del 2020.
Una crescita che nel 2020 può essere collegata alla pandemia ma che nel 2021 continua a rimanere alta nonostante l’alta percentuale di vaccinazioni.
Considerando l’alta percentuale di vaccinati in Europa a fine 2021 è difficile attribuire alla pandemia il sostanziale eccesso di mortalità indicato nel bollettino della settimana 1
Si riportano i seguenti fatti e i conseguenti reati di discriminazione:
A distanza di pochi mesi dall’inizio della epidemia (nel Dicembre 2020) e stata individuata come unica soluzione la vaccinazione con un prodotto autorizzato in via provvisoria da EMA, vaccinazione ad oggi non obbligatoria.
Per varie motivazioni ci sono persone che hanno ritenuto di non sottoporsi alla vaccinazione con un vaccino mRNA non essendo questa obbligatoria.
Fin da subito ne è nata una campagna ingiusta, discriminatoria, denigratoria ed in certi casi anche violenta nei confronti di chi ha scelto per le varie motivazioni di non vaccinarsi, fin da subito marchiato con l’appellativo dispregiativo di NO VAX.
No-vax (no vax) s. m. e f. e agg. inv. Chi, che è contrario alla vaccinazione e, in particolare, al fatto di sottoporre la popolazione infantile alla profilassi vaccinale; in funzione di agg. inv. è sempre posposto. (cit. Dizionario Treccani)
Il no vax è quindi per definizione chi rifiuta qualunque tipo di vaccino mentre qui ci troviamo di fronte a persone che semplicemente non credano nel vaccino Covid mRNA tra cui persone regolarmente vaccinate nei confronti di altre malattie.
La commissione Europea nel 2021 ha chiaramente richiesto nella Risoluzione n. 2361/2021 “NESSUNA DISCRIMINAZIONE O SVANTAGGIO PER COLORO CHE DECIDERANNO DI NON SOTTOPORSI ALLA VACCINAZIONE”
Ciò nonostante si sta assistendo ad una vera e propria guerra al “NO VAX” attraverso una campagna mediatica discriminatoria, descrivendolo come un pericoloso criminale, un complottista, un evasore delle tasse, minacciando di negare le cure in caso di malattie. Si incita all’odio.
In tutto questo la politica è protagonista con la collaborazione dei media mainstreaming e delle grosse aziende e cooperative. Si riporta l’esempio della pubblicità dei supermercati Coop che in maniera denigratoria propongono cartelloni con scritto “per qualcuno essere NO VAX non è una scelta” (Il sindaco di Campi Emiliano Fossi per Coop for Africa - Informatore (informatorecoopfi.it)I) come se appunto la scelta di non vaccinarsi fosse una scelta di non rispettare le regole e di andare contro il sistema ma di nuovo è importante ricordare che ad oggi Gennaio 2022 Il vaccino non è obbligatorio e risulta autorizzato (e non approvato) in via provvisoria. (come riportato nel sito EMA)
Questa situazione discriminatoria che si vive un in tutta Europa è particolarmente accentuata in Italia dove sono stati dimenticati anni di Costituzione arrivando oggi ad attuare l’apartheid nei confronti di chi non si è sottoposto alla vaccinazione.
Apartheid:
Politica estremistica di discriminazione razziale perseguita dalle minoranze bianche nella Repubblica Sudafricana e attuata con ogni mezzo, anche violento, ai danni della libertà e dei diritti civili degli indigeni neri (formalmente abolito nel 1991).
Ai non vaccinati in Italia, come in altri paesi d’Europa, viene oggi impedito di partecipare alla società precludendo l’accesso a sagre, fiere, ristoranti e bar, sia al chiuso che all’aperto, a palestra e piscina, a impianti sciistici, in un museo o a una mostra, a fiere, convegni, congressi, centri benessere e terme (tranne che per i servizi sanitari), a sale giochi e parchi divertimento, è precluso l’accesso negli alberghi, a feste e ricevimenti di matrimoni, battesimi e simili.
Addirittura con l’ultimo DPCM firmato il 21 Gennaio si restringe ulteriormente la liberta e pass base diventa necessario anche per andare a ritirare la pensione alle Poste a danno del pensionato che per ritirare poche centinaia di euro dovrà farsi ore di fila e pagare la tassa del tampone.
