Diretta a DIRETTA ALL'ALTO COMMISSARIO DELL'ONU DEI DIRITTI UMANI,AL SEGRETARIO DELL'ONU BAN-KI MOON

NUTRIRE IL PIANETA SENZA UCCIDERE 60 MILIARDI DI ANIMALI - ESSERI SENZIENTI - OGNI ANNO


EXPO 2015 -LA VIA ETICA DELLA NUTRIZIONE

“ Nutriamo il pianeta senza uccidere  60 miliardi di animali -esseri  senzienti - ogni anno.”
Let's feed the planet without killing 60 billion animals - sentient beings - every year.”
“Alimentar al planeta sin matar 60 mil milliones de animales - seres sensibles - cada ano”.
“养活地球而不杀死 60十亿动物 - 众生 – 每年”

“Накормить планету, убивая 60 млрд животных - Чувствующие существа -каждый год.”

تغذية الكوكب دون قتل 60 مليار الحيوانات - المخلوقات الحساسة - كل عام

Noi animalisti ,antispecisti , vegani , abbiamo ritenuto necessario aggiungere una postilla alla “Carta di Milano”,Expo 2015, che ignora il punto di vista etico per uno sviluppo sostenibile del Pianeta.

 Non accettiamo che la questione animale venga trascurata, perché gli animali sono esseri  senzienti, che soffrono, gioiscono, hanno paura, amano, hanno sentimenti materni e si organizzano socialmente.

Ciò che l’etologia riconosce da decenni, trova ora riscontro nell’Art. 13 del Trattato su Lisbona, che statuisce che

“nella formulazione e nell’attuazione delle politiche dell'Unione nei settori dell’agricoltura, della pesca, dei trasporti, del mercato interno, della ricerca e dello sviluppo tecnologico e dello spazio, l'Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti... “.

Ciononostante, il sistema economico della nostra società resta basato sullo sfruttamento e sull'assoggettamento degli animali in ogni campo, sia in quelli dell’industria alimentare, agricola,farmaceutica sia in quelli della ricerca scientifica e tecnologica.

Nel silenzio complice di istituzioni e di privati, frutto di una cultura antropocentrica, lo specismo, come ogni altra forma di discriminazione, è caratterizzato dalla violenza, dalla tortura e dalla morte, e giustifica la soppressione crudele, ogni anno, di 60 miliardi di vite animali.

E' triste constatare che le grandi religioni offrono solo vaghi spunti sulla questione etica degli animali in vista di una teologia non antropocentrica che, come é già stato rilevato ( P. De Benedetti,Teologia degli animali, 2007), tenga conto dell'alleanza tra Dio e gli uomini (Genesi,9), che riguarda anche tutte le creature.
La questione animale pone un problema etico che investe la stragrande maggioranza delle culture e dei popoli e deve essere risolto dall’intera comunità umana.


Rammentiamo le parole del filosofo Jacques Derrida:
...Nel corso degli ultimi due secoli, queste forme tradizionali del trattamento dell'animale sono state rivoluzionate - è fin troppo evidente - dai concomitanti sviluppi delle scienze zoologiche, etologiche, biologiche, e genetiche....con l'allevamento e l'addestramento dell'animale su scala demografica , che non ha uguali nel passato, con la sperimentazione genetica, con l'industrializzazione di ciò che si può chiamare la produzione alimentare della carne animale, con la diffusione massiccia dell'inseminazione artificiale, con le manipolazioni sempre più audaci del
genoma, con la riduzione dell'animale, non solo alla produzione e alla riproduzione
sovradimensionata di carne alimentare, ma anche a tutte le altre finalizzazioni ( ormoni, incroci genetici, clonazioni, ecc. ) , intese al servizio di un certo essere o di un supposto benessere umano.
…..In qualunque modo lo si voglia interpretare, qualunque conseguenza di natura pratica, tecnica, scientifica, giuridica, etica, politica se ne tragga, oggi nessuno può negare tale evento, cioè le proporzioni senza precedenti dell'assoggettamento dell'animale. Tale assoggettamento, di cui tentiamo di interpretare la storia, lo possiamo chiamare violenza.
…...Nessuno può più continuare seriamente a negare che gli uomini fanno tutto ciò che possono per nascondere o per nascondersi questa crudeltà, per organizzare su scala mondiale l'oblio e il disconoscimento di tale violenza che qualcuno potrebbe paragonare ai peggiori genocidi.
(L'Animale Che Dunque Sono, pp. 63/64).


GENOCIDIO. Come chiamare altrimenti questa strage sistematica?

Anche a voler sorvolare sulle gravissime conseguenze umanitarie, ecologiche, sociali e sanitarie che l’uso degli animali come cibo comporta, la proposta di molti sostenitori del cosiddetto “sviluppo sostenibile”, della cosidetta “carne felice”, che trovano espressione nella “Carta di Milano”, nella quale è contenuto solamente un generico accenno al benessere degli animali, va rifiutata, quando continua a considerare gli animali come oggetti da usare per alimentare la specie umana e i loro corpi come merce da vendere e da sfruttare.

Con le parole di J.M. Coetzee, Nobel della Letteratura, ricordiamo che “… siamo circondati da un'impresa di degradazione, crudeltà e sterminio che può rivaleggiare con ciò di cui è stato capace il Terzo Reich, anzi, può farlo apparire poca cosa al confronto, poiché la nostra è una impresa senza fine, capace di autorigenerazione, pronta a mettere incessantemente al mondo conigli, topi, polli e bestiame con il solo obiettivo di ammazzarli”(La vita degli animali).

Ma in questo deserto etico si levano le voci del sempre crescente movimento degli animalisti, antispecisti ,vegani, il quale, consapevole del genocidio che si va perpetuando, lavora e lotta per la liberazione animale e chiede che vengano riconosciuti i diritti degli animali in quanto esseri senzienti:
il diritto al rispetto della vita;
il diritto a non essere sottoposti a dolore, a danni fisici e sofferenze psicologiche;
il diritto a essere tutelati dalla legge.


Pertanto chiediamo all'ALTO COMMISSARIO DELL'ONU PER I DIRITTI UMANI A GINEVRA E AL SEGRETARIO  DELL'ONU   BAN-KI MOON di ascoltare la nostra richiesta e di adoperarsi affinché l'ONU dichiari il 2016 L'ANNO DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI IN QUANTO ESSERI SENZIENTI.

Questa petizione sarà consegnata a:
  • DIRETTA ALL'ALTO COMMISSARIO DELL'ONU DEI DIRITTI UMANI,AL SEGRETARIO DELL'ONU BAN-KI MOON


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