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Petitioning Ai Collegi delle Ostetriche di Varese, Frosinone, Como-Lecco-Sondrio and 3 others

Azione rapida e diffusa sull'etica e sul conflitto d'interesse destinata alle Ostetriche e ai Professionisti Sanitari che si occupano di Promozione della Salute, di percorso nascita e di alimentazione infantile

Abbiamo visto la trasmissione “Ostetriche: quando nasce una mamma” che è stata trasmessa giovedì 26 marzo 2015 e che andrà in onda ogni giovedì alle 22.10 su Real Time, canale 31.

Non ci riconosciamo nei contenuti e nella modalità proposte perché:

- i suggerimenti e le pratiche professionali mostrate non sono coerenti con le raccomandazioni e le evidenze scientifiche attuali sull'accompagnamento al percorso nascita e sulla buona pratica ostetrica che, invece, tante ostetriche mettono in atto quotidianamente in una relazione con le donne basata sulla fiducia e sulla valorizzazione delle competenze della madre, del bambino e del nucleo parentale;

- la sponsorizzazione del programma da parte di un’Azienda che produce prodotti che rientrano nel campo di applicazione del Codice Internazionale per la commercializzazione dei sostituti del latte materno [1,2]  non è compatibile con le attuali linee d’indirizzo internazionali, del Ministero della Salute e con il Codice Deontologico dell’ostetrica e pone un grave problema di conflitto d’interesse.

La stessa FNCO, organo di rappresentanza delle ostetriche, in un comunicato stampa del 23 marzo scorso [3], ricorda che “gli operatori sanitari non devono accettare compensi o farsi promotori di alimenti per lattanti o di altri prodotti, come presidi e attrezzature per la loro preparazione e consumo, eccetto quando necessario nell’ambito di una valutazione professionale o ricerca a livello istituzionale e che la partecipazione al programma televisivo delle tre ostetriche, riprese con in mano prodotti del marchio sponsor, lede l’immagine stessa della professione veicolando un messaggio sbagliato e violando palesemente il Codice Internazionale per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno, elaborato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Unicef.”

VISTO CHE

i documenti di riferimento in materia di allattamento al seno e di pubblica amministrazione si esprimono chiaramente a favore di un’etica professionale come presupposto fondamentale per la protezione della salute, in particolare:

1. il Codice Deontologico dell’ostetrica/o [4] prevede:

- Art. 3.6 L’ostetrica/o favorisce l’attaccamento precoce madre/padre e bambino, promuove l’allattamento al seno e supporta il ruolo genitoriale. L’ostetrica sostiene e diffonde la donazione volontaria del latte materno. L’ostetrica/o altresì aderisce al Codice Internazionale per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno, ne promuove il rispetto delle norme e si impegna a denunciarne eventuali violazioni;

- Art. 5.3 L'ostetrica/o respinge qualunque tentativo di imposizione di comportamenti non conformi ai principi e ai doveri deontologici, dandone immediata notizia al Collegio professionale;

- Art. 5.4 L’ostetrica evita ogni conflitto di interesse economico e non, che si può manifestare nei rapporti individuali, nella prescrizione, nei rapporti con enti, organizzazioni, istituzioni ed industrie;

2. il Codice Internazionale per la commercializzazione dei sostituti del latte materno [1,2] promosso da OMS e UNICEF nel 1981 per proteggere madre e bambino in tutela dell’allattamento al seno e redatto assieme alle stesse ditte che avrebbero dovuto successivamente rispettarlo, non impedisce la produzione o la vendita di sostituti del latte materno o di ausili per l’alimentazione complementare, inclusi biberon e tettarelle, ma ne regolamenta il marketing. Esso prevede:

- Art. 6.5 Un’alimentazione a base di alimenti per lattanti, sia di produzione industriale che di preparazione casalinga, dovrebbe essere mostrata esclusivamente dal personale sanitario, o da altri operatori sociali e soltanto alle madri o ai membri della famiglia che hanno necessità di ricorrervi; l’informazione data dovrebbe includere una chiara spiegazione dei rischi di un uso improprio;