Con le nuove regole emanate in Italia ai non vaccinati sarà impedito non solo accedere a qualsiasi sembianza di vita sociale, ma persino assolvere a molte esigenze di base della vita quotidiana
Un cittadino medio si è impegnato una vita ad essere onesto, ad essere giusto, a crearsi una buona posizione lavorativa e a trasmettere i giusti principi ai figli e poi arriva un vaccino (NON obbligatorio e dalla scarsa efficacia) e non può più nemmeno prendere un caffè al bar con un amico
Immagino per un attimo se fosse un assassino stupratore, tossico, ladro, straccione e puzzolente ma...VACCINATO...
...come sarebbe più facile la vita...
In Italia è stato calpestato il primo articolo della Costituzione: il diritto al lavoro. Se non ci si sottopone alla vaccinazione si viene sospesi dal lavoro e questo succede agli over 50 e succede all’interno delle forze dell’ordine e della Sanita dove persone con anni di esperienza, che sono state in prima linea nei momenti di emergenza, vengano ricattate col vaccino, pena la sospensione.
Si pensi ad un addetto alle forze dell’ordine che dopo decine di anni di servizio e due anni di controllo per l’emergenza pandemica si trova costretto a restituire tesserino ed arma di ordinanza alla stregua di un delinquente.
E’ stato calpestato l‘Art.16, in Italia il vaccino diventa un requisito senza il quale viene preclusa la possibilità di salire su un qualsiasi mezzo di trasporto: aerei, treni, navi, pullman, trasporti locali, bus, tram, metropolitane.
Le principali vittime di questa situazione di apartheid sono i minori anche loro soggetti al ricatto della vaccinazione per poter vivere la loro vita da bambini. Se non si vaccinano sono di fatto esclusi ed emarginati creando solo danni psicologici.
Sono esclusi dalla attività fisica e costretti ad isolarsi in casa con tutto ciò che ne consegue a livello psicofisico.
Sono esclusi dai mezzi di trasporto con una indiretta ripercussione sulla presenza scolastica e quindi sulla educazione
Si ha di fatto un di obbligo di vaccinazione indiretto.
Nota sullo Sport amatoriale:
Con le nuove misure adottate per il contenimento della pandemia in ambito sportivo, si viene di fatto a creare una situazione contraria ad ogni etica sportiva, poiché in funzione di una scelta individuale non soggetta ad obblighi legali, vengono di fatto esclusi dalla vita sportiva amatoriale, agonistica, individuale o di squadra un numero imprecisato di ragazzi.
Questo è contrario ad ogni principio sportivo di inclusione, associazionismo e di relazione portato avanti fino ad oggi dal mondo sportivo ad ogni livello di pratica.
Impedire ad una parte di ragazzi l'accesso alla pratica sportiva è un danno personale e sociale di una gravità inaudita che si ripercuoterà nel loro futuro per anni avvenire.
Per le società che fanno dello sport ragione di vita e anche di sostentamento, perdere un considerevole numero di atleti significa meno introiti con conseguente rischio economico di impresa, ma significa soprattutto essere costretti a venire meno a tutti quei valori che sono stati tramandati ai ragazzi cercando sempre di creare uomini prima e atleti poi facendo scadere la credibilità dello sport a mero fine economico.
Strada più proficua sarebbe spingere e sovvenzionare da parte delle autorità competenti una collaborazione con le associazioni come croce rossa, pubblica assistenza, farmacie territoriali calmierando prezzi a livello più basso possibile per monitorare lo stato di infezione agevolando l'accesso ai tamponi per loro.
Non si può scaricare questa responsabilità sui ragazzi, siamo noi a dover proteggere la loro vita non pretende che evitino di vivere per proteggere la nostra.
N.C.
Ora tutto questo poteva apparire sensato quando esplose la pandemia ed i media ci terrorizzavano con numeri apocalittici (da verificare) per confermare una mortale pandemia che stava invadendo il globo.
Ma oggi a distanza di due anni con oltre il 90% della popolazione vaccinata è naturale porsi delle domande e sollevare dei dubbi su quale sia il confine tra emergenza sanitaria e politica.
È cosa confermata che il vaccino non blocca la diffusione del Virus e di conseguenza non protegge noi e soprattutto gli altri ma anzi accade l’esatto contrario. Da indagini sia nel Regno Unito che nella Danimarca che in Germania emerge che i vaccini dopo un periodo di circa 4-5 mesi hanno efficacia negativa rendendo i vaccinati più vulnerabili al virus rispetto al non vaccinato
Di conseguenza i provvedimenti attuati sono in disaccordo con l’andamento dei numeri e soprattutto con il presupposto di non creare discriminazione, svantaggio e soprattutto pressioni. Occorre inoltre riconoscere quello che è un obbligo di fatto in quanto se uno non può lavorare e non può mantenere la famiglia di fatto è stato introdotto un obbligo. Un obbligo ad essere volontario sapendo che si può compromettere la vita.
