Non siamo turisti: vogliamo tornare a casa alle Eolie senza essere penalizzati


Non siamo turisti: vogliamo tornare a casa alle Eolie senza essere penalizzati
Il problema
Questa petizione riguarda tutti i nativi delle Isole Eolie che, pur non essendo più residenti anagrafici, continuano ad avere famiglia, affetti e radici sulle isole. Riguarda i nonni rimasti soli, i figli e nipoti che faticano a mantenere un legame con la loro terra, i proprietari di immobili che contribuiscono alle comunità locali, i lavoratori pendolari che viaggiano spesso. Oggi, chi non risulta residente deve pagare tariffe fino a tre volte superiori (circa €16,63 contro €6 sulla tratta Milazzo–Salina), come se fosse un turista qualsiasi.
La posta in gioco è il diritto alla famiglia, all’identità e alla continuità territoriale. Se la situazione resta invariata, molti nativi non potranno più permettersi di tornare con regolarità nelle loro isole, lasciando soli i propri cari e privando i figli della possibilità di crescere con le proprie radici. Con l’attuale sistema, i fondi pubblici destinati a garantire la mobilità finiscono per creare una discriminazione: i residenti sì, i nativi no. Ripristinare la Liberty Card o introdurre una tariffa agevolata per i nativi significherebbe dare dignità alle famiglie e permettere a chi ama le isole di viverle, non solo di ricordarle.
È il momento di agire perché la situazione è diventata insostenibile. Liberty Lines riceve fondi pubblici proprio per garantire collegamenti accessibili e continuità territoriale: questo non può tradursi nell’esclusione di chi è nato e cresciuto alle Eolie. Chiediamo che Regione Sicilia, Ministero dei Trasporti e Liberty Lines trovino una soluzione immediata, ripristinando la Liberty Card o creando un sistema di tariffe per i nativi e le loro famiglie. Non è uno sconto che chiediamo, ma un diritto: il diritto di tornare a casa, di non lasciare soli i nostri anziani e di trasmettere ai nostri figli l’amore per la loro terra.
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Il problema
Questa petizione riguarda tutti i nativi delle Isole Eolie che, pur non essendo più residenti anagrafici, continuano ad avere famiglia, affetti e radici sulle isole. Riguarda i nonni rimasti soli, i figli e nipoti che faticano a mantenere un legame con la loro terra, i proprietari di immobili che contribuiscono alle comunità locali, i lavoratori pendolari che viaggiano spesso. Oggi, chi non risulta residente deve pagare tariffe fino a tre volte superiori (circa €16,63 contro €6 sulla tratta Milazzo–Salina), come se fosse un turista qualsiasi.
La posta in gioco è il diritto alla famiglia, all’identità e alla continuità territoriale. Se la situazione resta invariata, molti nativi non potranno più permettersi di tornare con regolarità nelle loro isole, lasciando soli i propri cari e privando i figli della possibilità di crescere con le proprie radici. Con l’attuale sistema, i fondi pubblici destinati a garantire la mobilità finiscono per creare una discriminazione: i residenti sì, i nativi no. Ripristinare la Liberty Card o introdurre una tariffa agevolata per i nativi significherebbe dare dignità alle famiglie e permettere a chi ama le isole di viverle, non solo di ricordarle.
È il momento di agire perché la situazione è diventata insostenibile. Liberty Lines riceve fondi pubblici proprio per garantire collegamenti accessibili e continuità territoriale: questo non può tradursi nell’esclusione di chi è nato e cresciuto alle Eolie. Chiediamo che Regione Sicilia, Ministero dei Trasporti e Liberty Lines trovino una soluzione immediata, ripristinando la Liberty Card o creando un sistema di tariffe per i nativi e le loro famiglie. Non è uno sconto che chiediamo, ma un diritto: il diritto di tornare a casa, di non lasciare soli i nostri anziani e di trasmettere ai nostri figli l’amore per la loro terra.
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Petizione creata in data 18 agosto 2025