NON UCCIDERE LUPI E ORSI

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Giugno 2018

La triste staffetta di morte delle Giunte delle Province (troppo) Autonome di Trento e Bolzano!

La Provincia Autonoma di Trento il 4 e quella di Bolzano il 5 giugno 2018 hanno presentato due disegni di legge gemelli, per auto-affidarsi la possibilità di decidere in piena autonomia sull’uccisione di lupi e orsi.

Sostengono di dare così attuazione all’art. 16 n. 92/43/CEE, conosciuta come direttiva Habitat. L’art. 16 della Direttiva tratta di deroghe al regime di rigorosa tutela di alcune specie animali, tra cui lupo e orso. A derogare, però, possono essere esclusivamente gli Stati membri dell’Unione Europea: quando è successo che le minuscole Province di Trento e Bolzano sono diventate due Stati?

La Provincia di Trento e quella di Bolzano, piccolissime per estensione ma di smisurata arroganza, non possono auto assegnarsi alcun tipo di deroga! Si tratta di squallida mossa elettorale, per tentare di conservare la poltrona alle prossime elezioni provinciali che si terranno in autunno in entrambe le province.

Una mossa elettorale che si manifesta sanguinaria e di estrema prepotenza: chiediamo al Governo di impugnare i provvedimenti se approvati, ma chiediamo anche al ministro dell’Ambiente di adoperarsi affinché non siano nemmeno portati in discussione per l’approvazione.

È inaccettabile che gli amministratori di due province, per quanto a statuto speciale, invece di informare, servendosi di studi rigorosamente scientifici, sul modo di convivere con la fauna selvatica, si arroghino il diritto di sterminare preziose e rare specie animali che testimoniano ricchezza di biodiversità e salubrità ambientale dei luoghi in cui sono presenti.

Si tratta di politici di bassa lega che pensano di raccattare qualche voto andando incontro alle richieste della parte meno attenta, informata e aggiornata dell’elettorato che, insultando tutti gli altri, considerano maggioritaria. Invece i cittadini sono attenti e si informano, come hanno ben dimostrato nell'ultima petizione a tutela del lupo che ha raggiunto un numero altissimo di consensi.

Questo disegno di legge mira a consegnare alla maggioranza politica uno strumento di sterminio e di persecuzione delle specie animali che devono, invece, essere protette.

È un’azione politica scellerata e ed è in contrasto con ogni evidenza scientifica, per questo va fermata! Tutti gli studi scientifici dimostrano che sparando e uccidendo questi animali si amplificano i problemi di convivenza che si creano tra fauna selvatica ed attività umane, invece che ridurle.

Occorreva, invece, incoraggiare e sostenere quegli operatori economici e allevatori che si dimostrano disposti a impegnarsi, pur di mantenere il privilegio di convivere con specie selvatiche di enorme interesse ecologico in un ambiente che lo consente ampiamente e che ne viene arricchito.

Di fatto le Giunte Provinciali trentina e alto atesina/sudtirolese si propongono di sperperare l’ingente capitale naturale rappresentato da lupi, orsi e il magnifico ambiente che consente di ospitarli, per raccattare qualche voto che non sarà sufficiente a mantenerli sulle poltrone che occupano indecorosamente.

Capitale naturale, è bene chiarirlo, che è patrimonio collettivo e non riserva di caccia di pochi dispensatori di morte amanti dello schioppo. La distruzione dell’ambiente e degli animali che lo abitano, non dovrebbe essere contemplata nell’agire di un pubblico amministratore. La gestione di orsi e lupi va affrontata con gli efficaci e validi strumenti di prevenzione e non con il fucile.

Quando si distruggono elementi di biodiversità, questi non saranno più disponibili per i cittadini, ma nemmeno per il distruttore e nessuno potrà stabilire chi avrà vinto o perso, perché la sconfitta sarà dell’intera collettività. Il capitale naturale, patrimonio della collettività, una volta dilapidato non potrà più essere ricostituito, perché alla morte non c’è rimedio.

Chiediamo al nuovo Ministro per l’Ambiente di adoperarsi perché il disegno di legge sia ritirato e si portino avanti le attività di prevenzione e tutela previste dalla Direttiva Europea che in Trentino Alto Adige/Südtirol vogliono annullare.

Nulla sarà lasciato di intentato per fermare la carneficina annunciata dai Presidenti delle due Giunte Provinciali. Chiediamo a tutti di sostenere la rigorosa tutela delle specie protette lupo e orso e di consentirci di presentarci al Governo Italiano e alle Autorità Comunitarie con un gran numero di firme, tale da sconsigliare ogni azione avventata. Dimostriamo che le politiche di persecuzione non sono accettate dai cittadini e ci batteremo in ogni sede perché quest’ultima iniziativa delle Giunte di Trento e Bolzano finisca nella spazzatura, come merita.

SALVIAMO IL LUPO!

SALVIAMO L’ORSO!



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