Al vaccinato è data autorizzazione a circolare liberamente, anche in presenza di sintomi, va al lavoro, può partecipare alle attività sociali, ecc.… solo in alcuni casi sussiste l’obbligo di dover certificare lo stato di salute attraverso un test. Addirittura con gli ultimi provvedimenti un vaccinato con tre dosi non deve sottoporsi a quarantena in caso di contatto con positivo e ancora per gli asintomatici con booster, quarantena ridotta e niente tampone.
Il non vaccinato è invece soggetto ad un’apartheid sanitaria senza logica dato che la possibilità di ammalarsi e contagiare si ha in entrambi i soggetti
Negli ultimi tempi si assiste inoltre a infinite contraddizioni sui tamponi rapidi ritenuti non affidabili e che oggi sostituiscono il PCR a conferma di scelte politiche e non sanitarie
E mentre si attuano tutte queste restrizioni attraverso i vari green pass e col meno del 10% di popolazione non vaccinata l’Italia dal 1 Gennaio 2022 diventa paese ad alto rischio per il Robert-Koch-Institut a conferma della inutilità delle stesse restrizioni che forse stanno solo peggiorando la situazione pandemica, sempre che i numeri forniti dal Governo siano veritieri dato che spesso in contrasto con i numeri ISS come dimostra il comunicato stampa del CODACONS (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) del 26 dicembre 2021:
COVID: CODACONS INVITA IL PREMIER DRAGHI A RETTIFICARE LE SUE AFFERMAZIONI SU DECESSI DA COVID. DATI SMENTITI DA ISS
In Italia si stanno calpestando anni di Costituzione Italiana con l’alibi dello stato di emergenza, mentre in Germania si ignorano i Diritti Fondamentali.
In Italia ad Agosto il Green Pass ed il Super Green Pass sono diventati un documento necessario nelle più comuni circostanze, e obbligatorio anche per concorsi pubblici ed esami universitari intaccando anche il diritto allo studio
L’ONU nella dichiarazione universale dei diritti umani all'art. 26 recita:
«Ognuno ha diritto ad un'istruzione. L'istruzione dovrebbe essere gratuita, almeno a livelli elementari e fondamentali. L'istruzione elementare dovrebbe essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale, dovrebbero essere generalmente fruibili, così come pure un'istruzione superiore dovrebbe essere accessibile sulle basi del merito.»
L’articolo 34 della Costituzione Italiana recita:
“La scuola è aperta a tutti.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.”
L' apartheid è considerato dal diritto internazionale un crimine contro l'umanità ed è riconosciuto in tutti quei regimi politici che commettono la pratica sistematica e istituzionalizzata dell'oppressione per mantenere il dominio di un gruppo razziale su un altro.
Sulla base di quanto sopra riportato
SI DENUNCIA
gravi situazioni di discriminazione causate dall’utilizzo inadeguato del Green Pass o 3G,
SI DENUNCIA
l’obbligo nascosto di vaccinazione contro il Covid attraverso la coercizione e l’estorsione (riccatto)
SI DENUNCIA
Lo stato di apartheid a cui il non vaccinato è condannato
SI DENUNCIA
La discriminazione a cui sono soggetti i minori non vaccinati esclusi anche dall’attività fisica importante per una corretta crescita del minore attraverso lo sport e la socializzazione

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Il problema
La presente per denunciare gravi situazioni di discriminazione causate dall’utilizzo inadeguato del Green Pass e/o 3G e dell’obbligo nascosto di vaccinazione contro il Covid con particolare riferimento a Italia e Germania
Vista la Dichiarazione universale dei diritti umani.
Articolo 1 - Siamo tutti liberi ed uguali
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed egualiin dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Articolo 2 - Non discriminare
1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico internazionale del paese o del territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.
Articolo 3 - Diritto alla vita
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.
Articolo 13 - Diritto di libertà di movimento
1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
2) Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.
Articolo 23 - Diritti dei lavoratori
1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
2) Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
Articolo 25 - Un letto e cibo per tutti
1) Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
Articolo 26 - Diritto all'istruzione
Ogni individuo ha diritto all'istruzione.
Articolo 30 - Nessuno può toglierti i tuoi diritti
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati.
I Diritti Umani sono i diritti inalienabili dell’uomo, ossia i diritti che devono essere riconosciuti ad ogni persona per il solo fatto di appartenere al genere umano, indipendentemente dalle origini, appartenenze o luoghi ove la persona stessa si trova.
