Pace subito! Appello delle donne e degli uomini di buona volontà!


Pace subito! Appello delle donne e degli uomini di buona volontà!
Il problema
Europe for Peace Piacenza Rete per la Pace composta da 32 associazioni locali
PACE SUBITO! Appello delle donne e degli uomini di buona volontà!
Siamo donne e uomini di diversa estrazione sociale, culturale e religiosa. Tra di noi ci sono persone di tutte le religioni, così come ci sono atei ed agnostici, ma tutte e tutti siamo mossi dalla speranza che cessino subito le guerre.
Il mondo intero è scosso da venti di guerra, ma anche da guerre vere e sanguinose in corso: Israele e Palestina, Russia e Ucraina, ma anche Iran, Iraq, Siria, Sudan, Repubblica Democratica del Congo, Libia, Yemen, Somalia, Mozambico, Afghanistan, Myanmar e si potrebbe continuare. Nessuno può dirsi davvero al sicuro! Oggi gli armamenti nucleari possono produrre danni e morti su tutto il pianeta. Sono saltati tutti gli strumenti di mediazione e si ricorre immediatamente alla violenza e alla guerra.
Ci chiediamo se, al di là delle differenze, ci possa essere una nuova alleanza in nome della fratellanza umana che si basi sul riconoscimento dei diritti naturali, inalienabili e sacri dell’uomo e della donna, così come quelli degli animali e della natura.
Ci sentiamo chiamati in causa dalle nuove generazioni che, in futuro, potrebbero rimproverarci di non avere fatto niente per impedire la distruzione del mondo.
Abbiamo letto le parole del Sindaco dei Ragazzi di S.Giorgio Piacentino pronunciate il 25 aprile per la Festa della Liberazione: ”Sogniamo e lavoriamo per un futuro in cui la violenza sia solo un ricordo e dove l’amore e il rispetto reciproco siano i pilastri della nostra esistenza. Se ci crediamo noi, che siamo piccoli, perché non possono crederci anche i grandi? … Perché nella storia l’uomo non riesce a imparare dai propri errori e non è in grado di smettere di generare violenza? Forse una delle cause è l’indifferenza delle persone che scelgono di non agire di fronte all’ingiustizia …”.
Ci appelliamo quindi, dopo queste parole sagge ed equilibrate, a coloro che hanno responsabilità di governo in Italia, in Europa e nel mondo intero affinché utilizzino le energie e le intelligenze per promuovere seriamente trattative di Pace.
Chiediamo che:
• si ponga fine al continuo aumento del traffico di armi e delle spese militari e contemporaneamente si investano energie e finanziamenti per la sanità e la scuola
• venga rispettato il divieto di commerciare armi con i paesi in guerra,
• finalmente si preveda l’istituzione di un Ministero della pace per la prevenzione dei conflitti e per formare corpi civili di pace,
• si sviluppi l’educazione alla Pace e alla Nonviolenza per incentivare la cooperazione, il superamento di forme di discriminazione e una diminuzione della violenza a tutti i livelli.
Il conflitto Israelo - palestinese, nel corso dei decenni, ha prodotto morti e distruzione e milioni di palestinesi sono ancora senza diritti e prospettive certe. I bombardamenti di questi mesi ad opera del governo israeliano hanno prodotto oltre 30.000 morti e danni fisici e morali, incalcolabili e inaccettabili. La popolazione israeliana nell’attacco del 7 ottobre ha subito oltre mille morti, tanti feriti e 150 persone sono state sequestrate ad opera di Hamas. Chiediamo che siano subito liberate e venga ordinato il cessate il fuoco immediato e permanente!
La Russia ha invaso l’Ucraina e centinaia di migliaia di civili e militari di entrambe le parti sono morti. Continuare la guerra è una sconfitta per tutti. Un’intera generazione rischia di essere spazzata via senza che questo consenta a nessuno di poter dire di avere vinto la guerra.
Cessi il fuoco e tutte le nazioni coinvolte diano vita a giuste trattative di pace.
Noi cittadini e cittadine di Piacenza e provincia siamo convinti che se in Italia e in Europa tutti si facessero promotori di analoghi appelli potremmo rappresentare una potente forza, senza armi, ma una forza potente come lo è la nonviolenza.
Il presente appello é rivolto al Prefetto perché informi il Governo, e alla Sindaca e alla Presidente della Provincia, affinché si facciano portatori della richiesta della popolazione piacentina di Cessare il fuoco e di lavorare per la Pace.
