Chiudiamo i mercati di animali vivi gia' riaperti a Guilin in Cina.

Chiudiamo i mercati di animali vivi gia' riaperti a Guilin in Cina.

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Più firme aiuteranno questa petizione a destare l'interesse dei media locali. Aiuta a portare questa petizione a 200 firme!
Patrizia Novelli ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Onorevole Di Maio e Dirigenza della Farnesina

Chiediamo alla Diplomazia Italiana di lavorare alacremente per sensibilizzare i colleghi della Dirigenza Politica Cinese  contro la riapertura del mercato bagnato di Guilin e di adoperarsi per  boicottarlo. Questo ed altri mercati di animali vivi vengono chiamati così perche' in essi gli animali, dopo essere stati a lungo  ammassati  in strette gabbie, vengono macellati all'aperto ed il loro sangue bagna, appunto, le strade. Oltre che essere uno spettacolo di efferrata violenza  ed un'agonia  dolorosa per i suddetti, anche le condizioni igieniche in cui si svolgono sono assenti, e sono le stesse che si sospettano essere responsabili di aver fatto fare al Virus Covid 19 il salto di Specie!     Cosi' pochi giorni dopo la fine dell'emergenza in Cina, in questo ed altri posti del sud est  cinese si ripongono le cause per far scoppiare una nuova epidemia di  questo o altri Virus piu' temibili!    In nome del bene della collettivita' tutta, vanno fatte pressioni alle Autorita' Cinesi affinche' intervengano e mettano fine a questo scempio e crimine contro l'Umanita'.

I cittadini di tutto il Mondo stanno soffrendo per il distanziamento sociale, la privazione dei loro piu' elementari diritti democratici e piangono le  morti premature dei loro cari.

Eminenti scienziati di ogni Nazionalita' sono d'accordo sul fatto che il virus ha fatto il salto di specie attraverso i pipistrelli, carne molto apprezzata nella  cucina di alcune zone dell'Asia.

L'Italia e' una Democrazia fondata sul Lavoro, ma in Futuro non ci sarebbe piu'Lavoro per Noi ed i Nostri figli, se fossimo travolti da altre Pandemie, quindi, anche se come Democrazia,  rispettiamo  gli usi ed i costumi di altri popoli, diversi da noi, non possiamo permettere che un'usanza o una  tradizione culturale possa minacciare la  salute fisica ed Economica nostra e di altre Intere Nazioni.

Confidiamo che la nostra Dirigenza argomenti la Questione in modo che un grande Popolo come quello Cinese faccia un passo indietro e che il loro Governo imponga un sacrificio alinentare ad una  piccola parte dei suoi cittadini in nome di un Bene maggiore che ricadrebbe sulla salute e Prosperita' di  tutta la Colletivita' Internazionale.

Firmiamo e condividiamo piu' possibile questa Petizione.

Le nostre azioni di oggi determinano il nostro Domani! 

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