I Diritti Umani, difatti, altro non sono che l’insieme dei diritti fondamentali dell’essere umano
Le stesse Nazioni Unite riconoscono i Diritti Umani non-derogabili
Visti i principi e obbiettivi del Consiglio d’Europa (Obiettivi (coe.int)):
OBIETTIVI
Rafforzamento dei diritti umani
Tutti i paesi che fanno parte del Consiglio d’Europa accettano di essere soggetti a meccanismi di controllo indipendenti che valutano la conformità ai diritti umani e alle pratiche democratiche.
il Comitato europeo dei diritti sociali verifica che i diritti ad alloggio, salute, istruzione, occupazione e libertà di movimento, garantiti dalla Carta sociale europea, siano rispettati dai paesi coinvolti.
Non discriminazione e lotta contro il razzismo
La Convenzione europea dei diritti umani proibisce ogni sorta di discriminazione da parte di autorità pubbliche, per qualunque ragione.
Educazione ai diritti umani e alla democrazia
La democrazia si estende anche alla partecipazione attiva pubblica nella vita comunitaria, specialmente nelle attività della società civile.
Obiettivi: qualità dei medicinali e delle cure mediche
La missione della Direzione europea della qualità dei medicinali e delle cure mediche del Consiglio d’Europa (EDQM) è quella di contribuire al diritto umano fondamentale di accedere a cure sanitarie e medicinali di buona qualità e di promuovere e proteggere la salute degli uomini e degli animali.
Vista la Risoluzione n. 2361/2021 del Consiglio d’Europa
Per garantire un elevato livello di adesione, invita gli Stati a una corretta campagna di informazione, soprattutto relativa alla non obbligatorietà del vaccino, alla sua sicurezza e ai possibili effetti indesiderati, in modo da assicurare una scelta consapevole e libera, senza alcuna forma di discriminazione o svantaggio per coloro che decideranno di non sottoporsi al vaccino.
Visto il Regolamento UE 953/2021 - Considerato 36
È necessario prevenire la discriminazione diretta o indiretta nei confronti di persone che non sono vaccinate, ad esempio per motivi medici, perché non fanno parte del gruppo target per il quale è attualmente somministrato o consentito il vaccino COVID-19, come i bambini, o perché non hanno ancora avuto l'opportunità O HANNO SCELTO di non essere vaccinati
Si evidenza che l'Italia ha aderito al Consiglio d'Europa il 5 maggio 1949. È un membro fondatore dell'Organizzazione.
La Germania è divenuta il 14° Stato membro del Consiglio d'Europa il 13 luglio 1950.
Visti i principi del Parlamento Europeo (Democrazia e diritti umani (europa.eu)):
I diritti fondamentali si applicano a tutti gli individui sul territorio dell'Unione, a prescindere dal loro status o dalle loro origini.
Tutela dei diritti fondamentali nell'Unione
L'Unione europea non è soltanto un'associazione di paesi che cooperano in settori di reciproco interesse
I valori fondamentali su cui è fondata l'Unione sono sanciti dall'articolo 2 del trattato sull’Unione europea. Si tratta:
· del rispetto dei diritti umani,
· della libertà,
· della democrazia
· e dell'uguaglianza:
· dello Stato di diritto
· del rispetto dei diritti fondamentali, tra cui quelli di individui appartenenti a minoranze.
Il rispetto dei diritti delle persone costituisce uno degli obblighi fondamentali dell'UE. Tali diritti devono essere rispettati dall'Unione all'atto di applicare politiche e programmi, dalle istituzioni dell'Unione e da ogni Stato membro.
Il Parlamento europeo è pienamente impegnato al rispetto dei diritti fondamentali nell'intera Unione.
Preso atto della Costituzione Italiana
La Costituzione è il fondamento della vita collettiva in Italia, è il patto unitario che regola l'intera vita democratica e civile del paese. Per questo, non deve esser soggetta a continue oscillazioni, non deve dipendere dalla variabilità delle maggioranze di governo e delle contingenze della politica.
La Costituzione riporta i "Diritti inviolabili dell'uomo”.
Tra i principi fondamentali si riporta:
Fondamentale per l'affermazione del principio democratico è l'articolo 1 dove si recita: «L'Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione».
Articolo 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale
Articolo 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Inoltre:
Articolo 13
La libertà personale è inviolabile.
Articolo 16
Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche [cfr. art. 120 c. 2, XIII c. 2].
Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art. 111 c. 1, 2] e nei soli casi e modi previsti dalla legge [cfr. art. 25 c. 3].
In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge l'autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.
E` punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà [cfr. art. 27 c. 3];.
