Chiedere quanto necessario e rivendicare i Diritti degli Invalidi Civili Italiani.

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Chiediamo di:

1).Portare l'importo assistenziale stabilito per i Cittadini invalidi civili parziali e totali ad € 780 mensili,rispettando quanto dichiarato dall'ISTAT come importo minimo necessario a sopravvivere.Chiediamo che i requisiti richiesti per ottenere l'assegno assistenziale siano basati sull'isee personale,e non dell'intero nucleo famigliare.

2) Modificare il rapporto numerico assunzione invalidi/disabili-lavoratori sani.Chiediamo di portarlo all'assunzione di un operaio invalido/disabile su nove operai sani,garantendone cosi' il fattivo inserimento e l'integrazione lavorativa nel rispetto dell'art.4 della Costituzione e del Dlgs 469/97.
Al momento molte aziende stanno evitando di assumere invalidi/disabili,pagando una multa di 153 € al giorno.Ma non basta,
Chiediamo che la multa diventi di € 500 al giorno,al fine di disincentivare questo modus operandi.Inoltre chiediamo di rendere gli incentivi,(legge 151/2015),concessi alle aziende che assumono i Cittadini iscritti nelle liste collocamento mirate,non a tempo determinato come oggi,ma a tempo indeterminato.Le microimprese sono il 93%,senza le modifiche richieste trovare lavoro sarà un evento straordinario.

 3) Garantire agli invalidi/disabili le stesse opportunita' di accesso a prestiti/mutui/simili fornite a tutti gli altri pensionati,come da legge contro ogni forma di discriminazione.

4) Rendere gratuite agli invalidi le cure complementari e/o sostitutive alle terapie farmacologiche tradizionali e riconosciute,se avvallate da protocolli sperimentali e/o da altra documentazione che ne comprovi la reale efficacia in altre Nazioni.

5) Inserire nell'elenco delle malattie croniche e invalidanti tutte le malattie/disturbi riconosciuti dalla comunita' scientifica internazionale,ma non riconosciute ancora in Italia.

6) Riservare agli invalidi/disabili in comprovata emergenza abitativa con certificato attestante fragilita' socio-economica,una graduatoria preferenziale per l'assegnazione di alloggi del Comune e il blocco della procedura di sfratto.Concedere in comodato d'uso gratuito agli invalidi civili in certificata emergenza socio-economica terreni con le autorizzazioni necessarie per poter posizionare prefabbricati a basso costo.Chiediamo inoltre che lo Stato affitti una quota degli immobili privati e vuoti in Italia,e che questi vengano destinati ai Cittadini con invalidità e/o disabilita', ,in linea con gli affitti degli appartamenti del comune,in attesa che le richieste in petizione sull'emergenza abitativa vengano accolte.

 7) Alzare l'importo dell’indennità di accompagnamento (legge n.18/1960) destinata agli invalidi incapaci di compiere gli atti quotidiani della vita",partendo da un importo minimo di € 1200 mensili,aumentando l'importo mensile dell'indennita' di accompagnamento in base alle esigenze/bisogni personali del Cittadino invalido civile e alla gravità della malattia o altro di invalidante che il Cittadino vive.Le malattie,le disabilita',pur essendo le stesse,possono essere più o meno gravi,e l'indennita di accompagnamento deve essere valutata in base alla gravita delle stesse e quindi alle esigenze individuali.

8) Chiediamo di abbattere ovunque le barriere architettoniche e promuovere l'abbattimento delle barriere culturali e sociali.

9) Garantire l'erogazione gratuita di prestazioni sanitarie,ivi compresi la cura dei denti e gli interventi di implantologia dentale,agli invalidi con un reddito massimo di € 9.360 l'anno,rispettando
il range indicato dall'Istat

10) Garantire ortesi/protesi/ausili con spesa a carico del s.s.n. che offrano una qualita' tecnologica e dei materiali che garantiscano la giusta qualità di vita. 
Ad oggi la qualita' di ortesi/protesi/ausili a carico del s.s.n. e' decisamente insufficente.Chiediamo a carico del s.s.n. protesi e altro necessario realizzate con stampanti tre d,già in uso in altri Stati.Abbattono i costi del 70/80%,e sono decisamente tecnologicamente all'avanguardia.

Gli ausi/ortesi/protesi con spesa non a carico del s.s.n. hanno un costo insostenibile.Inoltre chiediamo che ausili,ortesi e protesi possano essere acquistati/importati dall'estero,al momento non è possibile visto che l'esclusiva concessa ai venditori in Italia non consente di acquistarli dall'Estero ad un prezzo decisamente inferiore.

11) Garantire la promozione dell'inclusione scolastica degli alunni con disabilita',così come da legge 107/15 e relativi decreti attuativi:

-Incentivando la continuita' educativo-didattica attraverso la stabilizzazione del personale precario e la semplificazione del sistema di assegnazione delle cattedre su posti vaganti.
Questo per superare il turnover serrato che ad oggi ha visto il continuo avvicendarsi sulla stessa classe di diversi docenti di sostegno,anche nell'arco dello stesso anno,con ripercussioni sul processo di apprendimento sopratutto dell'alunno disabile;
-Ripristinando il massimo delle ore di sostegno agli alunni con handicap grave,integrate da un pacchetto ore destinato agli assistenti educativi culturali, (AEC).
-Garantendo le ore di sostegno anche agli alunni con disturbi specifici dell'apprendimento certificati, (DSA);
-Introducendo nelle scuole di ogni ordine e grado la figura dell'educatore professionale socio-pedagogico a supporto e inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali, (BES) in possesso di certificazione.
12) Modificare le raccomandazioni del 25/11/2005 emanate dal Miur e dal Ministero della Salute contenenti le linee guida per la definizione degli interventi finalizzati all'assistenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci.Si ritiene necessario che si stabiliscano i criteri per l'individuazione delle figure preposte.

13) Chiediamo che gli interventi richiesti nella petizione diventino prioritari per il governo.Qualora il governo decidesse di aiutare i cittadini Italiani con sussidi,integrazioni finanziarie alle pensioni o simili,lo faccia partendo dai Cittadini con invalidita'/disabilità,che ha differenza dei cittadini normodotati,sono svantaggiati in quanto costretti a convivere con malattie o altro di invalidante.

14) ll diritto di vivere a casa con assistenza domiciliare indiretta,vogliamo la possibilità di scegliere noi tra l'istituzionalizzazione in Residenza Sanitaria (RSA),o di essere assistiti in casa,possibilita' che non può e non deve essere un privilegio per pochi.Vogliamo poter scegliere di vivere una vita indipendente e libera.Chiediamo l'assistenza domiciliare indiretta per tutti gli invalidi/disabili che ne hanno bisogno,vogliamo decidere noi chi ci assista,liberamente.

15) Chiediamo che gli anni che i Caregiver hanno passato ad assistere i propri cari,visto che i Governi hanno abbandonato i Cittadini con invalidita e/o disabilita', vengano calcolati come contributivi,per evitare che chi non ha continuato a lavorare per assistere chi Ama,si ritrovi senza pensione.