- Art. 7.3 Nessun incentivo finanziario o materiale diretto alla promozione dei prodotti cui si applica il presente Codice dovrebbe essere offerto da produttori o distributori al personale sanitario o membri delle loro famiglie, né dovrebbero essere accettati dal personale sanitario o da membri delle loro famiglie;

- Art. 7.4 Campioni di alimenti per lattanti o di altri prodotti contemplati dal presente Codice, o di attrezzature e utensili per la loro preparazione e consumo, non dovrebbero essere forniti al personale sanitario eccetto quando necessario nell’ambito di una valutazione professionale o ricerca a livello istituzionale. Il personale sanitario non dovrebbe consegnare campioni di alimenti per lattanti a donne in gravidanza, madri di lattanti e bambini o membri delle loro famiglie;

- Art. 7.5 Produttori e distributori dei prodotti contemplati dal presente Codice dovrebbero dichiarare all’istituzione di appartenenza degli operatori sanitari qualsiasi contributo erogato ad un operatore o in suo favore per borse e viaggi di studio, assegni di ricerca, partecipazioni a conferenze professionali o simili iniziative. Tali dichiarazioni dovrebbero essere rese dal beneficiario;

3. le Linee d'Indirizzo nazionali sulla protezione, la promozione ed il sostegno dell'allattamento al seno [5]:

- prevedono che "i servizi sanitari e sociali, con i loro operatori, ed i produttori e distributori di sostituti del latte materno, di biberon e di tettarelle, rispettino pienamente lo spirito e la lettera del Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno";

- il Tavolo Tecnico del Ministero della Salute é incaricato di "promuovere, facilitare e monitorare l’applicazione delle raccomandazioni indicate nelle Linee di indirizzo nazionali” [6];

4. il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici [7] prevede che il dipendente:

- rispetti i principi di integrità, correttezza, buona fede, proporzionalità, obiettività, trasparenza, equità e ragionevolezza, agendo  in  posizione  di  indipendenza  e imparzialità, astenendosi in caso di conflitto di interessi;

- si  astenga  dal  prendere  decisioni  o  svolgere attività inerenti alle sue  mansioni in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi con interessi personali. Il conflitto può riguardare interessi di qualsiasi natura, anche non patrimoniali;

- nei rapporti privati non assuma comportamenti che possano nuocere all'immagine dell'amministrazione.

Riteniamo che il rispetto delle direttive citate vada nella direzione della salute collettiva e per questo

CHIEDIAMO

1. ai Collegi di appartenenza delle Colleghe coinvolte nella trasmissione l’invio di una lettera di richiamo, l’invito alla sospensione della propria partecipazione alla trasmissione e l’attivazione di tutte le misure che si renderanno necessarie e opportune;

2. alla Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche e a tutti i Collegi sul territorio nazionale:

- di farsi promotori presso i Collegi nel biennio 2015-2016 di formazione ECM obbligatoria per tutte le proprie iscritte sull’etica professionale, il conflitto d’interesse, il Codice Deontologico e il Codice Internazionale per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno e successivi aggiornamenti internazionali e nazionali nonché sulle linee di indirizzo del Ministero della Salute [5];

- di vegliare affinché siano rispettati i principi sanciti nel codice deontologico dell’ostetrica;

- di promuovere eventi di rilevanza mediatica per promuovere la figura dell’ostetrica come portatrice di buone pratiche professionali;

3. al Tavolo Tecnico del Ministero della Salute:

- un richiamo forte a tutti gli Ordini Professionali e alle Associazioni di categoria che si occupano di percorso della nascita sul tema del conflitto d’interesse, del Codice Internazionale e del rispetto “dello spirito e la lettera del Codice Internazionale”, come previsto dalle Linee di Indirizzo nazionali, in particolare ostetriche, pediatri, infermieri e ginecologi;

