

Overtourism fiumi Bosso e Burano- Cagli PU
Il problema
Negli ultimi anni le gole del Bosso e del Burano, compresi i tratti stradali Cagli-Secchiano- Pianello e quelli che si sviluppano tra Cagli e la cava di Ponte Alto sono stati sempre più interessati da un crescente flusso di traffico e turismo (di giornata) spesso privo di adeguata regolamentazione. Questa situazione sta generando criticità sia sotto il profilo della sicurezza stradale, sia sotto il profilo della tutela ambientale e della qualità della vita dei residenti.
Ora, allo scopo di alleggerire la pressione dovuta al traffico e ad una fruizione impattante, soprattutto nel periodo estivo, dei luoghi naturalistici più sensibili, si ritiene necessario richiamare l’attenzione degli enti destinatari della presente petizione ad una maggiore attenzione verso la sicurezza stradale, presenza di bivacchi e campeggi non autorizzati, tutela ambientale e corretta fruizione dei principali siti naturalistici ( tra cui quelli indicati con i seguenti toponimi: Chiusa di Pianello, Fosso di Teria, San Nicolò, Gorga del Letto, Cascata del Mulino, Botte, Cavalli – Gran Canyon, Tre Pozzi, Gorga Brugnola o Le Caldare).
Per quanto sopra descritto, rivolgiamo un appello agli Enti ed Autorità (Comune di Cagli, Provincia di Pesaro-Urbino, Unione Montana Catria e Nerone, Comando Forestale, Polizia Locale) e chiediamo:
1. Sicurezza stradale Overtourism Bosso e Burano: pressione turistica fiume Bosso da Pianello -Cagli e fiume Burano
- per i tratti stradali Cagli-Pianello e Cagli-Ponte Alto, il controllo della sosta irregolare, in particolare dei parcheggi che superano la striscia bianca (margine destro della carreggiata) e per quelli che compromettono la sicurezza della circolazione anche per pedoni e ciclisti;
- l’abbassamento del limite di velocità e il rispetto di questi limiti soprattutto nei centri abitati e lungo il tratto stradale Cagli–Pianello;
- una gestione più efficace dell'intenso traffico estivo, che coinvolge automobili, motocicli, biciclette e pedoni, soprattutto nei fine settimana.
2. Campeggio e bivacco non autorizzati
- la verifica della legittimità del campeggio libero e dei bivacchi nelle aree interessate, molte delle quali ricadono nei siti della Rete Natura 2000;
3. Tutela ambientale
maggiore attenzione e controllo riguardo a:
- accensione di fuochi e falò non autorizzati (così come previsto dall’art 19 della LR 6/2005)
- alla tutela delle aree ricadenti all’interno della Rete Natura 2000 - ZPS IT5310030 "Monte Nerone e Monti di Montiego" e ZSC IT5310017 Monte Nerone-Gola di Gorgo a Cerbara;
- abbandono dei rifiuti;
- impatto ambientale derivante da attività quali acquatrekking, canyoning e tour guidati non contingentati;
- tutela della vegetazione, della fauna ittica e della qualità delle acque.
Infine chiediamo: alle amministrazioni e agli enti competenti di adottare misure efficaci per garantire la tutela di questo patrimonio naturale, promuovendo un turismo rispettoso dell'ambiente e delle comunità locali.
L'obiettivo della presente petizione non è impedire la fruizione del territorio, ma assicurare che essa avvenga nel rispetto delle persone, della sicurezza e dell'eccezionale valore naturalistico dei fiumi Bosso e Burano, affinché questi luoghi possano essere conservati anche a vantaggio delle future generazioni.

524
Il problema
Negli ultimi anni le gole del Bosso e del Burano, compresi i tratti stradali Cagli-Secchiano- Pianello e quelli che si sviluppano tra Cagli e la cava di Ponte Alto sono stati sempre più interessati da un crescente flusso di traffico e turismo (di giornata) spesso privo di adeguata regolamentazione. Questa situazione sta generando criticità sia sotto il profilo della sicurezza stradale, sia sotto il profilo della tutela ambientale e della qualità della vita dei residenti.
Ora, allo scopo di alleggerire la pressione dovuta al traffico e ad una fruizione impattante, soprattutto nel periodo estivo, dei luoghi naturalistici più sensibili, si ritiene necessario richiamare l’attenzione degli enti destinatari della presente petizione ad una maggiore attenzione verso la sicurezza stradale, presenza di bivacchi e campeggi non autorizzati, tutela ambientale e corretta fruizione dei principali siti naturalistici ( tra cui quelli indicati con i seguenti toponimi: Chiusa di Pianello, Fosso di Teria, San Nicolò, Gorga del Letto, Cascata del Mulino, Botte, Cavalli – Gran Canyon, Tre Pozzi, Gorga Brugnola o Le Caldare).
Per quanto sopra descritto, rivolgiamo un appello agli Enti ed Autorità (Comune di Cagli, Provincia di Pesaro-Urbino, Unione Montana Catria e Nerone, Comando Forestale, Polizia Locale) e chiediamo:
1. Sicurezza stradale Overtourism Bosso e Burano: pressione turistica fiume Bosso da Pianello -Cagli e fiume Burano
- per i tratti stradali Cagli-Pianello e Cagli-Ponte Alto, il controllo della sosta irregolare, in particolare dei parcheggi che superano la striscia bianca (margine destro della carreggiata) e per quelli che compromettono la sicurezza della circolazione anche per pedoni e ciclisti;
- l’abbassamento del limite di velocità e il rispetto di questi limiti soprattutto nei centri abitati e lungo il tratto stradale Cagli–Pianello;
- una gestione più efficace dell'intenso traffico estivo, che coinvolge automobili, motocicli, biciclette e pedoni, soprattutto nei fine settimana.
2. Campeggio e bivacco non autorizzati
- la verifica della legittimità del campeggio libero e dei bivacchi nelle aree interessate, molte delle quali ricadono nei siti della Rete Natura 2000;
3. Tutela ambientale
maggiore attenzione e controllo riguardo a:
- accensione di fuochi e falò non autorizzati (così come previsto dall’art 19 della LR 6/2005)
- alla tutela delle aree ricadenti all’interno della Rete Natura 2000 - ZPS IT5310030 "Monte Nerone e Monti di Montiego" e ZSC IT5310017 Monte Nerone-Gola di Gorgo a Cerbara;
- abbandono dei rifiuti;
- impatto ambientale derivante da attività quali acquatrekking, canyoning e tour guidati non contingentati;
- tutela della vegetazione, della fauna ittica e della qualità delle acque.
Infine chiediamo: alle amministrazioni e agli enti competenti di adottare misure efficaci per garantire la tutela di questo patrimonio naturale, promuovendo un turismo rispettoso dell'ambiente e delle comunità locali.
L'obiettivo della presente petizione non è impedire la fruizione del territorio, ma assicurare che essa avvenga nel rispetto delle persone, della sicurezza e dell'eccezionale valore naturalistico dei fiumi Bosso e Burano, affinché questi luoghi possano essere conservati anche a vantaggio delle future generazioni.

Voci dei sostenitori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 24 luglio 2026