UniBo, opponiti al genocidio in Birmania! / Unibo, stand against the genocide in Myanmar!

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English version below

RICHIEDIAMO CHE L'UNIVERSITÀ DI BOLOGNA SI DISSOCI DAGLI ACCUSATI E DIFENSORI DI GENOCIDIO

In seguito alle operazioni militari del 2017 nello Stato del Rakhine in Birmania, circa 730.000 persone rohingya sono fuggite nel vicino Bangladesh dopo essere divenute bersaglio di sistematiche uccisioni, stupri, torture e altre violazioni dei diritti umani. Il rapporto ONU sulla Birmania ha definito tali operazioni come crimini contro l'umanità.

Aung San Suu Kyi, attuale Consigliere di Stato della Birmania e vincitrice del Premio Nobel per la Pace, è comparsa recentemente davanti alla Corte Internazionale di Giustizia per difendere lo Stato birmano dalle accuse di genocidio e pulizia etnica del popolo Rohingya. 

Nel 2000, l'Università di Bologna ha conferito ad Aung San Suu Kyi la Laurea ad honorem per il suo impegno nella promozione dei diritti umani e civili. Sebbene all'epoca, una tale onorificenza poteva essere ben meritata, le recenti azioni del Consigliere di Stato della Birmania sono inconcepibili e vanno valutate di conseguenza.

Da quando i più recenti orrori commessi in Birmania hanno cominciato ad emergere, diversi Paesi, istituzioni ed organizzazioni internazionali si sono dissociati da Aung San Suu Kyi, revocando le onorificenze a lei conferite.

Per esprimere solidarietà con le vittime di violazioni dei diritti umani, richiediamo che l'Università di Bologna si dissoci da una difenditrice di genocidio e, conseguentemente, revochi la Laurea ad honorem conferita al Consigliere di Stato della Birmania.

Per vedere la lettera indirizzata al Rettore e ai Membri del Senato Accademico dell'Università di Bologna clicca qui.

 

English version

WE DEMAND THE UNIVERSITY OF BOLOGNA TO DISSOCIATE ITSELF FROM DEFENDANTS AND DEFENDERS OF GENOCIDE

Following the 2017 military operations in Myanmar's Rakhine State, some 730,000 Rohingya people have fled the country to neighbouring Bangladesh after being targeted by systematic killings, rape, torture and other human rights violations. The UN report on Myanmar defined such operations as crimes against humanity.

Aung San Suu Kyi, Myanmar's State Counsellor and Nobel Peace Prize laureate, recently appeared in front of the International Court of Justice to defend Myanmar state against accusations of genocide and ethnic cleansing of the Rohingya people.

In 2000, the University of Bologna awarded Aung San Suu Kyi an honorary degree for her work in promoting human and civil rights. Whilst at the time, such an honour may have been well deserved, the current actions of Myanmar’s State Counsellor are unconscionable and must be weighed in balance.

Since the most recent horrors being committed in Myanmar began to surface, several countries, institutions and international organisations have dissociated themselves from Aung San Suu Kyi, revoking the honorary titles conferred upon her. 

To convey solidarity with the victims of human rights violations, we demand the University of Bologna to dissociate itself from a genocide defender and consequently withdraw the honorary degree conferred upon Myanmar’s State Counsellor.

To view the letter addressed to the Rector and the Members of the Academic Senate of the University of Bologna click here.