- che le società scientifiche e gli ordini professionali siano invitati a seguire l’esempio della FNCO e ad inserire nel proprio codice deontologico il rispetto dello spirito e della lettera del Codice, vigilando affinché questo aspetto sia rispettato;

- che, sull’esempio del Corso di laurea in Ostetricia dell’Università di Milano-Bicocca che lo scorso 14 dicembre è stato il primo in Italia a ottenere dall'UNICEF Italia il riconoscimento di “Corso di laurea amico dell’allattamento materno”, titolo attribuito per avere adottato nell'offerta formativa e nei tirocini curriculari gli standard previsti dall'UNICEF, le Università siano invitate ad adottare tali standard nei percorsi curriculari previsti per ostetriche, infermieri, infermieri pediatrici, assistenti sanitarie, dietiste, farmacisti, medici e nelle scuole di specializzazione in pediatria e ostetricia-ginecologia [8].

Ci rendiamo disponibili a sostenere ulteriori iniziative istituzionali in questa direzione intraprese dalla FNCO, Collegi e Università, nell’interesse dell’immagine della professione ostetrica e soprattutto della salute della mamma, del bambino e del nucleo parentale.

#OSTETRICHE per la #BuonaPraticaOstetrica

31 marzo 2015

 

Associazioni di ostetriche, prime firmatarie

CreAttivaMente Ostetriche, Roma

Nascere Insieme, Verbano-Cusio-Ossola

Gruppo di discussione sulla salute riproduttiva Yahoo! “Cerchi”

Midwife in UK, Bristol

M.O.I. Movimento Ostetriche Italiane, Roma

Associazione Nazionale Culturale Ostetriche Parto a Domicilio e Casa Maternità, Ostetriche Marta Campiotti, Paola Olivieri, Marta Montani, Sabina Pastura, Maria Dalle Pezze, Milano

Casa Maternità Montallegro, Ostetriche Marta Campiotti, Maria Michela Pirali, Cristina Clerici, Induno Olona (Varese)

Associazione Luna di Latte, Ostetriche Daniela De Angelis e Sara Battaglia, Roma

Associazione Culturale e Gruppo Ostetrico Mamaninfea, Ostetriche Cambioli Marta, Dalle Pezze Maria, Forasacco Lisa, Rizzelli Sabina, Verona

Associazione Ostetriche Cerchio di Maia - Ostetriche Alice Villa, Nadia Fagiani, Maria Rita Bruno, Oriana Orlandi, Elisa Bravi, Irene Migliorini, Bergamo

La Lunanuova - Ostetriche Curreri Claudia, Pastura Sabina, Scavello Paola, Schejola Rossana, Dalle Pezze Maria, Faggianelli Alice, Zanoni Sara, Milano

Casa Maternità “La Via Lattea” Cooperativa Sociale, Ostetriche Paola Olivieri, Nadia Scaratti, Ilaria Orzi, Sara Covini, Eleonora Siano, Marta Montani, Milano

Associazione La Maternità, Torino

..................................

 

Collegi e Istituzioni, primi firmatari

Corso di Laurea in Ostetricia “Amico dell’Allattamento Materno”, Università degli Studi di Milano Bicocca, Coordinatrice Ostetrica Antonella Nespoli

Corso di Laurea in Ostetricia “Amico dell’Allattamento Materno”, Università degli Studi di Milano Bicocca, Sede di Bergamo, Coordinatrice Ostetrica Edda Pellegrini

Corso di Laurea in Ostetricia “Amico dell’Allattamento Materno”, Università degli Studi di Milano Bicocca, Sede di Monza, Coordinatrice Ostetrica Persica Pinuccio

Collegio Provinciale delle Ostetriche di Bergamo, Presidente Ostetrica Nadia Rovelli

