Non in mio nome! Questo contratto truffa non rappresenta i riders!


Non in mio nome! Questo contratto truffa non rappresenta i riders!
Il problema
Non in mio nome !
Questo contratto truffa non rappresenta i riders
petizione rivolta al Ministro del Lavoro
Gentile Ministra Catalfo
Siamo riders che da anni fanno questo lavoro con impegno e in maniera continuativa.
Non lo facciamo per sport: per molti di noi è la fonte principale di reddito per vivere e sostenere le nostre famiglie oppure per mantenerci agli studi, in ogni caso rappresenta per noi un Lavoro.
Abbiamo riposto molte speranze nella legge emanata lo scorso 3 Novembre e oggi scopriamo che è stata aggirata da un contratto nazionale illegittimo firmato da un sindacato che non ci ha mai interpellato e quindi non ci rappresenta.
-Questo contratto lascia inalterata la paga a cottimo poichè saremo pagati solo per il tempo di consegna senza considerare il tempo di attesa e la variabile di turni di lavoro privi di consegne. In pratica non migliora affatto la situazione attuale anzi rischia di peggiorarla.
-Gli incentivi previsti sono ridicoli: 2000 consegne annue sono difficilissime da raggiungere, la maggiorazione per notturno e maltempo (prevista dalla legge) è stata pensata per aggirare la legge stessa con parametri difficilmente raggiungibili (oltre le 24:00 per il notturno e 2 mm di pioggia per il maltempo).
-Questo contratto lascia inalterata la condizione di lavoratori privi delle più elementari tutele, in caso di malattia, maternità, disoccupazione etc.., poichè le piattaforme vogliono continuare ad evadere il versamento dei contributi, dipingendoci come lavoratori autonomi occasionali. Ma nessuno di noi è occasionale perchè viviamo di questo lavoro e lo svolgiamo da anni.
-Questo contratto lascia inalterata la vergogna per cui superati i 5000 mila euro annui veniamo di fatto licenziati e costretti ad aprire una finta partita iva e farci carico di costi importanti, e spesso insostenibili, sul piano contributivo.
-Questo contratto consente alle piattaformne di continuare a metterci in concorrenza tra di noi con sistemi di ranking privi di trasparenza per tenere basse le paghe, farci lavorare pochissimo e avere sempre un fattorino di riserva.
-Questo contratto mentre toglie a noi i più elementari diritti ricopre di soldi UGL (insieme ad Anar), il sindacato di comodo che lo ha firmato.
Un contratto che consente a questo sindacato di contare, mentre agli altri rider sindacalisti è negata qualsiasi possibilità di esercitare la rappresentanza. Non è un caso che Just Eat e Uber Italy a Firenze non abbiano voluto riconoscere la legittimità dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza dei rider iscritti a Nidil Cgil e si siano rifiutati di aprire un confronto per un accordo sulla elezione dei rappresentanti sindacali.
Perchè tanta paura del voto e della democrazia?
Ci batteremo per i nostri diritti con tutte le nostre forze ma chiediamo a Lei Ministro di mantenere gli impegni e di fare alltrettanto.
Chiediamo di mantenere aperto il tavolo sindacale al Ministero per arrivare ad un accordo sindacale che ci tuteli davvero e contemporaneamente che parta una campagna straordinaria di ispezioni che sancisca quanto l'ufficio legale del Ministero del Lavoro ha già chiarito: ovvero che questo contratto è illegittimo e bisogna applicare la leggi e le sentenze dei Tribunali, garantendo a noi pieni diritti.
prime firme
Ruben Zappoli, Firenze rider
Cristian Pinzauti, Firenze rider
Alessandro Fabri, Firenze rider
Yiftalem Parigi, Firenze rider
Vincenzo Pizzolo, Firenze rider
Bruna Oss, Firenze rider
Pietro Cortellini, Firenze rider
Pietro Pelleschi, Firenze rider
Andrea Torres, Firenze rider
Nadim Hammami, Firenze rider
Mohamed Reda, Firenze rider
Pablo Giaccaglia, Firenze rider
Simone Bakro Mahmad, Firenze rider
Luca Cimilio, Firenze rider
Luca Manetti, Firenze rider
Merlino Neclerio, Firenze rider
Riccardo Zurlo, Firenze rider
Il problema
Non in mio nome !
