Petition Closed
Petitioning ODG

Ridate il microfono a Luigi Abbate!

Peacelink lancia una petizione in favore di Luigi Abbate.

Il coraggioso giornalista tarantino di cui Vendola rideva nella famosa telefonata con Girolamo Archinà, capo relazioni esterne dell’Ilva, è stato licenziato.

Abbate era una spina nel fianco per l'Ilva e per il potere politico che non gradiva la sua informazione scevra di condizionamenti e tesa al rispetto del principio primo per un giornalista vero: la ricerca della verità. Luigi Abbate era apprezzato per il suo giornalismo graffiante che non risparmiava critiche ai potenti.

Abbate ha dato voce all'indignazione dei cittadini. Ha invitato nelle sue trasmissioni gli ambientalisti ed i medici impegnati nella lotta per la salute, contro l'inquinamento. Alle sue trasmissioni hanno potuto partecipare non solo i politici ma anche rappresentanti di diverse associazioni. Abbate ha mandato in onda le immagini dei fumi dell’Ilva, mettendo in forte imbarazzo quei partiti che dichiarano oggi risolto il problema dell'inquinamento industriale ed inesistente la minaccia sanitaria in corso.

Ha dato voce alle ecosentinelle, presentando nella sua trasmissione “Polifemo” le immagini delle emissioni che smentivano la retorica pro-Ilva.

Ha smentito chi in questi anni non ha fatto nulla di efficace di fronte all’incedere senza sosta del disastro ambientale.

Mentre molti tacevano, Abbate smascherava l'ipocrisia, rompeva il silenzio, denunciava l'inefficienza degli enti locali e del governo.

Mentre intervistava Riva sull’aumento dei tumori a Taranto, gli fu tolto il microfono. E Vendola ne rise al telefono.

Oggi a Luigi Abbate viene nuovamente tolto il microfono. E anche oggi è doveroso esprimere l'indignazione e la solidarietà. Un giornalista coraggioso e libero non puo' e non deve essere licenziato. Abbiamo bisogno di giornalisti liberi e coraggiosi.

In una nazione che è fanalino di coda per la libertà di informazione, questo licenziamento è un drammatico segnale. Noi vogliamo che anche in TV sia ridata la voce ai cittadini, che venga restituito il microfono a Luigi Abbate e che si annulli un licenziamento ingiusto ed inaccettabile.

L'Ordine dei Giornalisti Puglia e Assostampa con un loro comunicato stampa hanno dimostrato attenzione nei confronti di questo episodio, pertanto questa petizione si rivolge all'Ordine dei Giornalisti affinche venga mantenuta e garantita la libertà di espressione come già espresso nel comunicato della sezione pugliese.

A questa petizione aderiscono anche molti giornalisti, le prime firme sono di:

PAOLO FLORES D’ARCAIS
MARCO TRAVAGLIO

Letter to
ODG
Ridate il microfono a Luigi Abbate!
Peacelink lancia una petizione in favore di Luigi Abbate.

Il coraggioso giornalista tarantino di cui Vendola rideva nella famosa telefonata con Girolamo Archinà, capo relazioni esterne dell’Ilva, è stato licenziato.

Abbate era una spina nel fianco per l'Ilva e per il potere politico che non gradiva la sua informazione scevra di condizionamenti e tesa al rispetto del principio primo per un giornalista vero: la ricerca della verità. Luigi Abbate era apprezzato per il suo giornalismo graffiante che non risparmiava critiche ai potenti.

Abbate ha dato voce all'indignazione dei cittadini. Ha invitato nelle sue trasmissioni gli ambientalisti ed i medici impegnati nella lotta per la salute, contro l'inquinamento. Alle sue trasmissioni hanno potuto partecipare non solo i politici ma anche rappresentanti di diverse associazioni. Abbate ha mandato in onda le immagini dei fumi dell’Ilva, mettendo in forte imbarazzo quei partiti che dichiarano oggi risolto il problema dell'inquinamento industriale ed inesistente la minaccia sanitaria in corso.

Ha dato voce alle ecosentinelle, presentando nella sua trasmissione “Polifemo” le immagini delle emissioni che smentivano la retorica pro-Ilva.

Ha smentito chi in questi anni non ha fatto nulla di efficace di fronte all’incedere senza sosta del disastro ambientale.

Mentre molti tacevano, Abbate smascherava l'ipocrisia, rompeva il silenzio, denunciava l'inefficienza degli enti locali e del governo.

Mentre intervistava Riva sull’aumento dei tumori a Taranto, gli fu tolto il microfono. E Vendola ne rise al telefono.

Oggi a Luigi Abbate viene nuovamente tolto il microfono. E anche oggi è doveroso esprimere l'indignazione e la solidarietà. Un giornalista coraggioso e libero non puo' e non deve essere licenziato. Abbiamo bisogno di giornalisti liberi e coraggiosi.

In una nazione che è fanalino di coda per la libertà di informazione, questo licenziamento è un drammatico segnale. Noi vogliamo che anche in TV sia ridata la voce ai cittadini, che venga restituito il microfono a Luigi Abbate e che si annulli un licenziamento ingiusto ed inaccettabile.

L'Ordine dei Giornalisti Puglia e Assostampa con un loro comunicato stampa hanno dimostrato attenzione nei confronti di questo episodio, pertanto questa petizione si rivolge all'Ordine dei Giornalisti affinche venga mantenuta e garantita la libertà di espressione come già espresso nel comunicato della sezione pugliese.
A questa petizione aderiscono anche molti giornalisti, le prime firme sono di:

PAOLO FLORES D’ARCAIS
MARCO TRAVAGLIO