Opponiamoci alla cementificazione della collina morenica

Il problema

E' ormai esecutivo il progetto per rendere carrozzabile la strada sterrata in via della Vena, che verrà realizzata allargando e asfaltando l'attuale strada in terra battuta, frequentata da ciclisti, turisti e amanti della natura. 

Questa realizzazione non rispetta parametri di natura estetica, paesaggistica e di viabilità:

- è una strada che danneggia il paesaggio e il turismo: la zona, infatti, è rinomata per le passeggiate con una splendida vista sul castello medioevale di Reano; diventando essa carrozzabile, si impedirebbe a ciclisti ed escursionisti di sostare in sicurezza, facendo perdere inevitabilmente l'interesse turistico per l'area, costringendoli a passare da un'altra parte o a cambiare completamente direzione.

- è costruita su un tratto della Via del Pellegrini, un percorso geo-archeologico unico in Piemonte, molto apprezzato dai turisti torinesi grazie alla lunga passeggiata adatta anche alle famiglie. E' un percorso ricco di scorci paesaggistici a cavallo delle valli Susa e Sangone, con la presenza di diversi massi erratici, testimoni di un passato climatico e archeologico rupestre. 

- Anno dopo anno la collina morenica viene sempre più impoverita e occupata dal cemento senza rispettare alcun vincolo, trasformando magicamente terreni agricoli in edificabili. In più ultimamente viene deforestata in modo selvaggio, causando problemi alla fauna locale, che non trovando più rifugio scende a valle e sempre più spesso viene investita dalle automobili, un problema di sicurezza non trascurabile anche per gli automobilisti. 

- La nuova strada NON risolve i problemi di viabilità di Reano: quella attuale che sale dal centro paese fino alla scuola, con una strettoia a senso alternato, può tranquillamente diventare a senso unico, in quanto ci sono altre strade che consentono il passaggio verso Buttigliera attraverso cimitero e chiesa. 

- La nuova strada alla sua fine su via delle Combasse, avrebbe una pericolosa strettoia di 4m, un "imbuto" dovuto ad una abitazione, che nel progetto non è stata minimamente presa in considerazione. Il traffico verrebbe ulteriormente rallentato e non ci sarebbero anche qui le condizioni di sicurezza necessarie.

- La nuova strada aumenterebbe il traffico inter-collinare: molti automobilisti potrebbero decidere di utilizzarla per tagliare la collina morenica, aumentando ulteriormente il traffico pendolare tra Avigliana e Rivoli. 

- Dal progetto si evince che la strada non verrà asfaltata in modo corretto bensì "al risparmio", utilizzando solo bitume e pietre come espressamente dichiarato. Questo comporterebbe una rapidissima usura, con conseguenti ulteriori pericoli per la sicurezza e continue costose manutenzioni da parte del comune.

- è un collegamento che è stato deciso arbitrariamente senza un'ampia consultazione dei cittadini. 

- Sono soldi in parte del PNRR che vengono spesi malamente. Il paese di Reano necessita di ben altri interventi, come per esempio il rifacimento di alcune strade secondarie quasi impraticabili o mai terminate, l'adeguamento a connessioni internet veloci per favorire lo smart working, il miglioramento dei mezzi pubblici attualmente quasi inesistenti, la segnaletica mancante, marciapiedi interrotti, nessun abbellimento estetico (neppure un vaso di fiori!), strutture fatiscenti, ecc. 

- Non c'è nessuna pista ciclabile su tutto il territorio comunale (unico comune della val Sangone che ne è privo), un controsenso in una società che va verso la modernizzazione dei trasporti e incentiva i mezzi green.


Ad aggravare tutto questo, nonostante l'aumento degli abitanti sul territorio, arrivati a quasi 2000 (dati istat) non c'è nessun piano organizzativo per le scuole, che anno dopo anno stanno perdendo iscrizioni, non imputabili al calo di richieste bensì all'incapacità dell'amministrazione di investire nel settore.  


Vi chiedo quindi di FIRMARE la petizione, un piccolo gesto per prendere una posizione netta, contro un modello di sviluppo ormai antiquato basato sulla distruzione del territorio piuttosto che sulla sua valorizzazione.

Uniti riusciremo a creare i presupposti per un comune sempre più bello e invidiato da tutti, un esempio proiettato verso una modernizzazione culturale che renderà la nostra qualità della vita migliore.