979
Il problema
Europe for Peace Piacenza Rete per la Pace composta da 32 associazioni locali
PACE SUBITO! Appello delle donne e degli uomini di buona volontà!
Siamo donne e uomini di diversa estrazione sociale, culturale e religiosa. Tra di noi ci sono persone di tutte le religioni, così come ci sono atei ed agnostici, ma tutte e tutti siamo mossi dalla speranza che cessino subito le guerre.
Il mondo intero è scosso da venti di guerra, ma anche da guerre vere e sanguinose in corso: Israele e Palestina, Russia e Ucraina, ma anche Iran, Iraq, Siria, Sudan, Repubblica Democratica del Congo, Libia, Yemen, Somalia, Mozambico, Afghanistan, Myanmar e si potrebbe continuare. Nessuno può dirsi davvero al sicuro! Oggi gli armamenti nucleari possono produrre danni e morti su tutto il pianeta. Sono saltati tutti gli strumenti di mediazione e si ricorre immediatamente alla violenza e alla guerra.
Ci chiediamo se, al di là delle differenze, ci possa essere una nuova alleanza in nome della fratellanza umana che si basi sul riconoscimento dei diritti naturali, inalienabili e sacri dell’uomo e della donna, così come quelli degli animali e della natura.
Ci sentiamo chiamati in causa dalle nuove generazioni che, in futuro, potrebbero rimproverarci di non avere fatto niente per impedire la distruzione del mondo.
Abbiamo letto le parole del Sindaco dei Ragazzi di S.Giorgio Piacentino pronunciate il 25 aprile per la Festa della Liberazione: ”Sogniamo e lavoriamo per un futuro in cui la violenza sia solo un ricordo e dove l’amore e il rispetto reciproco siano i pilastri della nostra esistenza. Se ci crediamo noi, che siamo piccoli, perché non possono crederci anche i grandi? … Perché nella storia l’uomo non riesce a imparare dai propri errori e non è in grado di smettere di generare violenza? Forse una delle cause è l’indifferenza delle persone che scelgono di non agire di fronte all’ingiustizia …”.
Ci appelliamo quindi, dopo queste parole sagge ed equilibrate, a coloro che hanno responsabilità di governo in Italia, in Europa e nel mondo intero affinché utilizzino le energie e le intelligenze per promuovere seriamente trattative di Pace.
Chiediamo che:
• si ponga fine al continuo aumento del traffico di armi e delle spese militari e contemporaneamente si investano energie e finanziamenti per la sanità e la scuola
• venga rispettato il divieto di commerciare armi con i paesi in guerra,
• finalmente si preveda l’istituzione di un Ministero della pace per la prevenzione dei conflitti e per formare corpi civili di pace,
• si sviluppi l’educazione alla Pace e alla Nonviolenza per incentivare la cooperazione, il superamento di forme di discriminazione e una diminuzione della violenza a tutti i livelli.
Il conflitto Israelo - palestinese, nel corso dei decenni, ha prodotto morti e distruzione e milioni di palestinesi sono ancora senza diritti e prospettive certe. I bombardamenti di questi mesi ad opera del governo israeliano hanno prodotto oltre 30.000 morti e danni fisici e morali, incalcolabili e inaccettabili. La popolazione israeliana nell’attacco del 7 ottobre ha subito oltre mille morti, tanti feriti e 150 persone sono state sequestrate ad opera di Hamas. Chiediamo che siano subito liberate e venga ordinato il cessate il fuoco immediato e permanente!
La Russia ha invaso l’Ucraina e centinaia di migliaia di civili e militari di entrambe le parti sono morti. Continuare la guerra è una sconfitta per tutti. Un’intera generazione rischia di essere spazzata via senza che questo consenta a nessuno di poter dire di avere vinto la guerra.
Cessi il fuoco e tutte le nazioni coinvolte diano vita a giuste trattative di pace.
Noi cittadini e cittadine di Piacenza e provincia siamo convinti che se in Italia e in Europa tutti si facessero promotori di analoghi appelli potremmo rappresentare una potente forza, senza armi, ma una forza potente come lo è la nonviolenza.
Il presente appello é rivolto al Prefetto perché informi il Governo, e alla Sindaca e alla Presidente della Provincia, affinché si facciano portatori della richiesta della popolazione piacentina di Cessare il fuoco e di lavorare per la Pace.
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Petizione creata in data 2 maggio 2024