Articolo 32
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
Preso atto della Legge Fondamentale della Repubblica Federale di Germania (Grundgesetz)
In Germania, lo Stato ha il dovere di rispettare e proteggere la dignità e i diritti di tutti gli esseri umani. Gli uomini sono tutti diversi, ma come esseri umani sono tutti uguali. La discriminazione è vietata. Davanti alla legge tutti gli uomini sono uguali
I DIRITTI FONDAMENTALI
ARTICOLO 1 [Protezione della dignità umana]
- La dignità dell'uomo è intangibile. È dovere di ogni potere statale rispettarla e proteggerla.
- Il popolo tedesco riconosce quindi gli inviolabili e inalienabili diritti dell'uomo come fondamento di ogni comunità umana, della pace e della giustizia nel mondo.
- I seguenti diritti fondamentali vincolano la legislazione, il potere esecutivo e la giurisdizione come diritti direttamente applicabili.
ARTICOLO 2 [Diritti di libertà]
Ognuno ha diritto alla vita e all'integrità fisica. La libertà della persona è inviolabile. Solo la legge può limitare questi diritti.
ARTICOLO 3 [Uguaglianza davanti alla legge]
Nessuno può essere discriminato o favorito per il suo sesso, per la sua nascita, per la sua razza, per la sua lingua, per la sua nazionalità o provenienza, per la sua fede, per le sue opinioni religiose o politiche.
Vista la definizione Europea di GREEN PASS
Luglio 2021 entra in vigore il Green Pass Europeo, un certificato che ha lo scopo di rendere più semplice viaggiare da e per tutti i paesi dell’EU e dell’area Schengen. Il documento viene rilasciato a chi è stato vaccinato contro il Covid o ha ottenuto un risultato negativo al test molecolare/antigenico o è guarito dal Covid
Il certificato COVID digitale dell'UE è inteso ad agevolare la libera circolazione all'interno dell'UE. Non costituisce un prerequisito per la libera circolazione, che è un diritto fondamentale nell'UE.
Se non si dispone di un certificato, si potrebbe tuttavia essere soggetti a restrizioni quali test o quarantena. Gli Stati membri possono introdurre restrizioni di viaggio.
Per garantire che non vi siano discriminazioni nei confronti delle persone che non sono vaccinate, il certificato COVID digitale dell'UE comprende anche i certificati di test e di guarigione. In questo modo tutti possono beneficiare dei vantaggi offerti dal certificato COVID digitale dell'UE.
Le persone con esito negativo al test riportato nel modello del certificato COVID digitale dell'UE dovrebbero essere esentate da eventuali prescrizioni di quarantena, tranne nel caso in cui provengano da zone gravemente colpite dal virus
(Certificato COVID digitale dell'UE: | Commissione europea (europa.eu))
Visto lo stato dei vaccini al 15.1.22
Dal sito EMA
Tutti i vaccini contro la COVID-19 autorizzati nell'UE hanno ricevuto un'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata, valida per un anno e rinnovabile.
Autorizzazione all'immissione in commercio condizionata
L'approvazione di un medicinale che risponde alle esigenze mediche insoddisfatte dei pazienti sulla base di dati meno completi di quelli normalmente richiesti. I dati disponibili devono indicare che i benefici del medicinale superano i suoi rischi e il richiedente dovrebbe essere in grado di fornire i dati clinici completi in futuro.
Omicron è una variante del coronavirus SARS-CoV-2.
Finora, i vaccini contro la COVID-19 autorizzati nell'UE si sono dimostrati efficaci contro le malattie gravi e la morte causate dalle varianti emergenti di SARS-CoV-2.
Omicron ha molti cambiamenti rispetto al virus inizialmente utilizzato per sviluppare i vaccini COVID-19. (EMA 06.01.2022)
Non e’ chiaro se l’attuale vaccino e’ raccomandato per la variante Omicron ma si sa che il vaccino contro la variante Omicron verrà reso disponibile dalle case farmaceutiche da Marzo 2022, ed inoltre EMA ha modificato il testo della relativa sessione (COVID-19 vaccines: key facts | European Medicines Agency (europa.eu)). Il che fa pensare che l’attuale vaccino sia dichiarato inefficace dallo stesso produttore del medesimo.
Studi dimostrano e documentano che i vaccini non prevengono il contagio e danno una scarsa protezione con addirittura un effetto negativo dopo un primo breve periodo. L’Europa è il continente maggiormente colpito dal Virus pur essendo il continente con la più alta percentuale di vaccinati.