Questo contratto truffa non rappresenta i riders
petizione rivolta al Ministro del Lavoro
Gentile Ministra Catalfo
Siamo riders che da anni fanno questo lavoro con impegno e in maniera continuativa.
Non lo facciamo per sport: per molti di noi è la fonte principale di reddito per vivere e sostenere le nostre famiglie oppure per mantenerci agli studi, in ogni caso rappresenta per noi un Lavoro.
Abbiamo riposto molte speranze nella legge emanata lo scorso 3 Novembre e oggi scopriamo che è stata aggirata da un contratto nazionale illegittimo firmato da un sindacato che non ci ha mai interpellato e quindi non ci rappresenta.
-Questo contratto lascia inalterata la paga a cottimo poichè saremo pagati solo per il tempo di consegna senza considerare il tempo di attesa e la variabile di turni di lavoro privi di consegne. In pratica non migliora affatto la situazione attuale anzi rischia di peggiorarla.
-Gli incentivi previsti sono ridicoli: 2000 consegne annue sono difficilissime da raggiungere, la maggiorazione per notturno e maltempo (prevista dalla legge) è stata pensata per aggirare la legge stessa con parametri difficilmente raggiungibili (oltre le 24:00 per il notturno e 2 mm di pioggia per il maltempo).
-Questo contratto lascia inalterata la condizione di lavoratori privi delle più elementari tutele, in caso di malattia, maternità, disoccupazione etc.., poichè le piattaforme vogliono continuare ad evadere il versamento dei contributi, dipingendoci come lavoratori autonomi occasionali. Ma nessuno di noi è occasionale perchè viviamo di questo lavoro e lo svolgiamo da anni.
-Questo contratto lascia inalterata la vergogna per cui superati i 5000 mila euro annui veniamo di fatto licenziati e costretti ad aprire una finta partita iva e farci carico di costi importanti, e spesso insostenibili, sul piano contributivo.
-Questo contratto consente alle piattaformne di continuare a metterci in concorrenza tra di noi con sistemi di ranking privi di trasparenza per tenere basse le paghe, farci lavorare pochissimo e avere sempre un fattorino di riserva.
-Questo contratto mentre toglie a noi i più elementari diritti ricopre di soldi UGL (insieme ad Anar), il sindacato di comodo che lo ha firmato.
Un contratto che consente a questo sindacato di contare, mentre agli altri rider sindacalisti è negata qualsiasi possibilità di esercitare la rappresentanza. Non è un caso che Just Eat e Uber Italy a Firenze non abbiano voluto riconoscere la legittimità dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza dei rider iscritti a Nidil Cgil e si siano rifiutati di aprire un confronto per un accordo sulla elezione dei rappresentanti sindacali.
Perchè tanta paura del voto e della democrazia?
Ci batteremo per i nostri diritti con tutte le nostre forze ma chiediamo a Lei Ministro di mantenere gli impegni e di fare alltrettanto.
Chiediamo di mantenere aperto il tavolo sindacale al Ministero per arrivare ad un accordo sindacale che ci tuteli davvero e contemporaneamente che parta una campagna straordinaria di ispezioni che sancisca quanto l'ufficio legale del Ministero del Lavoro ha già chiarito: ovvero che questo contratto è illegittimo e bisogna applicare la leggi e le sentenze dei Tribunali, garantendo a noi pieni diritti.
prime firme
Ruben Zappoli, Firenze rider
Cristian Pinzauti, Firenze rider
Alessandro Fabri, Firenze rider
Yiftalem Parigi, Firenze rider
Vincenzo Pizzolo, Firenze rider
Bruna Oss, Firenze rider
Pietro Cortellini, Firenze rider
Pietro Pelleschi, Firenze rider
Andrea Torres, Firenze rider
Nadim Hammami, Firenze rider
Mohamed Reda, Firenze rider
Pablo Giaccaglia, Firenze rider
Simone Bakro Mahmad, Firenze rider
Luca Cimilio, Firenze rider
Luca Manetti, Firenze rider
Merlino Neclerio, Firenze rider
Riccardo Zurlo, Firenze rider
PETIZIONE CHIUSA
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I decisori


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Petizione creata in data 20 settembre 2020