Basta suore serve dei preti

Vittoria

Basta suore serve dei preti

Questa petizione ha creato un cambiamento con 122 sostenitori!
Paolo Vaccari ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Papa Francesco Bergoglio (Papa della Chiesa Cattolica) e a

Sfruttate, umiliate, sempre a disposizione senza compenso o con una retribuzione minima. La denuncia della condizione delle suore che «vivono una profonda frustrazione o che provano una forte tensione interiore che le costringe ad assumere ansiolitici» arriva da Marie-Lucile Kubacki (giornalista d'informazione religiosa) e trova spazio niente meno che sulle pagine del mensile dell'Osservatore Romano "Donne chiesa mondo". Nell'articolo, con nomi di fantasia si riportano le storie reali raccontate da suor Marie, arrivata a Roma dall'Africa una ventina di anni fa e che da allora accoglie religiose provenienti da tutto il mondo. Molte di loro a servizio nelle abitazioni di vescovi o cardinali, altre che lavorano in cucina in strutture di Chiesa o svolgono compiti di catechesi e d'insegnamento.
«Alcune di loro, impiegate al servizio di uomini di Chiesa, si alzano all'alba per preparare la colazione e vanno a dormire una volta che la cena è stata servita, la casa riordinata, la biancheria lavata e stirata... In questo tipo di “servizio” le suore non hanno un orario preciso e regolamentato, come i laici, e la loro retribuzione è aleatoria, spesso molto modesta», si legge sulle pagine del mensile. Non solo, raramente quelle suore sono invitate a sedere alla tavola che servono. Allora chiede suor Marie: «Un ecclesiastico pensa di farsi servire un pasto dalla sua suora e poi di lasciarla mangiare sola in cucina una volta che è stato servito? È normale per un consacrato essere servito in questo modo da un'altra consacrata? E sapendo che le persone consacrate destinate ai lavori domestici sono quasi sempre donne, religiose? La nostra consacrazione non è uguale alla loro?». La suora denuncia anche la paura di parlare, di ribellarsi. Soprattutto nel caso di suore venute dall'Africa, dall'Asia e dall'America latina. Senza contare le storie che ciascuna si porta dietro: una madre malata le cui cure sono state pagate dalla congregazione della figlia religiosa, un fratello maggiore che ha potuto compiere i suoi studi in Europa grazie alla superiora...«Queste suore quindi si sentono in debito, legate, e allora tacciono. Tra l'altro spesso provengono da famiglie molto povere dove i genitori stessi erano domestici».

Perciò è giunto il momento di dire basta a questa disparità di trattamento nei confronti di donne che si meritano di poter raggiungere una posizione sociale rispettabile tanto quanto quella di un prete, vescovo o cardinale. Fatto che diviene evidente se si guardano i numeri: da 4 anni di seguito il numero di sacerdoti in Italia (così come in Europa) continua a calare, con la conseguente chiusura di un numero sempre maggiore di diocesi e con preti in età pensionabile costretti a fare gli "straordinari" a causa di questa diffusa mancanza di organico. E allora perchè non introdurre il sacerdozio anche per le donne? Manca loro qualcosa per essere considerate una valida guida spirituale? O meglio, come mai un uomo può diventare vescovo o cardinale, mentre ad una donna di pari fede (se non superiore) questo viene negato? 

Sarebbe ora di scrollarsi di dosso gli antichi retaggi religiosi del passato ed iniziare un percorso di rinnovamento ecclesiastico in cui le donne possano essere considerate al pari degli uomini. Vi sembra chiedere troppo?

Vittoria

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