 

 

 

 

 

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Giuliano BoccardiPromotore della petizione
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Il problema

E' ormai esecutivo il progetto per rendere carrozzabile la strada sterrata in via della Vena, che verrà realizzata allargando e asfaltando l'attuale strada in terra battuta, frequentata da ciclisti, turisti e amanti della natura. 

Questa realizzazione non rispetta parametri di natura estetica, paesaggistica e di viabilità:

- è una strada che danneggia il paesaggio e il turismo: la zona, infatti, è rinomata per le passeggiate con una splendida vista sul castello medioevale di Reano; diventando essa carrozzabile, si impedirebbe a ciclisti ed escursionisti di sostare in sicurezza, facendo perdere inevitabilmente l'interesse turistico per l'area, costringendoli a passare da un'altra parte o a cambiare completamente direzione.

- è costruita su un tratto della Via del Pellegrini, un percorso geo-archeologico unico in Piemonte, molto apprezzato dai turisti torinesi grazie alla lunga passeggiata adatta anche alle famiglie. E' un percorso ricco di scorci paesaggistici a cavallo delle valli Susa e Sangone, con la presenza di diversi massi erratici, testimoni di un passato climatico e archeologico rupestre. 

- Anno dopo anno la collina morenica viene sempre più impoverita e occupata dal cemento senza rispettare alcun vincolo, trasformando magicamente terreni agricoli in edificabili. In più ultimamente viene deforestata in modo selvaggio, causando problemi alla fauna locale, che non trovando più rifugio scende a valle e sempre più spesso viene investita dalle automobili, un problema di sicurezza non trascurabile anche per gli automobilisti. 

- La nuova strada NON risolve i problemi di viabilità di Reano: quella attuale che sale dal centro paese fino alla scuola, con una strettoia a senso alternato, può tranquillamente diventare a senso unico, in quanto ci sono altre strade che consentono il passaggio verso Buttigliera attraverso cimitero e chiesa. 

- La nuova strada alla sua fine su via delle Combasse, avrebbe una pericolosa strettoia di 4m, un "imbuto" dovuto ad una abitazione, che nel progetto non è stata minimamente presa in considerazione. Il traffico verrebbe ulteriormente rallentato e non ci sarebbero anche qui le condizioni di sicurezza necessarie.

- La nuova strada aumenterebbe il traffico inter-collinare: molti automobilisti potrebbero decidere di utilizzarla per tagliare la collina morenica, aumentando ulteriormente il traffico pendolare tra Avigliana e Rivoli. 

- Dal progetto si evince che la strada non verrà asfaltata in modo corretto bensì "al risparmio", utilizzando solo bitume e pietre come espressamente dichiarato. Questo comporterebbe una rapidissima usura, con conseguenti ulteriori pericoli per la sicurezza e continue costose manutenzioni da parte del comune.

- è un collegamento che è stato deciso arbitrariamente senza un'ampia consultazione dei cittadini. 

- Sono soldi in parte del PNRR che vengono spesi malamente. Il paese di Reano necessita di ben altri interventi, come per esempio il rifacimento di alcune strade secondarie quasi impraticabili o mai terminate, l'adeguamento a connessioni internet veloci per favorire lo smart working, il miglioramento dei mezzi pubblici attualmente quasi inesistenti, la segnaletica mancante, marciapiedi interrotti, nessun abbellimento estetico (neppure un vaso di fiori!), strutture fatiscenti, ecc. 

- Non c'è nessuna pista ciclabile su tutto il territorio comunale (unico comune della val Sangone che ne è privo), un controsenso in una società che va verso la modernizzazione dei trasporti e incentiva i mezzi green.


Ad aggravare tutto questo, nonostante l'aumento degli abitanti sul territorio, arrivati a quasi 2000 (dati istat) non c'è nessun piano organizzativo per le scuole, che anno dopo anno stanno perdendo iscrizioni, non imputabili al calo di richieste bensì all'incapacità dell'amministrazione di investire nel settore.  


Vi chiedo quindi di FIRMARE la petizione, un piccolo gesto per prendere una posizione netta, contro un modello di sviluppo ormai antiquato basato sulla distruzione del territorio piuttosto che sulla sua valorizzazione.

Uniti riusciremo a creare i presupposti per un comune sempre più bello e invidiato da tutti, un esempio proiettato verso una modernizzazione culturale che renderà la nostra qualità della vita migliore.

 

 

 

 

 

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Giuliano BoccardiPromotore della petizione

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Petizione creata in data 29 marzo 2023