Collegio Provinciale delle Ostetriche di Brescia, Presidente Ostetrica Antonella Novaglio
Collegio Interprovinciale delle Ostetriche di Biella-Novara-Verbano Cusio Ossola-Vercelli, Presidente Ostetrica Gabriella Ticozzi

Collegio Interprovinciale delle Ostetriche di Torino-Asti, Presidente Ostetrica Cristina Baratto

Collegio Provinciale delle Ostetriche di Alessandria, Presidente Aida Hilviu

Collegio Provinciale delle Ostetriche di Cuneo, Ostetrica Federica Ferrero in fase di valutazione

Collegio Provinciale delle Ostetriche di Cosenza, Presidente Ostetrica Anna Domenica Mignuoli

Collegio Interprovinciale delle Ostetriche di Bari/Barletta-Andria-Trani, Presidente Ostetrica Maria Pompea Schiavelli

Collegio Provinciale delle Ostetriche di Trento, Presidente Ostetrica Caterina Masè

Collegio Provinciale delle Ostetriche di Roma, Presidente Ostetrica Iolanda Rinaldi

Collegio Provinciale delle Ostetriche di Mantova, Presidente Ostetrica Mantovanelli Daniela

Collegio Provinciale delle Ostetriche di Perugia, Presidente Ostetrica Luciana Bassini

Collegio Provinciale delle Ostetriche di Bologna, Presidente Ostetrica Parma Dila

Collegio Provinciale delle Ostetriche di Viterbo, Presidente Ostetrica Roberta Pasqualetti

…………………….

 


Ostetriche, prime firmatarie

Angela Giusti, Ostetrica, PhD, ricercatrice, docente universitaria, IBCLC, membro del Comitato Tecnico-Scientifico UNICEF BFHI/BFCI, formatrice di formatori di corsi allattamento secondo il modello OMS/UNICEF, Roma

Laura Castellarin, Ostetrica, moderatrice del gruppo di discussione Yahoo! “Cerchi”, formatrice corsi allattamento secondo il modello OMS/UNICEF, Verbania

Margherita Locatelli, Ostetrica IBCLC, formatrice di formatori di corsi allattamento secondo il modello OMS/UNICEF, Tutor Corso di Laurea in Ostetricia “Amico dell’Allattamento Materno”, Università degli Studi di Milano Bicocca, Sezione di Bergamo

Stefania Conti, Ostetrica IBCLC, formatrice di formatori di corsi allattamento secondo il modello OMS/UNICEF, Tutor Corso di Laurea in Ostetricia “Amico dell’Allattamento Materno”, Università degli Studi di Milano Bicocca, Sezione di Bergamo

Nadia Rovelli Ostetrica Tutor e docente Corso di Laurea in Ostetricia “Amico dell’Allattamento Materno”, Università degli Studi di Milano Bicocca, Sezione di Bergamo

Simona Sarta, Ostetrica Coordinatrice Corso di Laurea in Ostetricia, Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Patrizia Proietti, Ostetrica Coordinatore ASL ROMA B “Comunità Amica del Bambino per l’Allattamento Materno”, Referente ASL ROMA B UNICEF BFCI, Valutatore UNICEF, Referente Regionale PRP Lazio – Promozione Allattamento materno

Stefania Bibbiani, Roberta Pasqualetti, Giovanna Martini, Rosella Barbanti, Rossana Ranucci, Francesca Migliorelli, Katia Colella, Barbara Coletti, Sandra Zarli, Laura Romualdi, Carmen Cozzolino, Immacolata Brillante, Annalisa Anselmi, Immacolata Cirillo, Giuseppina Sola, Angela Giannelli, Piera Mellino, Bigherati Luciana, Carlucci Annamaria, Mascetti Alessandra, Team Ostetriche Ospedale Belcolle “Amico del Bambino”, Viterbo

Nadia Urli, Ostetrica Universitaria, formatrice corsi allattamento secondo il modello OMS/UNICEF, Università degli Studi di Verona

