

Le chiediamo di spendere una parola in favore delle creature più deboli del creato, gli animali, che, troppo spesso nel mondo, vengono sfruttati oltre misura, fatti oggetto di violenze e uccisi in modi spesso barbari e cruenti.
Il problema
Purtroppo gli animali troppo spesso nel mondo, e anche purtroppo nel mondo cattolico, vengono sfruttati oltre misura, fatti oggetto di violenze e uccisi in modi spesso barbari e cruenti, da parte di un essere umano che si crede padrone assoluto del mondo stesso.
Ciò soprattutto se si pensa che spesso tali violenze ed uccisioni non hanno altro scopo che quello di soddisfare la vanità, la venalità o gli istinti più bassi dell’essere umano.
Questo avviene quando gli animali vengono allevati in modo crudele e in modo altrettanto crudele vengono uccisi, come avviene in molti paesi orientali dove, per utilizzarne la pelliccia o per mangiarne la carne, animali come cani, gatti, conigli e altri vengono scuoiati e bolliti vivi tra atroci sofferenze.
Oppure quello che avviene in molti paesi europei, in primo luogo la Spagna, la Romania e altri, dove il problema del randagismo viene risolto attraverso la soppressione cruenta degli animali randagi. Come in Spagna, dove cani e gatti randagi vengono portati nelle perreras e soppressi dopo pochi giorni, senza dar loro la possibilità di essere adottati e senza neppure concedergli il beneficio dello stordimento preventivo.
Noi siamo convinti che una parola del Papa in favore di queste povere creature spingerebbe molti uomini, cristiani e non, a riflettere sul fatto che l’uomo non è stato creato da Dio per essere il violentatore e il distruttore del mondo e delle sue creature, bensì per esserne, grazie alla sua intelligenza, il difensore e il protettore.

Il problema
Purtroppo gli animali troppo spesso nel mondo, e anche purtroppo nel mondo cattolico, vengono sfruttati oltre misura, fatti oggetto di violenze e uccisi in modi spesso barbari e cruenti, da parte di un essere umano che si crede padrone assoluto del mondo stesso.
Ciò soprattutto se si pensa che spesso tali violenze ed uccisioni non hanno altro scopo che quello di soddisfare la vanità, la venalità o gli istinti più bassi dell’essere umano.
Questo avviene quando gli animali vengono allevati in modo crudele e in modo altrettanto crudele vengono uccisi, come avviene in molti paesi orientali dove, per utilizzarne la pelliccia o per mangiarne la carne, animali come cani, gatti, conigli e altri vengono scuoiati e bolliti vivi tra atroci sofferenze.
Oppure quello che avviene in molti paesi europei, in primo luogo la Spagna, la Romania e altri, dove il problema del randagismo viene risolto attraverso la soppressione cruenta degli animali randagi. Come in Spagna, dove cani e gatti randagi vengono portati nelle perreras e soppressi dopo pochi giorni, senza dar loro la possibilità di essere adottati e senza neppure concedergli il beneficio dello stordimento preventivo.
Noi siamo convinti che una parola del Papa in favore di queste povere creature spingerebbe molti uomini, cristiani e non, a riflettere sul fatto che l’uomo non è stato creato da Dio per essere il violentatore e il distruttore del mondo e delle sue creature, bensì per esserne, grazie alla sua intelligenza, il difensore e il protettore.

I decisori

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Petizione creata in data 21 maggio 2015