OMICIDIO ALPI: NO ALL'ARCHIVIAZIONE - ALPI ASSASSINATION: NO TO CLOSING THE CASE

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OMICIDIO ILARIA ALPI E MIRAN HROVATIN: NO ALLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE

 La Procura di Roma chiede l'archiviazione per l'impossibilità di risalire al movente ed agli autori degli omicidi dell'inviata Rai Ilaria Alpi e dell'operatore Miran Hrovatin, uccisi il 20 marzo 1994 a Mogadiscio, in Somalia. E dichiara anche che non ci sono prove di presunti depistaggi.

Questa richiesta di archiviazione e le sue motivazioni sono una schiaffo alla giustizia e alla democrazia. 

Perché si vuole archiviare il caso?

I moventi e le prove dei depistaggi esistono. Tutti gli elementi emersi fino ad oggi indicano una responsabilità delle autorità italiane per come sono state condotte le indagini.    Dalla Corte di Appello di Perugia e' emerso che “Lo Stato italiano ha pagato un informatore per fare accusare una determinata persona e questa persona ha ammesso di essere stato pagata per mentire e far condannare un innocente, Hashi Omar Hassan”. 

Nella sentenza depositata nel gennaio 2017 si e' dichiarato che ci si trova di fronte a "condotte  che generano ‘sconcerto’ riferendosi al modo in cui sono state portate avanti le indagini sull’omicidio”.

 Chi ha depistato? E perché ? 

Tutto risale ai traffici di rifiuti tossici e di armi che si sono sviluppati dopo l’uscita dell’Italia dalla Somalia. Quando l’Italia ha abbandonato la Somalia ha lasciato uno strascico di traffici, c’erano dei gruppi italo-somali che acquistavano armi, munizioni. Ilaria Alpi ne era venuta a conoscenza.

Le note del Sismi del 1994 confermano i risultati delle tante inchieste giornalistiche svolte negli anni: Ilaria Alpi è stata uccisa perché indagava su un traffico di rifiuti e armi. I mandanti vanno ricercati tra militari somali e cooperazione”

 Cosa possiamo fare?

Opporci all'archiviazione dell'inchiesta.                                                         Sconcertante che lo Stato non creda al depistaggio, malgardo la sentenza della Corte d'Appello di Perugia e malgrado la desecretazione degli atti della Commissione d’inchiesta sull’omicidio di Ilaria  e Miran. 

Dopo 23 anni di indagini, processi, inchieste e depistaggi dobbiamo esigere, a maggior ragione, che si accertino fatti e reponsabilità, non solo per Ilaria e la sua famiglia, ma per l'Italia  intera.                                            

Ilaria é stata testimone di una scomoda verità. Uno Stato che chiude all'accertamento della verità, quale che essa sia, mina le proprie fondamenta.    

 Gli amici di Ilaria

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ALPI ASSASSINATION: NO TO CLOSING THE CASE

 The General Attorney of Rome asks for the closing of the investigation in the case of the assassination of Ilaria Alpi, Italian journalist (RAI TG3) and her cameraman Miran Hrovatin who were killed on March 20, 1994 in Mogadishu, Somalia.

The General Attorney states the impossibility of tracing the motive and the perpetrators of the murder and that there is no evidence of alleged misdirection.

The request of closing the file and its motivations are a slap to justice and democracy.

 Why does the General Attorney want to close the case?                          The reasons and evidence of the misdirection exist. All the elements that have emerged so far indicate a responsibility of the Italian authorities for how the investigations were conducted. The Perugia Court of Appeal found that "The Italian State paid an informer to charge a particular person and this person admitted that he had been paid to lie and condemn an ​​innocent, Hashi Omar Hassan."

 In its rule filed in January 2017, the Court stated that it’s troubling by referring to the way in which investigations into the murder were conducted and testimonies have been ignored.

  Where was and who did the misdirection? And why?                            We have to go back to the trade in toxic waste and weapons that was developed after Italy's exit from Somalia. When Italy left Somalia it has left behind trafficking, in weapons and ammunition. Ilaria Alpi had come to know that.

In 1994 Sismi's notes confirm the results of many journalistic inquiries that carried out over the years: "Ilaria Alpi was killed because he was investigating a toxic waste and arms trafficking. Leaders should be sought between the Somali military and the Italian co-operation."

 What can we do to oppose to closing the investigation?                        It is shocking that the Italian Government does not admit in misdirecting the case after the judgment of the Court of Appeal in Perugia and  after the disclosing under State secrecy of the Commission of Inquiry into Ilaria and Miran's murder.

 After 23 years of investigations, trials and misdirecting; we have to push to make sure that facts are being cleared and the responsible people stand for account not only for Ilaria and her family, but for the whole of Italy.

Ilaria has witnessed an uncomfortable truth. A State that ends up in the search for truth, whatever it is, undermines its foundations.

 Ilaria's friends



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