Nuova mobilità Padova Nord


Nuova mobilità Padova Nord
Il problema
Perché mobilità?
• Il territorio a nord di Padova è fortemente urbanizzato e gli spazi per consentire il movimento di persone e mezzi sono stati definiti in tempi in cui il numero di veicoli in movimento non era confrontabile con quello odierno.
• Il traffico ha un andamento pulsante, con picchi elevatissimi nelle cosiddette ore di “punta” e passaggi molto più radi nelle cosiddette ore di “morbida”.
• Le esigenze di spostamento delle persone e delle aziende, manifattura, artigianato, servizi sono molto diversi tra loro, condizionati dalla dimensione delle strade, dai passaggi obbligati (ponti, viadotti, sottopassi), dai volumi da trasportare, dalla disponibilità di parcheggi, dalla presenza di limitazioni al traffico, dalle distanze da percorrere.
Qualunque soluzione si prospetti dovrà tenere conto di questi fattori.
Dunque:
Non è possibile costruire strade di dimensioni adeguate ai flussi dell’ora di punta, né avrebbe senso farlo snaturando il tessuto urbano soltanto per alcune ore di particolare intensità dei flussi.
È necessario dare risposte che diversifichino i flussi incoraggiando l’intermodalità dei mezzi di trasporto:
• marciapiedi e attraversamenti pedonali sicuri per i pedoni
• piste ciclabili collegate tra loro per i ciclisti
• trasporto pubblico urbano, su gomma o rotaia, con parcheggi scambiatori, orari cadenzati
• sistemi di metropolitana di superficie che sfruttino i sedimi ferroviari esistenti per potenziare il trasporto pubblico
• biglietto unico tra tutti i sistemi di trasporto pubblico locale per incoraggiare l’utenza
• strade, anche nuove, che non compromettano gli spazi di vivibilità dei centri urbani
• manufatti quali ponti e sottopassi che consentano di superare gli ostacoli naturali e non che si frappongono tra i diversi sistemi di spostamento
Nessuna soluzione potrà, da sola, risolvere il problema. Per questo sarà necessario lavorare per pensare una mobilità intermodale, che sfrutti tutti i sistemi di trasporto già esistenti, integrandoli con infrastrutture di scambio. Certo, non si può fare tutto subito. Ma dobbiamo pretendere che il problema venga inquadrato in modo globale, stabilendo priorità e definendo tempi e modi per reperire le risorse necessarie a dare una risposta efficace ad un problema evidente ormai da decenni.
Abbiamo bisogno di trasformare gli studi di fattibilità in progetti definitivi ed esecutivi!

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Il problema
Perché mobilità?
• Il territorio a nord di Padova è fortemente urbanizzato e gli spazi per consentire il movimento di persone e mezzi sono stati definiti in tempi in cui il numero di veicoli in movimento non era confrontabile con quello odierno.
• Il traffico ha un andamento pulsante, con picchi elevatissimi nelle cosiddette ore di “punta” e passaggi molto più radi nelle cosiddette ore di “morbida”.
• Le esigenze di spostamento delle persone e delle aziende, manifattura, artigianato, servizi sono molto diversi tra loro, condizionati dalla dimensione delle strade, dai passaggi obbligati (ponti, viadotti, sottopassi), dai volumi da trasportare, dalla disponibilità di parcheggi, dalla presenza di limitazioni al traffico, dalle distanze da percorrere.
Qualunque soluzione si prospetti dovrà tenere conto di questi fattori.
Dunque:
Non è possibile costruire strade di dimensioni adeguate ai flussi dell’ora di punta, né avrebbe senso farlo snaturando il tessuto urbano soltanto per alcune ore di particolare intensità dei flussi.
È necessario dare risposte che diversifichino i flussi incoraggiando l’intermodalità dei mezzi di trasporto:
• marciapiedi e attraversamenti pedonali sicuri per i pedoni
• piste ciclabili collegate tra loro per i ciclisti
• trasporto pubblico urbano, su gomma o rotaia, con parcheggi scambiatori, orari cadenzati
• sistemi di metropolitana di superficie che sfruttino i sedimi ferroviari esistenti per potenziare il trasporto pubblico
• biglietto unico tra tutti i sistemi di trasporto pubblico locale per incoraggiare l’utenza
• strade, anche nuove, che non compromettano gli spazi di vivibilità dei centri urbani
• manufatti quali ponti e sottopassi che consentano di superare gli ostacoli naturali e non che si frappongono tra i diversi sistemi di spostamento
Nessuna soluzione potrà, da sola, risolvere il problema. Per questo sarà necessario lavorare per pensare una mobilità intermodale, che sfrutti tutti i sistemi di trasporto già esistenti, integrandoli con infrastrutture di scambio. Certo, non si può fare tutto subito. Ma dobbiamo pretendere che il problema venga inquadrato in modo globale, stabilendo priorità e definendo tempi e modi per reperire le risorse necessarie a dare una risposta efficace ad un problema evidente ormai da decenni.
Abbiamo bisogno di trasformare gli studi di fattibilità in progetti definitivi ed esecutivi!

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Petizione creata in data 27 settembre 2025