Non vogliamo che la fontana Itaca venga ricollocata nell'isola pedonale di via Scarlatti

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Gentili sottoscrittrici e sottoscrittori,

dopo la rimozione da via Scarlatti della fontana Itaca, avvenuta il 1° settembre dell'anno scorso, attesa da anni e gradita dalla maggior parte dei residenti, come si evince, tra l'altro, dai numerosi commenti rilasciati al riguardo sui social all'indomani dell'evento ma anche successivamente, si pone la necessità di continuare la battaglia civile e democratica per evitare, come annunciato su alcuni organi d'informazione, che, dopo che verranno completate le opere di manutenzione del manufatto, esso possa essere ricollocato nella stessa posizione nella quale si trovava precedentemente, vale a dire al centro del tratto pedonalizzato di via Scarlatti al Vomero. Con la presente petizione ribadiamo, ancora una volta, un no secco e deciso a un'eventuale scelta di questo tipo, tenuto anche conto del fatto che, come si evince chiaramente dalle motivazioni della petizione, essa era finalizzata a ottenere che l'amministrazione comunale partenopea rimuovesse una volta e per sempre la suddetta fontana da via Scarlatti, collocandola in un'altra zona di Napoli, da individuare in accordo con quanti interessati. Al riguardo ci auguriamo che venga rispettata la volontà di tutti coloro che l'hanno sottoscritta e che potranno ancora sottoscriverla, volontà che, ribadiamo, è quella di non ricollocare, in ogni caso, la suddetta fontana  nella posizione precedentemente occupata, vale a dire al centro dell'isola pedonale di via Scarlatti nel quartiere Vomero.

            Colgo l'occasione per ringraziare ancora una volta tutti coloro che, firmando e diffondendo la petizione, hanno certamente contribuito a far sì che la rimozione della fontana avvenisse, auspicando che, anche nel prosieguo di questa vicenda, si voglia tenere conto della volontà espressa democraticamente dai cittadini con tale sottoscrizione.

Napoli, 19 gennaio 2019

Con viva cordialità

Gennaro Capodanno

Presidente del Comitato Valori collinari e promotore della petizione.

 


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