Sospensione Bruno Vespa per sessismo

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Noi chiediamo che Bruno Vespa venga espulso dall’ordine dei giornalisti per le sue frasi denigratorie verso una donna vittima di tentato omicidio e che la Rai, servizio pubblico che dovrebbe tutelare tutti noi, prenda provvedimenti disciplinari in merito.

Ogni anno milioni di donne vengono uccise, violentate, picchiate e subiscono il disprezzo di chi dovrebbe aiutarle.

Bruno Vespa, giornalista, scrittore e conduttore del Servizio Pubblico è solo uno degli esempi di come il sessismo e il maschilismo ancora colpisca chi davvero non ne ha bisogno: le vittime, le innocenti.

Lucia Panigalli da anni vive nel terrore perché l’uomo che avrebbe dovuto amarla e proteggerla ha cercato di ucciderla. Dopo averla picchiata e ridotta in fin di vita, il suo ex non sopportando la rottura ha provato a tagliarle la gola e dopo esser finito in carcere per tentato omicidio ha cercato di commissionare la sua morte a un sicario!

L’uomo adesso è libero ed è tornato ad abitare vicino alla donna che ha cercato di ammazzare e che, vittima innocente, deve vivere sotto scorta!

 “È come se fossi affetta da un male incurabile” racconta Lucia disperata nel programma di Bruno Vespa che ascolta la sua confessione con un ghigno sardonico sul volto andandosi ad infilare nei più beceri luoghi comuni del sessismo maschilista, scusando l’aggressore, ponendosi con un paternalismo non richiesto, e soprattutto non condivisibile, concludendo il suo show di disprezzo maschilista verso Lucia, la vittima di un tentato omicidio riconosciuto da un giudice con un: “Signora, se avesse voluto ucciderla, l’avrebbe fatto”.

Non è possibile che tali comportamenti e tale linguaggio alberghi ancora nel dibattito italiano sul femminicidio e sulla violenza sulle donne! È ora di dire basta!