È cosa confermata che il vaccino non blocca la diffusione del Virus e di conseguenza non protegge noi e soprattutto gli altri ma anzi accade l’esatto contrario. Da indagini nel Regno Unito che nella Danimarca che in Germania emerge che i vaccini dopo un periodo di circa 4-5 mesi hanno efficacia negativa rendendo i vaccinati più vulnerabili al virus rispetto al non vaccinato
Visto lo stato di andamento della mortalità secondo il sito Euromomo
Euromomo: è un'attività europea di monitoraggio della mortalità, che mira a rilevare e misurare i decessi in eccesso legati all'influenza stagionale, alle pandemie e ad altre minacce per la salute pubblica
Bollettino EuroMOMO, Settimana 1, 2022
Le stime aggregate di EuroMOMO mostrano un sostanziale eccesso di mortalità
Le stime Complessive di EuroMOMO di questa settimana sulla mortalità per tutte le cause per i paesi europei partecipanti mostrano un aumento substatale della mortalità in eccesso nell'ultimo mese. (EuroMOMO Bulletin, Week 1, 2022 — EUROMOMO)
Si denota un incremento della mortalità nel 2020 e 2021 di un fattore 3 rispetto al 2019 con la curva di salita nella settimana 13 del 2020.
Una crescita che nel 2020 può essere collegata alla pandemia ma che nel 2021 continua a rimanere alta nonostante l’alta percentuale di vaccinazioni.
Considerando l’alta percentuale di vaccinati in Europa a fine 2021 è difficile attribuire alla pandemia il sostanziale eccesso di mortalità indicato nel bollettino della settimana 1
Si riportano i seguenti fatti e i conseguenti reati di discriminazione:
A distanza di pochi mesi dall’inizio della epidemia (nel Dicembre 2020) e stata individuata come unica soluzione la vaccinazione con un prodotto autorizzato in via provvisoria da EMA, vaccinazione ad oggi non obbligatoria.
Per varie motivazioni ci sono persone che hanno ritenuto di non sottoporsi alla vaccinazione con un vaccino mRNA non essendo questa obbligatoria.
Fin da subito ne è nata una campagna ingiusta, discriminatoria, denigratoria ed in certi casi anche violenta nei confronti di chi ha scelto per le varie motivazioni di non vaccinarsi, fin da subito marchiato con l’appellativo dispregiativo di NO VAX.
No-vax (no vax) s. m. e f. e agg. inv. Chi, che è contrario alla vaccinazione e, in particolare, al fatto di sottoporre la popolazione infantile alla profilassi vaccinale; in funzione di agg. inv. è sempre posposto. (cit. Dizionario Treccani)
Il no vax è quindi per definizione chi rifiuta qualunque tipo di vaccino mentre qui ci troviamo di fronte a persone che semplicemente non credano nel vaccino Covid mRNA tra cui persone regolarmente vaccinate nei confronti di altre malattie.
La commissione Europea nel 2021 ha chiaramente richiesto nella Risoluzione n. 2361/2021 “NESSUNA DISCRIMINAZIONE O SVANTAGGIO PER COLORO CHE DECIDERANNO DI NON SOTTOPORSI ALLA VACCINAZIONE”
Ciò nonostante si sta assistendo ad una vera e propria guerra al “NO VAX” attraverso una campagna mediatica discriminatoria, descrivendolo come un pericoloso criminale, un complottista, un evasore delle tasse, minacciando di negare le cure in caso di malattie. Si incita all’odio.
In tutto questo la politica è protagonista con la collaborazione dei media mainstreaming e delle grosse aziende e cooperative. Si riporta l’esempio della pubblicità dei supermercati Coop che in maniera denigratoria propongono cartelloni con scritto “per qualcuno essere NO VAX non è una scelta” (Il sindaco di Campi Emiliano Fossi per Coop for Africa - Informatore (informatorecoopfi.it)I) come se appunto la scelta di non vaccinarsi fosse una scelta di non rispettare le regole e di andare contro il sistema ma di nuovo è importante ricordare che ad oggi Gennaio 2022 Il vaccino non è obbligatorio e risulta autorizzato (e non approvato) in via provvisoria. (come riportato nel sito EMA)
Questa situazione discriminatoria che si vive un in tutta Europa è particolarmente accentuata in Italia dove sono stati dimenticati anni di Costituzione arrivando oggi ad attuare l’apartheid nei confronti di chi non si è sottoposto alla vaccinazione.
Apartheid:
Politica estremistica di discriminazione razziale perseguita dalle minoranze bianche nella Repubblica Sudafricana e attuata con ogni mezzo, anche violento, ai danni della libertà e dei diritti civili degli indigeni neri (formalmente abolito nel 1991).
