Opponiamoci all'involuzione della stazione sciistica del Cimone

Il problema

Chiediamo che vengano riaperte l'area di Montecreto, il secondo tronco del Cimoncino e che venga ripristinato e garantito uno snowpark completo.
 
Il comprensorio del Cimone è una risorsa fondamentale per l'economia della zona e un punto di riferimento per la cultura dello sport nel centro Italia. Discipline diverse convivono in questo luogo accomunate dallo stesso cuore: la montagna che ci ospita.

In questi anni purtroppo stiamo assistendo ad una negligenza che sta lentamente affossando l'economia stagionale e svalutando quest'area che amiamo. Piste chiuse, nessuno snowpark e prezzi degli skipass che continuano a salire sono solo alcune delle evidenze di questo processo .

Il comprensorio vantava 50km di piste, purtroppo oggi ridotte a causa di parziali chiusure quali il secondo tronco Cimoncino, straordinario punto panoramico, e la zona di Montecreto. Anche strutture di eccellenza come lo snowpark, che negli anni passati è stato il più grosso dell'Appennino centrale e che ha visto atleti di rilievo nazionale, ad oggi sembra avviarsi verso un inesorabile declino. Questa struttura avvicina un considerevole bacino di utenti a frequentare il comprensorio, essendo l'unico modo per praticare il freestyle, oggi disciplina olimpica, in sicurezza. Lo snowpark è un luogo progettato, costruito e supervisionato da persone competenti in grado di accompagnare l'utente alla scoperta di un ulteriore ramo dello sci ed è inoltre intrinsecamente capace di educare al rispetto e alla socialità.
Ormai moltissimi tra  sciatori, snowboarder e sciclub frequentano il park e quando un comprensorio decide di non offrire più questo servizio, il comprensorio lascia indietro un elemento cardine dello sciare contemporaneo, con la conseguente perdita di utenza e di credibilità.

Chi rema contro lo sviluppo naturale delle cose si estingue da solo e noi chiediamo che il comprensorio del Cimone torni ad essere il comprensorio strepitoso che è sempre stato. Perché il Cimone, con i suoi servizi, il calore nell'accoglienza, la cultura storica e gastronomica, insieme alla bellezza del suo territorio, è unico. Noi chiediamo che tutta questa ricchezza non vada persa.

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Perla MontagnaPromotore della petizioneSiamo una libera associazione di cittadini che vivono e hanno a cuore l'Appennino Modenese.

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Il problema

Chiediamo che vengano riaperte l'area di Montecreto, il secondo tronco del Cimoncino e che venga ripristinato e garantito uno snowpark completo.
 
Il comprensorio del Cimone è una risorsa fondamentale per l'economia della zona e un punto di riferimento per la cultura dello sport nel centro Italia. Discipline diverse convivono in questo luogo accomunate dallo stesso cuore: la montagna che ci ospita.

In questi anni purtroppo stiamo assistendo ad una negligenza che sta lentamente affossando l'economia stagionale e svalutando quest'area che amiamo. Piste chiuse, nessuno snowpark e prezzi degli skipass che continuano a salire sono solo alcune delle evidenze di questo processo .

Il comprensorio vantava 50km di piste, purtroppo oggi ridotte a causa di parziali chiusure quali il secondo tronco Cimoncino, straordinario punto panoramico, e la zona di Montecreto. Anche strutture di eccellenza come lo snowpark, che negli anni passati è stato il più grosso dell'Appennino centrale e che ha visto atleti di rilievo nazionale, ad oggi sembra avviarsi verso un inesorabile declino. Questa struttura avvicina un considerevole bacino di utenti a frequentare il comprensorio, essendo l'unico modo per praticare il freestyle, oggi disciplina olimpica, in sicurezza. Lo snowpark è un luogo progettato, costruito e supervisionato da persone competenti in grado di accompagnare l'utente alla scoperta di un ulteriore ramo dello sci ed è inoltre intrinsecamente capace di educare al rispetto e alla socialità.
Ormai moltissimi tra  sciatori, snowboarder e sciclub frequentano il park e quando un comprensorio decide di non offrire più questo servizio, il comprensorio lascia indietro un elemento cardine dello sciare contemporaneo, con la conseguente perdita di utenza e di credibilità.

Chi rema contro lo sviluppo naturale delle cose si estingue da solo e noi chiediamo che il comprensorio del Cimone torni ad essere il comprensorio strepitoso che è sempre stato. Perché il Cimone, con i suoi servizi, il calore nell'accoglienza, la cultura storica e gastronomica, insieme alla bellezza del suo territorio, è unico. Noi chiediamo che tutta questa ricchezza non vada persa.

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Perla MontagnaPromotore della petizioneSiamo una libera associazione di cittadini che vivono e hanno a cuore l'Appennino Modenese.

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Petizione creata in data 1 marzo 2023