Diciamo NO alla chiusura della Polizia Postale (e di altri Presidi)

Il problema

Il Ministero dell’Interno sta definendo un progetto di razionalizzazione e chiusura di ben 261 presidi territoriali della Polizia di Stato (11 commissariati distaccati, 73 uffici di polizia ferroviaria, 73 sezioni dipolizia postale, 27 uffici di polizia stradale, 4 Nuclei Artificieri, 11 Squadre a Cavallo, 4 Sezioni Sommozzatori, 50 Squadre Nautiche).

Il tutto motivato con la necessità di ridurre i costi dell’apparato ministeriale, anche in ragione della costante diminuzione del personale.

Tutto questo non ci sembra rispondere in alcun modo al dovere dello Stato di garantire la sicurezza dei cittadini, in particolare delle fasce più deboli ed esposte. Se risparmi si debbono fare, non è negli uffici a contatto con il bisogno quotidiano che si deve intervenire ma nella riorganizzazione dei molti, troppi livelli di comando, negli apparati burocratici ministeriali innanzi tutto.

Ma c’è un punto che per noi è inammissibile nel progetto: la chiusura di ben 73 sezioni di polizia postale e delle telecomunicazioni. Una specializzazione che, al contrario, diventa ogni giorno che passa, interlocutore privilegiato di cittadini, di scuole, di genitori, di associazioni di consumatori e di pensionati, che si rivolgo agli uffici provinciali della polizia postale e delle telecomunicazioni per una miriade di informazioni sui pericoli della rete, sui reati informatici (dalle truffe on line ai pericoli dei social network nel campo della pedopornografia ecc.), per chiedere informazioni, consigli e spesso per vedersi risolti problemi direttamente al telefono o via mail, trovando disponibilità e competenza.

Tutto questo non ha senso, non corrisponde alle esigenze reali e quotidiane dei cittadini e non tiene in alcun conto della continua evoluzione che il settore conosce.

Le Chiediamo quindi, On.Alfano, che il Ministero dell’Interno riveda la propria intenzione di chiudere le 73 sezioni provinciali di polizia postale e delle telecomunicazioni (sei su sette province nel Veneto), non abdicando al proprio compito istituzionale di garantire la sicurezza e prevenire i fenomeni sociali degenerativi.

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S.I.L.P. per la C.G.I.L. VenetoPromotore della petizione
Questa petizione aveva 396 sostenitori

Il problema

Il Ministero dell’Interno sta definendo un progetto di razionalizzazione e chiusura di ben 261 presidi territoriali della Polizia di Stato (11 commissariati distaccati, 73 uffici di polizia ferroviaria, 73 sezioni dipolizia postale, 27 uffici di polizia stradale, 4 Nuclei Artificieri, 11 Squadre a Cavallo, 4 Sezioni Sommozzatori, 50 Squadre Nautiche).

Il tutto motivato con la necessità di ridurre i costi dell’apparato ministeriale, anche in ragione della costante diminuzione del personale.

Tutto questo non ci sembra rispondere in alcun modo al dovere dello Stato di garantire la sicurezza dei cittadini, in particolare delle fasce più deboli ed esposte. Se risparmi si debbono fare, non è negli uffici a contatto con il bisogno quotidiano che si deve intervenire ma nella riorganizzazione dei molti, troppi livelli di comando, negli apparati burocratici ministeriali innanzi tutto.

Ma c’è un punto che per noi è inammissibile nel progetto: la chiusura di ben 73 sezioni di polizia postale e delle telecomunicazioni. Una specializzazione che, al contrario, diventa ogni giorno che passa, interlocutore privilegiato di cittadini, di scuole, di genitori, di associazioni di consumatori e di pensionati, che si rivolgo agli uffici provinciali della polizia postale e delle telecomunicazioni per una miriade di informazioni sui pericoli della rete, sui reati informatici (dalle truffe on line ai pericoli dei social network nel campo della pedopornografia ecc.), per chiedere informazioni, consigli e spesso per vedersi risolti problemi direttamente al telefono o via mail, trovando disponibilità e competenza.

Tutto questo non ha senso, non corrisponde alle esigenze reali e quotidiane dei cittadini e non tiene in alcun conto della continua evoluzione che il settore conosce.

Le Chiediamo quindi, On.Alfano, che il Ministero dell’Interno riveda la propria intenzione di chiudere le 73 sezioni provinciali di polizia postale e delle telecomunicazioni (sei su sette province nel Veneto), non abdicando al proprio compito istituzionale di garantire la sicurezza e prevenire i fenomeni sociali degenerativi.

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PETIZIONE CHIUSA

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I decisori

Matteo Renzi
Ex Presidente del Consiglio dei Ministri (2014-2016)
Angelino Alfano
Angelino Alfano
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Petizione creata in data 7 marzo 2014