Ai non vaccinati in Italia, come in altri paesi d’Europa, viene oggi impedito di partecipare alla società precludendo l’accesso a sagre, fiere, ristoranti e bar, sia al chiuso che all’aperto, a palestra e piscina, a impianti sciistici, in un museo o a una mostra, a fiere, convegni, congressi, centri benessere e terme (tranne che per i servizi sanitari), a sale giochi e parchi divertimento, è precluso l’accesso negli alberghi, a feste e ricevimenti di matrimoni, battesimi e simili.
Addirittura con l’ultimo DPCM firmato il 21 Gennaio si restringe ulteriormente la liberta e pass base diventa necessario anche per andare a ritirare la pensione alle Poste a danno del pensionato che per ritirare poche centinaia di euro dovrà farsi ore di fila e pagare la tassa del tampone.
Con le nuove regole emanate in Italia ai non vaccinati sarà impedito non solo accedere a qualsiasi sembianza di vita sociale, ma persino assolvere a molte esigenze di base della vita quotidiana
Un cittadino medio si è impegnato una vita ad essere onesto, ad essere giusto, a crearsi una buona posizione lavorativa e a trasmettere i giusti principi ai figli e poi arriva un vaccino (NON obbligatorio e dalla scarsa efficacia) e non può più nemmeno prendere un caffè al bar con un amico
Immagino per un attimo se fosse un assassino stupratore, tossico, ladro, straccione e puzzolente ma...VACCINATO...
...come sarebbe più facile la vita...
In Italia è stato calpestato il primo articolo della Costituzione: il diritto al lavoro. Se non ci si sottopone alla vaccinazione si viene sospesi dal lavoro e questo succede agli over 50 e succede all’interno delle forze dell’ordine e della Sanita dove persone con anni di esperienza, che sono state in prima linea nei momenti di emergenza, vengano ricattate col vaccino, pena la sospensione.
Si pensi ad un addetto alle forze dell’ordine che dopo decine di anni di servizio e due anni di controllo per l’emergenza pandemica si trova costretto a restituire tesserino ed arma di ordinanza alla stregua di un delinquente.
E’ stato calpestato l‘Art.16, in Italia il vaccino diventa un requisito senza il quale viene preclusa la possibilità di salire su un qualsiasi mezzo di trasporto: aerei, treni, navi, pullman, trasporti locali, bus, tram, metropolitane.
Le principali vittime di questa situazione di apartheid sono i minori anche loro soggetti al ricatto della vaccinazione per poter vivere la loro vita da bambini. Se non si vaccinano sono di fatto esclusi ed emarginati creando solo danni psicologici.
Sono esclusi dalla attività fisica e costretti ad isolarsi in casa con tutto ciò che ne consegue a livello psicofisico.
Sono esclusi dai mezzi di trasporto con una indiretta ripercussione sulla presenza scolastica e quindi sulla educazione
Si ha di fatto un di obbligo di vaccinazione indiretto.
Nota sullo Sport amatoriale:
Con le nuove misure adottate per il contenimento della pandemia in ambito sportivo, si viene di fatto a creare una situazione contraria ad ogni etica sportiva, poiché in funzione di una scelta individuale non soggetta ad obblighi legali, vengono di fatto esclusi dalla vita sportiva amatoriale, agonistica, individuale o di squadra un numero imprecisato di ragazzi.
Questo è contrario ad ogni principio sportivo di inclusione, associazionismo e di relazione portato avanti fino ad oggi dal mondo sportivo ad ogni livello di pratica.
Impedire ad una parte di ragazzi l'accesso alla pratica sportiva è un danno personale e sociale di una gravità inaudita che si ripercuoterà nel loro futuro per anni avvenire.
Per le società che fanno dello sport ragione di vita e anche di sostentamento, perdere un considerevole numero di atleti significa meno introiti con conseguente rischio economico di impresa, ma significa soprattutto essere costretti a venire meno a tutti quei valori che sono stati tramandati ai ragazzi cercando sempre di creare uomini prima e atleti poi facendo scadere la credibilità dello sport a mero fine economico.
Strada più proficua sarebbe spingere e sovvenzionare da parte delle autorità competenti una collaborazione con le associazioni come croce rossa, pubblica assistenza, farmacie territoriali calmierando prezzi a livello più basso possibile per monitorare lo stato di infezione agevolando l'accesso ai tamponi per loro.
Non si può scaricare questa responsabilità sui ragazzi, siamo noi a dover proteggere la loro vita non pretende che evitino di vivere per proteggere la nostra.
N.C.