Rosanna Sestito, Ostetrica Libero Professionista, docente universitaria, ricercatrice, autrice, Tolosa

Raffaella Gennaretti, Ostetrica, formatrice di formatori di corsi allattamento secondo il modello OMS/UNICEF, ASL di Milano

Verena Schmid, Ostetrica, docente internazionale, autrice, presidente dell'Ass. Progetto Benessere Maternità, Firenze

Valentina Bonomi, Ostetrica libera professionista, Pavia

Ivana Arena, Ostetrica Libera Professionista, formatrice corsi allattamento secondo il modello OMS/UNICEF, Roma

Gabriella Pacini, Ostetrica Libera Professionista, IBCLC, formatrice corsi allattamento secondo il modello OMS/UNICEF, Roma

Chiara Pizzi, Ostetrica consultoriale, formatrice corsi allattamento secondo il modello OMS/UNICEF, Roma

Sonia Richardson, Ostetrica, Midwife, BSc Women's Health, Dip Tropical Nursing, docente libero professionista, membra attiva delle Radical Midwives UK, Bristol

Annamaria Altobelli, Ostetrica punto nascita Narni, formatrice corsi secondo il modello OMS/UNICEF

Marina Baldocci, Ostetrica capo, IBCLC, formatrice di formatori di corsi allattamento secondo il modello OMS/UNICEF, Roma

Elisabetta Campagna, Ostetrica, formatrice corsi allattamento secondo il modello OMS/UNICEF, Roma

Carla Oliva, Ostetrica, posizione organizzativa ostetrica, formatrice di formatori di corsi allattamento secondo il modello OMS/UNICEF, ASL Roma H

Sofia Colaceci, Ostetrica, Dottoranda di ricerca, formatrice corsi allattamento secondo il modello OMS/UNICEF, Roma

Chiara Crociani, Ostetrica ospedaliera, formatrice corsi allattamento secondo il modello OMS/UNICEF, Roma

Marina Lisa, Ostetrica Libera Professionista, formatrice corsi allattamento secondo il modello OMS/UNICEF, Torino

Mary Mancarella, Ostetrica Libera Professionista, Torino

Noemi Luchino, Ostetrica Libero Professionista, Cuneo

…………..

RIFERIMENTI

[1] Organizzazione Mondiale della Sanità, Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno, 1981.

[2] Ibfan Italia. Che cos’è il “Codice Internazionale Sulla Commercializzazione Dei Sostituti Del Latte Materno OMS/UNICEF”.

[3] Federazione Nazionale del Collegi delle Ostetriche. Comunicato stampa del 23 marzo 2015.

[4] Codice Deontologico dell'ostetrica/o. Approvato dal Consiglio Nazionale nella seduta del 19 giugno 2010 con integrazioni/revisioni approvate dal Consiglio Nazionale nella seduta del 5 luglio 2014.

[5] Ministero della Salute. Linee di indirizzo nazionali sulla protezione, la promozione ed il sostegno dell’allattamento al seno. Conf. Stato Regioni Del. 20.12.2007 – GU n. 32 del 7-2-2008- Suppl. Ordinario n.32.

[6] Ministero della Salute. Decreto istitutivo del Tavolo tecnico operativo interdisciplinare per la promozione dell’allattamento al seno. 12 dicembre 2012.

[7] DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 aprile 2013, n. 62  Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell'articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

[8] Unicef. Il Corso di laurea in Ostetricia di Milano-Bicocca "amico dell'allattamento materno".http://www.unicef.it/doc/5987/corso-ostetricia-milano-bicocca-amico-allattamento-materno.htm

This petition was delivered to:
  • Ai Collegi delle Ostetriche di Varese, Frosinone, Como-Lecco-Sondrio
  • Alla Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche
  • Al Tavolo Tecnico Operativo sull’Allattamento al Seno
  • Redazione di Real Time TV, Digitale Terrestre gratuito


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