Chiedere quanto necessario e rivendicare i Diritti degli Invalidi Civili Italiani.

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Chiediamo di:

1).Portare l'assegno assistenziale mensile a 780€,rispettando quanto dichiarato dall'ISTAT come importo minimo necessario a sopravvivere,(al di sotto dei 780€ al mese,si e' considerati poveri),e visto anche quanto scritto nell'art.38 della costituzione in favore di chi combatte malattie/disturbi o altro di invalidante,che sancisce il "diritto di assistenza sociale e mantenimento ad ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere".Chiediamo inoltre per gli invalidi civili con un isee inferiore ai 9.360 € l'anno (780€ × 12),un integrazione economica pari all'importo mancante a raggiungere i 9.360€ l'anno, (come suggerito dall'Istat),diviso in 12 mensilità.

2. Equiparare il limite del reddito stabilito per il riconoscimento di pensione annuale agli invalidi civili parziali,ad oggi fissato a € 4.800,
al limite stabilito dall'Istat come importo minimo necessario a sopravvivere,ovvero 9.360€ l'anno.Inoltre chiediamo che dal calcolo ISEE necessario a stabilire i requisiti dei beneficiari,venga esclusa la prima casa,salvo che la stessa non venga affittata a  terzi e diventi fonte di guadagno.

3. Modificare il rapporto numerico assunzione invalidi/disabili-lavoratori sani.Chiediamo di portarlo all'assunzione di un operaio invalido/disabile su nove operai sani,garantendone cosi' il fattivo inserimento e l'integrazione lavorativa nel rispetto dell'art.4 della Costituzione e del Dlgs 469/97.
Al momento molte aziende stanno evitando di assumere invalidi/disabili,pagando una multa di 153 € al giorno.Ma non basta,
Chiediamo che la multa diventi di € 500 al giorno,al fine di disincentivare questo modus operandi.Inoltre chiediamo di rendere gli incentivi,(legge 151/2015),concessi alle aziende che assumono i Cittadini iscritti nelle liste collocamento mirate,non a tempo determinato come oggi,ma a tempo indeterminato.Le microimprese sono l'88%,senza le modifiche richieste trovare lavoro sarà impossibile.

 

4. Garantire agli invalidi/disabili le stesse opportunita' di accesso a prestiti/mutui/simili fornite a tutti gli altri pensionati,come da legge contro ogni forma di discriminazione.

5. Rendere gratuite agli invalidi le cure complementari e/o sostitutive delle terapie farmacologiche tradizionali,se avvallate da protocolli sperimentali riconosciuti in altri Stati o da altra documentazione che ne comprovi la reale efficacia.

6. Inserire nell'elenco delle malattie croniche e invalidanti tutte le malattie/disturbi riconosciuti dalla comunita' scientifica internazionale,ma non riconosciuti in Italia.

7. Riservare agli invalidi/disabili in comprovata emergenza abitativa con certificato attestante fragilita' socio-economica,una graduatoria preferenziale per l'assegnazione di alloggi del Comune e il blocco della procedura di sfratto.Concedere in comodato d'uso gratuito agli invalidi civili in certificata emergenza socio-economica terreni con le autorizzazioni necessarie per poter posizionare prefabbricati a basso costo.Chiediamo inoltre che lo Stato affitti una quota degli immobili privati e vuoti in Italia,e che questi vengano destinati ai Cittadini con invalidità e/o disabilita', ,in linea con gli affitti degli appartamenti del comune,in attesa che le richieste in petizione sull'emergenza abitativa vengano accolte.

 

8. Portare l’indennità di accompagnamento (legge n.18/1960) destinata agli invalidi incapaci di compiere gli atti quotidiani della vita",partendo da un minimo di € 1200 mensili,aumentando l'importo mensile dell'indennita' di accompagnamento in base alle esigenze/bisogni personali del Cittadino invalido civile e alla malattia o altro di invalidante che il Cittadino vive.

9. Abbattere ovunque le barriere architettoniche e promuovere l'abbattimento delle barriere culturali .

10. Garantire l'erogazione gratuita di prestazioni sanitarie,ivi compresi la cura dei denti e gli interventi di implantologia dentale,agli invalidi con un reddito massimo di € 8.232 l'anno,rispettando
il range indicato dall'Istat (media Nazionale della soglia di poverta' € 8.232 l'anno)

11. Garantire ortesi/protesi/ausili con spesa a carico del s.s.n. che offrano una qualita' tecnologica sufficente a rispettare quanto scritto nell'art.38 della Costituzione.
Ad oggi la qualita' di ortesi/protesi/ausili a carico del s.s.n. e' decisamente insufficente. Gli ausili/ortesi/protesi con spesa non a carico del s.s.n. hanno un costo insostenibile.Chiediamo di acquistare quanto necessario in compartecipazione al s.s.n.,che contribuira' per il 50% della spesa totale.

12. Garantire la promozione dell'inclusione scolastica degli alunni con disabilita',così come da legge 107/15 e relativi decreti attuativi:
-Incentivando la continuita' educativo-didattica attraverso la stabilizzazione del personale precario e la semplificazione del sistema di assegnazione delle cattedre su posti vaganti.
Questo per superare il turnover serrato che ad oggi ha visto il continuo avvicendarsi sulla stessa classe di diversi docenti di sostegno,anche nell'arco dello stesso anno,con ripercussioni sul processo di apprendimento sopratutto dell'alunno disabile;
-Ripristinando il massimo delle ore di sostegno agli alunni con handicap grave,integrate da un pacchetto ore destinato agli assistenti educativi culturali, (AEC).
-Garantendo le ore di sostegno anche agli alunni con disturbi specifici dell'apprendimento certificati, (DSA);
-Introducendo nelle scuole di ogni ordine e grado la figura dell'educatore professionale socio-pedagogico a supporto e inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali, (BES) in possesso di certificazione.
13. Modificare le raccomandazioni del 25/11/2005 emanate dal Miur e dal Ministero della Salute contenenti le linee guida per la definizione degli interventi finalizzati all'assistenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci.Si ritiene necessario che si stabiliscano i criteri per l'individuazione delle figure preposte.

14.Chiediamo che gli interventi richiesti nella petizione diventino prioritari per il governo,che qualora il governo decidesse di aiutare i cittadini Italiani con sussidi,integrazioni finanziarie alle pensioni o simili,lo faccia partendo dagli invalidi civili,che ha differenza dei cittadini sani,sono svantaggiati in quanto costretti a convivere con malattie o altro di invalidante.

15.

ll diritto di vivere a casa con assistenza domiciliare indiretta (assegno badante, voucher gestiti da disabili e/o famiglie, assegno di cura, vita indipendente, ecc) e la possibilità di evitare l'istituzionalizzazione in Residenza Sanitaria (RSA) non può e non deve essere un privilegio per pochi.Chiediamo casa come da art.47 della Costituzione,con leggi di emergenza per gli invalidi/disabili/malati,considerando gli art.32 e art.38 della Costituzione,leggi di emergenza richieste in questa petizione al punto 7.Chiediamo l'assistenza domiciliare indiretta per tutti gli invalidi/disabili che ne hanno bisogno, indifferentemente dalla malattia/disturbo/altro di invalidante che il Cittadino invalido affronta,art.3 comma 2 della Costituzione"

16

Chiediamo che gli anni che i Caregiver hanno passato ad assistere i propri cari,siano calcolati come contributivi,per evitare che chi non ha continuato a lavorare per assistere chi Ama,si ritrovi senza pensione.

 



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