Ora tutto questo poteva apparire sensato quando esplose la pandemia ed i media ci terrorizzavano con numeri apocalittici (da verificare) per confermare una mortale pandemia che stava invadendo il globo.
Ma oggi a distanza di due anni con oltre il 90% della popolazione vaccinata è naturale porsi delle domande e sollevare dei dubbi su quale sia il confine tra emergenza sanitaria e politica.
È cosa confermata che il vaccino non blocca la diffusione del Virus e di conseguenza non protegge noi e soprattutto gli altri ma anzi accade l’esatto contrario. Da indagini sia nel Regno Unito che nella Danimarca che in Germania emerge che i vaccini dopo un periodo di circa 4-5 mesi hanno efficacia negativa rendendo i vaccinati più vulnerabili al virus rispetto al non vaccinato
Di conseguenza i provvedimenti attuati sono in disaccordo con l’andamento dei numeri e soprattutto con il presupposto di non creare discriminazione, svantaggio e soprattutto pressioni. Occorre inoltre riconoscere quello che è un obbligo di fatto in quanto se uno non può lavorare e non può mantenere la famiglia di fatto è stato introdotto un obbligo. Un obbligo ad essere volontario sapendo che si può compromettere la vita.
Al vaccinato è data autorizzazione a circolare liberamente, anche in presenza di sintomi, va al lavoro, può partecipare alle attività sociali, ecc.… solo in alcuni casi sussiste l’obbligo di dover certificare lo stato di salute attraverso un test. Addirittura con gli ultimi provvedimenti un vaccinato con tre dosi non deve sottoporsi a quarantena in caso di contatto con positivo e ancora per gli asintomatici con booster, quarantena ridotta e niente tampone.
Il non vaccinato è invece soggetto ad un’apartheid sanitaria senza logica dato che la possibilità di ammalarsi e contagiare si ha in entrambi i soggetti
Negli ultimi tempi si assiste inoltre a infinite contraddizioni sui tamponi rapidi ritenuti non affidabili e che oggi sostituiscono il PCR a conferma di scelte politiche e non sanitarie
E mentre si attuano tutte queste restrizioni attraverso i vari green pass e col meno del 10% di popolazione non vaccinata l’Italia dal 1 Gennaio 2022 diventa paese ad alto rischio per il Robert-Koch-Institut a conferma della inutilità delle stesse restrizioni che forse stanno solo peggiorando la situazione pandemica, sempre che i numeri forniti dal Governo siano veritieri dato che spesso in contrasto con i numeri ISS come dimostra il comunicato stampa del CODACONS (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) del 26 dicembre 2021:
COVID: CODACONS INVITA IL PREMIER DRAGHI A RETTIFICARE LE SUE AFFERMAZIONI SU DECESSI DA COVID. DATI SMENTITI DA ISS
In Italia si stanno calpestando anni di Costituzione Italiana con l’alibi dello stato di emergenza, mentre in Germania si ignorano i Diritti Fondamentali.
In Italia ad Agosto il Green Pass ed il Super Green Pass sono diventati un documento necessario nelle più comuni circostanze, e obbligatorio anche per concorsi pubblici ed esami universitari intaccando anche il diritto allo studio
L’ONU nella dichiarazione universale dei diritti umani all'art. 26 recita:
«Ognuno ha diritto ad un'istruzione. L'istruzione dovrebbe essere gratuita, almeno a livelli elementari e fondamentali. L'istruzione elementare dovrebbe essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale, dovrebbero essere generalmente fruibili, così come pure un'istruzione superiore dovrebbe essere accessibile sulle basi del merito.»
L’articolo 34 della Costituzione Italiana recita:
“La scuola è aperta a tutti.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.”
L' apartheid è considerato dal diritto internazionale un crimine contro l'umanità ed è riconosciuto in tutti quei regimi politici che commettono la pratica sistematica e istituzionalizzata dell'oppressione per mantenere il dominio di un gruppo razziale su un altro.
Sulla base di quanto sopra riportato
SI DENUNCIA
gravi situazioni di discriminazione causate dall’utilizzo inadeguato del Green Pass o 3G,
SI DENUNCIA
l’obbligo nascosto di vaccinazione contro il Covid attraverso la coercizione e l’estorsione (riccatto)
SI DENUNCIA
Lo stato di apartheid a cui il non vaccinato è condannato
SI DENUNCIA
La discriminazione a cui sono soggetti i minori non vaccinati esclusi anche dall’attività fisica importante per una corretta crescita del minore attraverso lo sport e la socializzazione

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I decisori
Petizione creata in data 22 gennaio 2022